deliri seriali Archive

  • di Domeico Passantino La famiglia Amato, di cui facevano parte l’architetto del Senato palermitano Paolo e il maestro di cappella della cattedrale Vincenzo, doveva essere molto influente alla fine del seicento a Ciminna e a Palermo. Infatti uno dei Libri proibiti conservati presso la Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna, cioè la “Theologia tripartita universa”, di Arsdekin Ricardi (Richard Archdekin, 1618-1693), Colonia, 1737, riporta sul frontespizio, quali possessori i Padri Bernardino e Serafino (in calce la foto del frontespizio del volume). Che c’entrano con Paolo e Vincenzo Amato? Vediamo. L’opera, presente […]

    La famiglia Amato ed i Libri proibiti della Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna.

    di Domeico Passantino La famiglia Amato, di cui facevano parte l’architetto del Senato palermitano Paolo e il maestro di cappella della cattedrale Vincenzo, doveva essere molto influente alla fine del seicento a Ciminna e a Palermo. Infatti uno dei Libri proibiti conservati presso la Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna, cioè la “Theologia tripartita universa”, di Arsdekin Ricardi (Richard Archdekin, 1618-1693), Colonia, 1737, riporta sul frontespizio, quali possessori i Padri Bernardino e Serafino (in calce la foto del frontespizio del volume). Che c’entrano con Paolo e Vincenzo Amato? Vediamo. L’opera, presente […]

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  • di Angolo Poesie* So che la stavate aspettando e allora ve la regalo. Poesia pi l’elezioni r’i mancia-franchi (tantu pi farivi fari quattru cianchi!) Vitti ca sti rimi fatti cu sintimentu lassanu u me populu assai cuntentu, e siccomu ‘nta me testa ci ficiru una speci di maarìa, forsi pi sdegnu o forsi sulu pi divertimentu, ora pigghiu e ci scrivu n’autra bella poesia. È tempu d’elezioni e allura vi cuntu r’i tinti e vi cuntu r’i boni. Cca si parra di libertà e democrazia, e di fari i cosi […]

    L’elezioni r’i mancia-franchi

    di Angolo Poesie* So che la stavate aspettando e allora ve la regalo. Poesia pi l’elezioni r’i mancia-franchi (tantu pi farivi fari quattru cianchi!) Vitti ca sti rimi fatti cu sintimentu lassanu u me populu assai cuntentu, e siccomu ‘nta me testa ci ficiru una speci di maarìa, forsi pi sdegnu o forsi sulu pi divertimentu, ora pigghiu e ci scrivu n’autra bella poesia. È tempu d’elezioni e allura vi cuntu r’i tinti e vi cuntu r’i boni. Cca si parra di libertà e democrazia, e di fari i cosi […]

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  • di Domenico Passantino* Durante la festa del Crocifisso di Ciminna, che si tiene la prima domenica di maggio, è tradizione la cosiddetta furriata r’i torci. Come è noto, la processione delle torce, oggi, comincia alle 15:00 del pomeriggio della domenica, da Piazza Alcide De Gasperi, procede per la via Dott. Vito Graziano e finisce davanti la chiesa di San Giovanni Battista; è preceduta da uno stendardo, cui fanno da seguito giumente delle razze più disparate arrivate per l’occasione dai paesi vicini, sulle quali i fantini portano una torcia (ormai quasi […]

    A furriata r’i torci a Ciminna. Sulla processione delle torce a Ciminna (echi pagani della Triade eleusina)

    di Domenico Passantino* Durante la festa del Crocifisso di Ciminna, che si tiene la prima domenica di maggio, è tradizione la cosiddetta furriata r’i torci. Come è noto, la processione delle torce, oggi, comincia alle 15:00 del pomeriggio della domenica, da Piazza Alcide De Gasperi, procede per la via Dott. Vito Graziano e finisce davanti la chiesa di San Giovanni Battista; è preceduta da uno stendardo, cui fanno da seguito giumente delle razze più disparate arrivate per l’occasione dai paesi vicini, sulle quali i fantini portano una torcia (ormai quasi […]

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  •  di Domenico Passantino Presso la Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna «con decreto del 21 aprile 1738, dato a Roma dalla sacra congregazione dell’Indice, si ottenne il permesso di tenere in essa, fatte alcune eccezioni, tutti i libri proibiti, purché la chiave fosse conservata dal padre guardiano o dal bibliotecario» . Eccone uno. Presto anche gli altri (se interesserà alle Istituzioni) Serafici Splendori compartiti per li giorni di Quaresima, di Mario Bignoni (1601-1660), Venezia-Baba, 1654. Treccani on line: «Il titolo del Quadragesimale esemplifica bene lo stile ampolloso e retorico di M., […]

    Biblioteca di Ciminna, in arrivo un nuovo studio sulle cinquecentine e i libri proibiti

     di Domenico Passantino Presso la Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna «con decreto del 21 aprile 1738, dato a Roma dalla sacra congregazione dell’Indice, si ottenne il permesso di tenere in essa, fatte alcune eccezioni, tutti i libri proibiti, purché la chiave fosse conservata dal padre guardiano o dal bibliotecario» . Eccone uno. Presto anche gli altri (se interesserà alle Istituzioni) Serafici Splendori compartiti per li giorni di Quaresima, di Mario Bignoni (1601-1660), Venezia-Baba, 1654. Treccani on line: «Il titolo del Quadragesimale esemplifica bene lo stile ampolloso e retorico di M., […]

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  • di Domenico Passantino “L’appello ai liberi e forti“, frase ad effetto lodata e in voga in questa tornata elettorale paesana (ne parla la coalizione con questo nome e ne parlava con lode oggi l’ottimo oratore, forse un po’ logorroico, a nome dell’Amministrazione uscente); frase rispolverata e tornata in auge, come si addice alla moda shabby shic postmoderna, quasi che fosse un motto di grande importanza e valore, fu la.frase d’apertura del manifesto del Partito Popolare Italiano al momento della sua fondazione nel 1919 da parte di don Luigi Sturzo; il manifesto, redatto su […]

    Sugli slogan elettorali a Ciminna.

    di Domenico Passantino “L’appello ai liberi e forti“, frase ad effetto lodata e in voga in questa tornata elettorale paesana (ne parla la coalizione con questo nome e ne parlava con lode oggi l’ottimo oratore, forse un po’ logorroico, a nome dell’Amministrazione uscente); frase rispolverata e tornata in auge, come si addice alla moda shabby shic postmoderna, quasi che fosse un motto di grande importanza e valore, fu la.frase d’apertura del manifesto del Partito Popolare Italiano al momento della sua fondazione nel 1919 da parte di don Luigi Sturzo; il manifesto, redatto su […]

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  • di Domenico Passantino* ‘U ‘Gnuri Ppa[1] stava tornando da campagna. Era una fredda giornata di Novembre e piovigginava. Vitina apparecchiò la tavola: un piatto per Vito, che aveva dodici anni, uno per Totò, che ne compiva dieci e uno per Mariella, di otto anni. Infine ‘u spillongu[2] a capotavola. Il padre e i due fratellini arrivarono davanti la porta della stalla e Totò scese per primo dal mulo. La coppola gli comprimeva i riccioli alle tempie: «Ho una fame!», esclamò. Il padre annuì. Sistemarono i muli nella stalla e gli diedero ‘a pruvenna[3], poi […]

    Cinamu (Il Gattopardo a Ciminna)

    di Domenico Passantino* ‘U ‘Gnuri Ppa[1] stava tornando da campagna. Era una fredda giornata di Novembre e piovigginava. Vitina apparecchiò la tavola: un piatto per Vito, che aveva dodici anni, uno per Totò, che ne compiva dieci e uno per Mariella, di otto anni. Infine ‘u spillongu[2] a capotavola. Il padre e i due fratellini arrivarono davanti la porta della stalla e Totò scese per primo dal mulo. La coppola gli comprimeva i riccioli alle tempie: «Ho una fame!», esclamò. Il padre annuì. Sistemarono i muli nella stalla e gli diedero ‘a pruvenna[3], poi […]

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  • Deliri seriali di Domenico Passantino Riflettendoci il verbo italiano mentire, che deriva direttamente dal latinomentiri, è identico nella formazione e nel significato al siciliano ammintari, che erroneamente connettiamo con l’italiano inventare, col quale ha pure un rapporto, ma di contiguità: inventare vuol dire scoprire per  primo qualcosa: l’inventore è chi scopre, inventa qualcosa di mai visto prima, una invenzione;una invenzione è qualcosa che ha attinenza con la realtà e con la verità. Il telefono, per esempio, è stata una invenzione dell’inventore Marconi, che l’ha inventato affinché la voce di due persone si sentisse da lontano realmente edavvero, veramente. Mentire, invece, come ammintari siciliano, è un verbo denominativo: deriva cioè da un nome, da un sostantivo […]

    Sulla bugia e la menzogna dai bambini agli anziani.

    Deliri seriali di Domenico Passantino Riflettendoci il verbo italiano mentire, che deriva direttamente dal latinomentiri, è identico nella formazione e nel significato al siciliano ammintari, che erroneamente connettiamo con l’italiano inventare, col quale ha pure un rapporto, ma di contiguità: inventare vuol dire scoprire per  primo qualcosa: l’inventore è chi scopre, inventa qualcosa di mai visto prima, una invenzione;una invenzione è qualcosa che ha attinenza con la realtà e con la verità. Il telefono, per esempio, è stata una invenzione dell’inventore Marconi, che l’ha inventato affinché la voce di due persone si sentisse da lontano realmente edavvero, veramente. Mentire, invece, come ammintari siciliano, è un verbo denominativo: deriva cioè da un nome, da un sostantivo […]

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  • Deliri seriali di Domenico Passantino In questi giorni si cominciano a profilare davanti agli occhi di tutti, nel paese di provincia in cui vivo, i primi sintomi, come colpi di tosse camuffati durante l’omelia in Chiesa per non dare troppo nell’occhio, anzi nell’orecchio, si cominciano ad intravvedere, dicevo, alcuni raggruppamenti, delle riunioni, dei consulti  e dei senato-consulti di persone che hanno a cuore la cosa pubblica-indignati, oh sí, molto indignati- e che cominciano a pensare, come succede in ogni società democratica che si rispetti, alle prossime elezioni comunali. Ora, premettendo […]

    Sulle elezioni e l’impegno politico

    Deliri seriali di Domenico Passantino In questi giorni si cominciano a profilare davanti agli occhi di tutti, nel paese di provincia in cui vivo, i primi sintomi, come colpi di tosse camuffati durante l’omelia in Chiesa per non dare troppo nell’occhio, anzi nell’orecchio, si cominciano ad intravvedere, dicevo, alcuni raggruppamenti, delle riunioni, dei consulti  e dei senato-consulti di persone che hanno a cuore la cosa pubblica-indignati, oh sí, molto indignati- e che cominciano a pensare, come succede in ogni società democratica che si rispetti, alle prossime elezioni comunali. Ora, premettendo […]

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  • di Domenico Passantino Dopo la celebre diatriba su arancino e arancina, una cosa dovrebbe essere chiara a tutti, cioè che nella lingua italiana l’albero ha un nome maschile e il frutto un nome femminile: il pero (l’albero), la pera (il frutto); il banano (l’albero), la banana (il frutto)-peccato che l’albero di banana non esisteva nell’antichità. Vediamo perché. Il dubbio è: l’albero di fichi non segue la regola suddetta; infatti si dice il fico (l’albero) e il fico (il frutto); la fica al femminile ha un altro significato osceno che tutti conosciamo. Ebbene […]

    L’origine di due parole assai comuni: fico e fica

    di Domenico Passantino Dopo la celebre diatriba su arancino e arancina, una cosa dovrebbe essere chiara a tutti, cioè che nella lingua italiana l’albero ha un nome maschile e il frutto un nome femminile: il pero (l’albero), la pera (il frutto); il banano (l’albero), la banana (il frutto)-peccato che l’albero di banana non esisteva nell’antichità. Vediamo perché. Il dubbio è: l’albero di fichi non segue la regola suddetta; infatti si dice il fico (l’albero) e il fico (il frutto); la fica al femminile ha un altro significato osceno che tutti conosciamo. Ebbene […]

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  • di Domenico Passantino Stanotte pensavo che informare, informatica e formaggio sono parole strettamente imparentate. Così come il latte rappreso viene pressato in della FORME per diventare formaggio, così l’INFORMAZIONE di massa e l’INFORMATICA FORMANO pressando le notizie in degli stampi per rendercele commestibili; le stampe, i recipienti sono quelle cose capienti con cui capiamo: i nostro cervelli. Gli INFORMATORI di professione, i giornalisti, ci propinano gli scoops sensazionali di bambini morti sulle spiagge, di donne coperte e nude sulla spiagge, di terremoti, di uxoricidi. Notizie alle quali danno una forma […]

    L’INFORMAZIONE, la FORMAZIONE e il FORMAGGIO

    di Domenico Passantino Stanotte pensavo che informare, informatica e formaggio sono parole strettamente imparentate. Così come il latte rappreso viene pressato in della FORME per diventare formaggio, così l’INFORMAZIONE di massa e l’INFORMATICA FORMANO pressando le notizie in degli stampi per rendercele commestibili; le stampe, i recipienti sono quelle cose capienti con cui capiamo: i nostro cervelli. Gli INFORMATORI di professione, i giornalisti, ci propinano gli scoops sensazionali di bambini morti sulle spiagge, di donne coperte e nude sulla spiagge, di terremoti, di uxoricidi. Notizie alle quali danno una forma […]

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