riflessione sabatina Archive

  • di Pippo Oddo … Ivi è raccolta la neve la fragola gentil, che di lontano pur con soave odor tradì se stessa, vi è il salubre limon, vi è il molle latte… Quando il poeta Giuseppe Parini (prete brianteo fin troppo sensibile al fascino del gentil sesso e vero estimatore delle raffinatezze culinarie) tesseva con questi versi le lodi del gelato, i gelatieri siciliani si erano fatti apprezzare nelle maggiori capitali europee da almeno un secolo. E i sorbetti di Sicilia, confezionati a mo’ di frutta, avevano raggiunto un così alto […]

    Il gelato: prelibatezza inventata in Sicilia

    di Pippo Oddo … Ivi è raccolta la neve la fragola gentil, che di lontano pur con soave odor tradì se stessa, vi è il salubre limon, vi è il molle latte… Quando il poeta Giuseppe Parini (prete brianteo fin troppo sensibile al fascino del gentil sesso e vero estimatore delle raffinatezze culinarie) tesseva con questi versi le lodi del gelato, i gelatieri siciliani si erano fatti apprezzare nelle maggiori capitali europee da almeno un secolo. E i sorbetti di Sicilia, confezionati a mo’ di frutta, avevano raggiunto un così alto […]

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  • di Pippo Oddo Albero originario dell’Europa Meridionale, il sorbo (Sorbus Domestica) è diffuso dalla Spagna, alla Crimea, all’Asia Minore e, nemmeno a dirlo, in tutte le regioni d’Italia. In Sicilia è noto come arvulu (o pedi) di zorbi. Al suo legno sono tuttora attribuiti dei poteri magico-religiosi per proteggersi dai fulmini e da altri naturali potenzialmente mortali (terremoti, alluvioni, frane, smottamenti…). Se ne ha una testimonianza nella cosiddetta «Croce di Sorbo», della quale ho trovato sul web il sistema di preparazione, di cui sono specialiste le maghe: «Si tagliano con […]

    Magia del sorbo

    di Pippo Oddo Albero originario dell’Europa Meridionale, il sorbo (Sorbus Domestica) è diffuso dalla Spagna, alla Crimea, all’Asia Minore e, nemmeno a dirlo, in tutte le regioni d’Italia. In Sicilia è noto come arvulu (o pedi) di zorbi. Al suo legno sono tuttora attribuiti dei poteri magico-religiosi per proteggersi dai fulmini e da altri naturali potenzialmente mortali (terremoti, alluvioni, frane, smottamenti…). Se ne ha una testimonianza nella cosiddetta «Croce di Sorbo», della quale ho trovato sul web il sistema di preparazione, di cui sono specialiste le maghe: «Si tagliano con […]

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  • di Giuseppe Oddo* “L’uomo che allarga ogni giorno il suo dominio su tutto ciò che lo circonda non è padrone del tempo, il grande galantuomo che tutto mette a posto. E il tempo a me è mancato di fare tante cose che pure avrei voluto veder compiute. Le mie pubblicazioni, quelle a cui tengo veramente, sono i miei grani. Non conta se essi portano il mio nome; ma ad essi è e resta affidata la modesta opera mia”. Scritto da Nazareno Strampelli nel lontano 1932, sostituendo qualche parola, questo brano […]

    Il Museo del Grano e il futuro del passato a Campofelice di Fitalia

    di Giuseppe Oddo* “L’uomo che allarga ogni giorno il suo dominio su tutto ciò che lo circonda non è padrone del tempo, il grande galantuomo che tutto mette a posto. E il tempo a me è mancato di fare tante cose che pure avrei voluto veder compiute. Le mie pubblicazioni, quelle a cui tengo veramente, sono i miei grani. Non conta se essi portano il mio nome; ma ad essi è e resta affidata la modesta opera mia”. Scritto da Nazareno Strampelli nel lontano 1932, sostituendo qualche parola, questo brano […]

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  • di Pippo Oddo Conosciuta in tutta l’Italia come borragine, è una pianta annuale che cresce allo stato spontaneo nei Paesi Mediterranei. Proveniente dall’Europa e dal Nord Africa, è naturalizzata in molte parti del Nord America. Si riconosce per i suoi bellissimi fiori blu brillante a forma di stella. A voler credere agli esperti, contiene fitoestrogeni associati con il suo uso tradizionale per aumentare il latte materno nelle puerpere e per regolare la funzione ormonale. Può avere,insomma, una influenza diretta sullo sviluppo del seno, “che possiede recettori di estrogeni che attirano […]

    Vurranii (Borago officinalis).

    di Pippo Oddo Conosciuta in tutta l’Italia come borragine, è una pianta annuale che cresce allo stato spontaneo nei Paesi Mediterranei. Proveniente dall’Europa e dal Nord Africa, è naturalizzata in molte parti del Nord America. Si riconosce per i suoi bellissimi fiori blu brillante a forma di stella. A voler credere agli esperti, contiene fitoestrogeni associati con il suo uso tradizionale per aumentare il latte materno nelle puerpere e per regolare la funzione ormonale. Può avere,insomma, una influenza diretta sullo sviluppo del seno, “che possiede recettori di estrogeni che attirano […]

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  • di Pippo Oddo Il cavalier Benincasa, già zzu Pippinu l’americano Se ancora oggi – scrivevo alla fine di maggio 2012 – stento a crederci io che, oltre allo zzu Pippinu (classe di ferro 1922), conosco bene anche il fatto e l’antefatto, è facile immaginare come avrà accolto la notizia la buonanima di suo nonno Calò Gentile, quando gli fu trasmessa non so da quale diavolo dell’inferno. Eppure, con nota del 14 febbraio 2012 [festa degli innamorati, ndr], il prefetto di Palermo aveva già scritto così all’Ill.mo Signor Giuseppe Benincasa, via […]

    W la festa della Liberazione. Onore ai martiri e ai sopravvissuti all’eccidio di Cefalonia

    di Pippo Oddo Il cavalier Benincasa, già zzu Pippinu l’americano Se ancora oggi – scrivevo alla fine di maggio 2012 – stento a crederci io che, oltre allo zzu Pippinu (classe di ferro 1922), conosco bene anche il fatto e l’antefatto, è facile immaginare come avrà accolto la notizia la buonanima di suo nonno Calò Gentile, quando gli fu trasmessa non so da quale diavolo dell’inferno. Eppure, con nota del 14 febbraio 2012 [festa degli innamorati, ndr], il prefetto di Palermo aveva già scritto così all’Ill.mo Signor Giuseppe Benincasa, via […]

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  • di Pippo Oddo In Sicilia, si sa, anche la natura è cultura. Il forestiero che visita l’isola per la prima volta deve essere re degli indifferenti per non subire il fascino di una pianta di ficodindia carica di frutti maturi: bianchi, rossi o gialli che siano. Il fotografo ne fissa immediatamente l’immagine nella pellicola, il pittore non perde tempo a dipingerla, lo scrittore prova spesso gioia a descriverla. Si dà persino il caso che se ne enfatizzi l’importanza oltre ogni credere. È ciò che fece John Galt, scrittore e drammaturgo […]

    Fichi d’india o pane dei poveri?

    di Pippo Oddo In Sicilia, si sa, anche la natura è cultura. Il forestiero che visita l’isola per la prima volta deve essere re degli indifferenti per non subire il fascino di una pianta di ficodindia carica di frutti maturi: bianchi, rossi o gialli che siano. Il fotografo ne fissa immediatamente l’immagine nella pellicola, il pittore non perde tempo a dipingerla, lo scrittore prova spesso gioia a descriverla. Si dà persino il caso che se ne enfatizzi l’importanza oltre ogni credere. È ciò che fece John Galt, scrittore e drammaturgo […]

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  • di Pippo Oddo foto di Caterina Sindoni – 12 agosto 2014 Considerata indiscusso patrimonio dell’umanità, l’immagine marmorea della Madonna di Trapani è un vero capolavoro d’arte finora attribuito allo scultore Nino Pisano, morto nel 1368. La data del suo arrivo nella città da cui ha preso il nome è tuttora ignota per mancanza di precisi documenti storici. Sappiamo tuttavia per certo che la gloriosa statua è stata posta subito sotto tutela della Comunità dei “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo” meglio noti come Carmelitani. I quali, per sfuggire alle […]

    Il culto della Madonna di Trapani

    di Pippo Oddo foto di Caterina Sindoni – 12 agosto 2014 Considerata indiscusso patrimonio dell’umanità, l’immagine marmorea della Madonna di Trapani è un vero capolavoro d’arte finora attribuito allo scultore Nino Pisano, morto nel 1368. La data del suo arrivo nella città da cui ha preso il nome è tuttora ignota per mancanza di precisi documenti storici. Sappiamo tuttavia per certo che la gloriosa statua è stata posta subito sotto tutela della Comunità dei “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo” meglio noti come Carmelitani. I quali, per sfuggire alle […]

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  • di Pippo Oddo Prototipo di una lunga serie di trattrici prodotte dalla Fiat, il modello 702 fu presentato nel 1920 – con dimostrazione di aratura – nella Piazza d’Armi di Torino, oggi quartiere Crocetta. Per apprezzare l’importanza dello storico evento è necessario accennare alla storia del trattore e del suo utilizzo ai fini della produzione agricola. Il primo trattore (a vapore, destinato al trasporto dei cannoni) fu costruito nel 1770 dall’ingegnere militare francese Nicholas Joseph Cugnot (1725 – 1804) ed è tuttora conservato presso negli spazi espositivi del Conservatorio Nazionale di […]

    Sul trattore e la sua storia

    di Pippo Oddo Prototipo di una lunga serie di trattrici prodotte dalla Fiat, il modello 702 fu presentato nel 1920 – con dimostrazione di aratura – nella Piazza d’Armi di Torino, oggi quartiere Crocetta. Per apprezzare l’importanza dello storico evento è necessario accennare alla storia del trattore e del suo utilizzo ai fini della produzione agricola. Il primo trattore (a vapore, destinato al trasporto dei cannoni) fu costruito nel 1770 dall’ingegnere militare francese Nicholas Joseph Cugnot (1725 – 1804) ed è tuttora conservato presso negli spazi espositivi del Conservatorio Nazionale di […]

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  • di Pippo Oddo Eterna allegoria della vita, nella Sicilia arcaica il pane scandiva l’esistenza umana dal primo vagito all’ultimo respiro. Nulla era però più aleatorio, per i poveri, del diritto a quel pane quotidiano che Gesù in persona aveva insegnato a chiedere al Padre Eterno. Sicchè ogni parola, ogni esortazione era finalizzata alla conquista della grazia di Dio. «Il memento mori che il missionario intona giornalmente ai cristiani — notava nel 1876 Guastella —, era cambiato dai nostri antichi in un motto proverbiale terribilmente preciso: Ni porta pani a la […]

    Il pane e il ciclo della vita

    di Pippo Oddo Eterna allegoria della vita, nella Sicilia arcaica il pane scandiva l’esistenza umana dal primo vagito all’ultimo respiro. Nulla era però più aleatorio, per i poveri, del diritto a quel pane quotidiano che Gesù in persona aveva insegnato a chiedere al Padre Eterno. Sicchè ogni parola, ogni esortazione era finalizzata alla conquista della grazia di Dio. «Il memento mori che il missionario intona giornalmente ai cristiani — notava nel 1876 Guastella —, era cambiato dai nostri antichi in un motto proverbiale terribilmente preciso: Ni porta pani a la […]

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  •   di Pippo Oddo A proposito della cucucciuta di cui alla mia riflessione sabatina n.18. Non so quanti amici si possono ricordare che “La sostanza dei poveri” si chiude con queste brevi considerazioni: «È passato da poco a miglior vita un altro villafratese che negli anni cinquanta andava a caccia di conigli senza fucile né cane, senza furetto. E non rincasava mai con il carniere vuoto, se carniere si poteva chiamare il panaru, panciuto contenitore di canne e bacchette d’oleastro da lui stesso intrecciate. Male che gli andasse, nella bella stagione […]

    Vi presento la Cucucciuta

      di Pippo Oddo A proposito della cucucciuta di cui alla mia riflessione sabatina n.18. Non so quanti amici si possono ricordare che “La sostanza dei poveri” si chiude con queste brevi considerazioni: «È passato da poco a miglior vita un altro villafratese che negli anni cinquanta andava a caccia di conigli senza fucile né cane, senza furetto. E non rincasava mai con il carniere vuoto, se carniere si poteva chiamare il panaru, panciuto contenitore di canne e bacchette d’oleastro da lui stesso intrecciate. Male che gli andasse, nella bella stagione […]

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  • di Pippo Oddo Il Museo Mirabile delle Tradizioni ed Arti Contadine della Regione Siciliana (inaugurato il 1° luglio 2000 a Marsala) non è la prima istituzione museale di tipo etno-antropologico e nemmeno l’ultima tra quelle cui ho avuto modo di accostarmi io. Ma nel suo genere è sicuramente unico. Me ne sono reso conto già il 22 novembre 2012 quando, oltre ad incontrare il suo appassionato fondatore Salvatore Mirabile e sua figlia avvocato Rossella (presidente dell’Associazione culturale che gestisce il Museo), ho potuto ammirare il vasto patrimonio etnografico che vi […]

    La memoria ritrovata tra Chiusa Sclafani e Marsala

    di Pippo Oddo Il Museo Mirabile delle Tradizioni ed Arti Contadine della Regione Siciliana (inaugurato il 1° luglio 2000 a Marsala) non è la prima istituzione museale di tipo etno-antropologico e nemmeno l’ultima tra quelle cui ho avuto modo di accostarmi io. Ma nel suo genere è sicuramente unico. Me ne sono reso conto già il 22 novembre 2012 quando, oltre ad incontrare il suo appassionato fondatore Salvatore Mirabile e sua figlia avvocato Rossella (presidente dell’Associazione culturale che gestisce il Museo), ho potuto ammirare il vasto patrimonio etnografico che vi […]

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  • La riflessione sabatina n. 20 Pochi sanno che i dolci in Sicilia scandiscono l’intero calendario festivo, dall’alba del Capodanno alla notte di san Silvestro. Capu d’annu e capu di misi, unni su misi li cucciddata? Sunnu misi ‘nta lu panaru: datini unu a lu scarparu. (Capo d’anno e inizio di mese, i buccellati dove sono messi? Sono messi nel paniere: datene uno al calzolaio). Così recitano il primo mattino dell’anno i bambini di Montemaggiore Belsito, anche se nessun calzolaio fa più il giro dei clienti (parrucciani) in cerca di dolciumi. Ma […]

    Dolci e dolcezze di Sicilia – Parte II

    La riflessione sabatina n. 20 Pochi sanno che i dolci in Sicilia scandiscono l’intero calendario festivo, dall’alba del Capodanno alla notte di san Silvestro. Capu d’annu e capu di misi, unni su misi li cucciddata? Sunnu misi ‘nta lu panaru: datini unu a lu scarparu. (Capo d’anno e inizio di mese, i buccellati dove sono messi? Sono messi nel paniere: datene uno al calzolaio). Così recitano il primo mattino dell’anno i bambini di Montemaggiore Belsito, anche se nessun calzolaio fa più il giro dei clienti (parrucciani) in cerca di dolciumi. Ma […]

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  • La riflessione sabatina n. 19 Un motto tardo-latino recita: Dulcem rem fabas facit esuries tibi crudas. La fame ti trasforma le fave crude in una cosa dolce. È vero. Non c’è cosa più o meno commestibile che non acquisti sapore di squisitezza quando si ha fame. E la storia dell’umanità non ha mancato di dimostrarlo. Per portare un esempio di cui molti viventi si possono ancora ricordare, a Roma nell’autunno del 1943 «c’erano donne che frugavano tra le immondizie dei cassonetti per trovare foglie e torsoli da cucinare»: parola di Miriam […]

    Dolci e dolcezze di Sicilia – Parte I

    La riflessione sabatina n. 19 Un motto tardo-latino recita: Dulcem rem fabas facit esuries tibi crudas. La fame ti trasforma le fave crude in una cosa dolce. È vero. Non c’è cosa più o meno commestibile che non acquisti sapore di squisitezza quando si ha fame. E la storia dell’umanità non ha mancato di dimostrarlo. Per portare un esempio di cui molti viventi si possono ancora ricordare, a Roma nell’autunno del 1943 «c’erano donne che frugavano tra le immondizie dei cassonetti per trovare foglie e torsoli da cucinare»: parola di Miriam […]

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  • la riflessione sabatina n. 18 Quando si dice sostanza, i filosofi pensano a ciò che vi è di permanente nella realtà; i chimici si chiedono se sia solida, liquida o gassosa; i biologi se midollare, corticale, ecc. E imorti di fame in Sicilia recitano virtuosi: Ogni fìcateddu di musca fa sustanza (Ogni fegatino di mosca fa sostanza). È proverbio, questo, oramai poco citato, grazie a Dio. Ma un tempo era continuamente sulla bocca di molti siciliani e dava la misura delle carenze nutrizionali della povera gente. I più miseri zappaterra, […]

    La sostanza dei poveri

    la riflessione sabatina n. 18 Quando si dice sostanza, i filosofi pensano a ciò che vi è di permanente nella realtà; i chimici si chiedono se sia solida, liquida o gassosa; i biologi se midollare, corticale, ecc. E imorti di fame in Sicilia recitano virtuosi: Ogni fìcateddu di musca fa sustanza (Ogni fegatino di mosca fa sostanza). È proverbio, questo, oramai poco citato, grazie a Dio. Ma un tempo era continuamente sulla bocca di molti siciliani e dava la misura delle carenze nutrizionali della povera gente. I più miseri zappaterra, […]

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