Il comandate dei carabinieri di Baucina, Maresciallo Lo Iacono insignito dell’onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana

di Agorà Ciminna

Il Prefetto di Palermo Dott.ssa  Antonella De Miro ha consegnato l’onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, al comandante della locale Stazione dei Carabinieri del Comune di Baucina, Maresciallo Capo Nicola Lo Iacono. La cerimonia di consegna si è svolta a Villa Pajno, residenza privata del Prefetto di Palermo, in occasione della Festa della Repubblica Italiana celebrata lo scorso 2 giugno.

Riportiamo di seguito le motivazioni che hanno  portato al riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica, al fine di meglio definire l’elevato spirito di abnegazione ed attaccamento al servizio che lo hanno da sempre contraddistinto, alcune tra le più recenti attività di servizio:

Il Maresciallo Lo Iacono ricopre l’incarico di Comandante di Stazione dall’anno 2010 , con non comune entusiasmo e passione, mai disgiunta da elevata professionalità ed attaccamento al servizio e all’Istituzione. In molteplici occasioni ha portato, con i suoi risultati, lustro e prestigio all’Arma dei Carabinieri attraverso un’apprezzata azione preventiva e di contrasto della delittuosità, nonché per mezzo di una costante opera a servizio della collettività in linea con le migliori tradizioni della Benemerita.

− l’arresto operato, il 17 febbraio 2015 a seguito di serrate indagini, di 2 malviventi che si erano resi responsabili di una cruenta rapina ad un istituto di credito di baucina, nonché di altra tentata rapina ad una banca sita nel limitrofo Comune di Ciminna, reati che tanto allarme sociale avevano destato tra la popolazione di tutto il territorio;

− l’intervento effettuato lo scorso 17 marzo 2016, in territorio impervio sito in frazione Cozzo di Volpe del Comune di Ciminna, nel corso del quale il Maresciallo, supportato da altro militare della Stazione di Ciminna, soccorreva un privato cittadino privo di sensi, dopo essere stato colto da coma glicemico. Nella circostanza il Maresciallo, impossibilitato ad attendere l’arrivo dei soccorsi, praticava al malcapitato la manovra di rianimazione e disostruzione delle vie aeree, salvandogli la vita e permettendo la graduale riattivazione delle funzioni vitali di base fino all’arrivo dell’ambulanza.

− gli arresti effettuati nel maggio e nel luglio 2016 di due distinti malviventi che detenevano illegalmente armi comuni da sparo, che sarebbero state presumibilmente utilizzate per finalità criminali; attività preventiva fondamentale in un territorio, quello della provincia di Palermo, che necessità costantemente di interventi volti a ristabilire la sicurezza pubblica.

Festa della Repubblica a Villa Pajno: protagonisti gli studenti

da Palermo Today
 
Si è celebrata ieri a Villa Pajno la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e delle medaglie d’oro alla memoria. In apertura l’inno nazionale e il Messaggio del Presidente della Repubblica letto dal Prefetto di Palermo Antonella De Miro che ha così commemorato il referendum istituzionale del dopoguerra “Festa di compleanno di un amico”, sottolineandone la pregnanza: “Significa esprimere attraverso segni concreti di partecipazione collettiva la nostra convinta adesione ai valori fondanti della Repubblica: libertà, democrazia, solidarietà, giustizia, un patrimonio di valori e speranze impresse nella carta costituzionale. Il 02 Giugno del 1946 gli Italiani chiamati a votare il referendum popolare scelsero la Repubblica decretando la fine della monarchia.Ricordiamo le parole pronunziate dall’Onorevole Giuseppe Saragat nel suo discorso all’Assemblea del 26/06/46 – Il due giugno è stato il grande giorno del nostro destino, è la sanzione di un passato funesto, è la certezza di un avvenire migliore. Questa vittoria rappresenta il patto solenne stretto da tutti gli italiani di rispettare la legalità democratica. In questo patto, che vincola tutte le donne e tutti gli uomini della nostra terra, è il segreto dell’avvenire della Nazione. A voi eletti dal popolo, tocca dare un volto alla Repubblica, un’anima alla democrazia, una voce eloquente alla libertà. Dietro di voi le sofferenze di milioni di italiani; dinanzi a voi le speranze di tutta la Nazione. Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della Nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo- da Prefetto donna mi piace ricordare ai giovani che per la prima volta votarono anche le donne, fu riconosciuto loro non solo di avere sostenuto il fronte interno, tenendo insieme la famiglia, lavorando al posto degli uomini come operaie, impiegate e professioniste, ma anche di avere preso parte attiva alla guerra partigiana, loro, quelle stesse donne che non potevano ancora accedere a molti ruoli della pubblica amministrazione, loro che erano sempre sotto la patria potestà di un qualcuno, loro che rischiavano il licenziamento se volevano sposarsi, loro che valevano meno dei loro colleghi maschi e che non vedevano riconosciuta la parità neanche all’interno della famiglia, loro, quel due giugno votarono in massa. […]. Vedete ragazzi, tutto quello che oggi è considerato ovvio e scontato, come l’uguaglianza dei ruoli tra uomo e donna ad esempio, è frutto di tanto cammino ed è stata proprio la nostra costituzione ad accompagnare tutte le conquiste di questo paese verso la modernità e il rispetto della persona senza discriminazione alcuna, né di censo, né di sesso, né di religione”.Protagonisti della cerimonia gli studenti che hanno condiviso, alla presenza di autorità civili e militari, percorsi scolastici virtuosi, oggetto di importanti riconoscimenti. Le scuole presenti, l’Istituto comprensivo “Sperone-Pertini”, Liceo “Regina Margherita” e l’Istituto Tecnico-Professionale “Ernesto Ascione” di Palermo, si sono distinti in concorsi nazionali, classificandosi primi in tutta Italia. Il team Asoc dei Corsari Assetati in particolare, alias la IV A Tecnico Ambientale dell’Ascione, ha rappresentato Palermo anche all’estero, a Bruxelles, dando voce al progetto sul monitoraggio del Potenziamento e Adeguamento del Depuratore di Acqua dei Corsari nella Commissione Europea. Queste le parole dell’alunna Martina Ciacio: “Grazie anche ai traguardi raggiunti e condivisi con Palermo, Roma e Bruxelles sono molti gli insegnamenti che abbiamo appreso, ma il più importante di tutti è questo: non importa chi tu sia o dove tu sia nato, i tuoi condizionamenti sociali e le difficoltà che incontri. Se credi davvero in qualcosa e lo condividi, questo non sarà più solo un sogno; questa scintilla diventerà una fiamma e accenderà altre speranze, altri sogni. Con te ci sarà un quartiere e una città, e il cambiamento sarà davvero possibile”. A sigillo della cerimonia la consegna a ciascuno studente della Costituzione, con una dedica firmata personalmente dal Prefetto.