La famiglia Amato ed i Libri proibiti della Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna.

di Domeico Passantino

fb_img_1495004387693La famiglia Amato, di cui facevano parte l’architetto del Senato palermitano Paolo e il maestro di cappella della cattedrale Vincenzo, doveva essere molto influente alla fine del seicento a Ciminna e a Palermo. Infatti uno dei Libri proibiti conservati presso la Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna, cioè la “Theologia tripartita universa”, di Arsdekin Ricardi (Richard Archdekin, 1618-1693), Colonia, 1737, riporta sul frontespizio, quali possessori i Padri Bernardino e Serafino (in calce la foto del frontespizio del volume).
Che c’entrano con Paolo e Vincenzo Amato?
Vediamo.
L’opera, presente sul Catalogo nazionale, è composta in tre volumi.
(Formato 4°). Se ne possedevano 2 (due) copie, secondo quanto annota Graziano. Ne conserviamo solo il tomo primo (1) con numero 1456. All’interno del libro, sulla guardia bianca, in latino, è riassunto il contenuto dei tomi II e III.
Padre Bernardino, al secolo Giovanni Musca, fu sacerdote e dotto pio, ottimo direttore spirituale. Promosse il culto del SS. Sacramento e della Madonna dei Cappuccini e morì a Palermo il 14 gennaio 1751 all’età 66 anni e di religione di 47. Padre Serafino, al secolo Carlo Musca, fratello di padre Bernardino, fu predicatore, lettore e guardiano. Entrò in Convento a 18 anni e morì il 18 maggio 1764 a Palermo, quando aveva 78 anni.
I possessori sono stati i Padri Bernardino e Serafino da Ciminna, fratelli, figli del farmacista Giovanni Musca e di Maria Amato, sorella dell’architetto del Senato palermitano Paolo Amato e del musicista Vincenzo Amato, che dal 1665 al 1670 fu maestro di cappella nella cattedrale di Palermo (e forse zio di Alessandro Scarlatti ma questa è un’altra storia!)