Non di solo campo sportivo…

di Archimede Tusa

Sono trascorse ormai le prime tre giornate del campionato di Prima Categoria e abbiamo pensato di fare il punto della situazione. Per farlo, ci siamo rivolti a due componenti della società, nelle persone del Presidente Salvatore Rao e del Direttore Sportivo Antonino Broccolo.

Intanto, facendo il quadro della situazione, diciamo che il Ciminna ha iniziato davvero bene questa stagione, partendo subito con una vittoria esterna in un campo molto ostico, e battendo tra le mura amiche la formazione di Bolognetta nel primo derby della stagione. La prima battuta d’arresto, arriva in casa del forte Campofelice, squadra attrezzata per vincere il campionato, ma con parecchie recriminazioni verso l’arbitro e la sfortuna. Infatti il Ciminna torna da Campofelice si con una sconfitta, ma forte di una prestazione che meritava un risultato diverso.

Per prima cosa abbiamo chiesto ai due dirigenti i motivi che hanno riportato il Ciminna in Prima categoria e le prime impressioni su questo campionato. Entrambi ci hanno esternato l’amarezza dell’intera società nel dover fare un passo indietro dopo i tanti sacrifici per ottenere la salvezza in Promozione. Il Ds ci ricorda che eravamo il paese più piccolo di tutta la promozione e che confrontarsi con realtà molto più grandi e preparate è stato da un lato molto difficile, ma dall’altro molto stimolante. Il presidente Rao invece ci fornisce le motivazioni dettagliate del passo indietro: “il 6.6.12 il Ciminna Calcio presentò una lettera al comune (prot 6798) con cui si chiedeva l’incontro con il signor Sindaco, per programmare la stagione sportiva. Dopo circa un paio di settimane, non avendo avuto risposta, mi incontrai con il sindaco e chiedendogli se ci fossero novità sul campo di calcio, questi, molto sinceramente, mi disse che non poteva prendere impegni con la società in quanto essendo in carica da pochissimo, doveva prima vedere di cosa si trattasse e la stessa cosa mi rispose quando io gli chiesi se era possibile (in caso il campo al momento non fosse possibile allargarlo) avere un ulteriore contributo, come l’anno precedente. In una cosa voglio essere chiaro, il sindaco non aveva preso nessun impegno con l’associazione calcistica, sia in positivo che in negativo. Ha solo detto che voleva visionare la situazione prima di dare seguito alle nostre richieste. In data 4.7.12 si riscrisse per avere l’incontro con l’amministrazione (prot 7987), dato che stavano scadendo i termini di iscrizione al campionato di promozione, e, dopo qualche giorno, l’associazione venne convocata al comune. Erano presenti l’ass. Masi, l’ass. Sarullo e il presidente del consiglio Savoca. Venimmo a sapere che, in base ai nuovi calcoli dei soldi rimasti nei vari bilanci, questi non sarebbero bastati all’ampliamento del campo e che il comune non era intenzionato, in quanto vi erano e vi sono altre priorità, ad indebitarsi ulteriormente. Anche la richiesta di un ulteriore contributo per aiutare a giocare le partite casalinghe in un altro comune (villafrati – casteldaccia o altro) come era avvenuto l’anno precedente, non era possibile, in quanto le casse comunali non lo permettevano. Quindi ci riservammo di riunirci per conto nostro e decidere il da farsi. EPILOGO: la squadra non è stata iscritta al campionato di promozione perchè non vi sono i fondi per l’allargamento del campo, perchè non era possibile un ulteriore contributo per fare un’altra stagione fuori dalle mura amiche, perchè i componenti della ACD Ciminna non erano pronti ad affrontare un’altra stagione totalmente fuori casa dal momento che non vi erano i presupposti (al momento) all’allargamento del campo. Il ritorno in prima categoria è stato ovviamente un salto all’indietro, certamente non voluto. Le impressioni sono sempre le stesse, nel senso che, se non passano almeno le prime 8-10 giornate, non si delinea la chiara differenza tra le partecipanti, però la sensazione e che il Ciminna possa stare benissimo nei piani alti della classifica.”

“Le prime impressioni sono positive – ci dice il nuovo Ds – abbiamo allestito una squadra abbastanza competitiva. Manca un giocatore di esperienza, come una prima punta che può garantire 15 gol a stagione, ma tutto sommato in tre gare 6 punti, con una squadra in ritardo di condizione, sono un ottimo inizio.

Comunque sarà un campionato molto equilibrato con 5/6 compagini che lo renderanno interessante.
Sul mio ruolo di Ds ho avuto un buon maestro, cioè l’ex Ds Vito Scimeca, lui stesso ha proposto la mia candidatura. E’ un ruolo di responsabilità che va portato avanti a scapito degli impegni personali che ho: lavoro, casa, figli, ecc. I ragazzi di questa stagione sono locali e dai paesi limitrofi (circa 11 elementi), mentre la rimanente parte viene da Palermo, ed in questo mi ha aiutato il mister Vassallo, ritornato dopo un anno. Con lui sono ritornati D’oca e Castellini, in forse è Caracappa che deve riprendersi da un infortunio grave subito nella passata stagione.”

Cambiando argomento abbiamo parlato dell’ultima partita di Campofelice e della prossima gara interna con il Mistretta, forse la squadra favorita per la vittoria del campionato.

Entrambi sono contenti per la prestazione della squadra e hanno puntato il dito contro l’arbitro, che, nonostante l’esperienza (arbitro di Eccellenza), è incappato nella più classica delle giornate no. Anche se il presidente precisa che i Grifoni sono stati molto sciuponi non realizzando le molte occasioni da gol e che quindi, alla lunga, sono stati puniti. “Di arbitri in giornata no, ne troveremo e ne abbiamo trovati altri, ma per aiutarli bisogna farli lavorare in pace e tranquillità; su di noi invece possiamo lavorare e migliorare ancora tanto, soprattutto in fase realizzativa.”.

Sabato al “San Vito” si presenta il forte Mistretta, reduce da un’esaltante vittoria casalinga (5-0) nei confronti di un seppur organizzato Villabate. Il presidente puntualizza che il Ciminna non ha timori referenziali nei confronti di nessuna squadra: “rispetto per tutti ma paura di nessuno”. E il Ds gli fa eco: “bisognerà avere la giusta concentrazione e attenzione nell’affrontare questo difficile match casalingo”.

Alla fine di questo confronto con la società, abbiamo chiesto cosa ne pensavano di questo silenzio dell’amministrazione comunale sul problema campo sportivo, viste le “ingenti” promesse elettorali.

Da un lato, ci dice il Ds,  emerge la sfida lanciata dal sindaco nel consiglio comunale di venerdì, in quanto ha detto che se il campo servirà in futuro, verrà fatto.“Per fare il campo dobbiamo vincere il campionato? Se lui e la sua amministrazione vogliono questo per il bene dello sport a Ciminna, potremmo accettare questa sfida, così vediamo se manca per la società di calcio o manca per l’amministrazione che non da il giusto peso e contributo alla squadra”, termina il Ds.

Dall’altro lato il Presidente, oltre a inquadrare la situazione, propone una alternativa per arrivare all’allargamento del campo: “La questione è un po anomala. Da un lato abbiamo l’amministrazione che cerca di far risollevare un paese al tappeto sia finanziariamente che socialmente, dall’altra abbiamo una realtà, l’ACD Ciminna, che cerca di migliorarsi sempre di più, ma che è limitata nelle strutture. Bisogna combattere la mentalità, in quanto si deve far capire che se non si spendono soldi per il campo di calcio, questi non vanno a risanare le casse comunali e non faranno diminuire le varie tasse. Lo stesso ci saranno gli aumenti. La nostra è una piccola-grande realtà e si deve capire che un giovane, all’inizio della sua attività sportivà, si ritrova a capire che non avendo possibilità di andare avanti, in quanto la prima squadra puo giocare solo fino alla prima categoria, o non viene o è

spinto a cambiare associazione, e quindi paese. Una soluzione ci sarebbe: dare al Ciminna calcio la convenzione, ad un tot di euro annui, per almeno 15 anni. La società si impegnerà a trovare i fondi per l’allargamento del campo senza ulteriori spese a carico del comune. A dicembre, quando scadrà la convenzione, verrà fatta questa proposta. Per quanto riguarda le promesse elettorali….stendiamo un velo pietoso.

Tengo pure a precisare che la colpa del mancato allargamento del campo sportivo non può essere buttata solamente sull’attuale sindaco, quasi estraneo alla cosa, ma la precedente amministrazione ha enormi colpe in questa faccenda, in quanto erano venute da loro le varie rassicurazioni e impegni.”

Ringrazio a nome mio e di tutta la redazione di Agorà Ciminna l’ ACD Ciminna per la loro collaborazione e come sempre cercheremo di mantenervi informati.

 

 

3 Replies to “Non di solo campo sportivo…”

  1. Da sportivo le parole in consiglio comunale del Sindaco mi hanno ferito profondamente… Tutti eravamo a conoscenza del fatto che il Ciminna quest’ anno è retrocesso per non giocare tutte le partite in trasferta e sentirsi dire dal Sindaco che il campo non si allarga perchè il ciminna non si è scritto in Promozione per motivi economici è umiliante. Alla luce di ciò rifletto sul fatto se vale la pena giocare in prima categoria e avere gli stessi problemi una volta ottenuta la promozione. Ma non era meglio partire dalla terza categoria? così i nostri politici avevano il problema risolto ed erano contenti?

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