I politici ciminnesi e il peccato originale

rubrica ciminnAttiva

Prima di riflettere sul comizio di ieri sera vogliamo iniziare con alcune proposte per abbassare le tasse.

Dal 1 novembre gli assessori e il Presidente del Consiglio del comune di Bagheria non percepiranno più un euro di indennità, in quanto le hanno azzerate, dal 1 novembre saranno al servizio della comunità a titolo gratuito (leggi la notizia)
Stiamo parlando di Bagheria, un comune di 80.000 abitanti circa, non degli amministratori di un piccolo centro come Ciminna.
In quanto al sindaco di Bagheria, il Sig. Lo Meo percepirà solo 925 euro al mese. Meno di quelli che percepirà il sindaco di Ciminna che, con   il previsto taglio del 25% passera da 2300 euro, a  1600 euro circa al mese.
Il confronto fatelo voi considerando che Bagheria ha 80.000 abitanti e Ciminna non arriva a 4000.
Noi a differenza del capogruppo di minoranza, che ieri sera ha definito roba da grillini i tagli alle indennità, diciamo che gli amministratori devono azzerare il loro compenso, potremmo risparmiare fino a 62.000 euro l’anno e potremmo ridurre considerevolmente o eliminare l’addizionale Irpef Comunale.

Noi chiediamo anche di eliminare le figure dei capi area, anche qui il risparmio si aggirerebbe intorno ai 50.000 euro annui, ciò consentirebbe di eliminare del tutto o in parte l’aumento delle aliquote IMU sulle seconde case.
Aumento TARSU: chiediamo all’amministrazione di fare una verifica su chi paga e su chi non paga, come stanno facendo per l’ex ICI; chiediamo inoltre di  incrementare la raccolta differenziata  e usare le risorse recuperate da queste operazioni  per abbassare la tassa.
La stessa cosa va fatta per il canone idrico: bisogna ridurre gli sprechi e colpire chi non paga per abbassare il canone.
Inoltre chiediamo di  verificare altri possibili tagli sempre nella prospettiva di  abbassare le tasse e dare respiro all’economia di Ciminna e delle sue famiglie.
Passiamo adesso alle considerazioni sul comizio della minoranza.
Ieri sera, il comizio ha sancito, a nostro giudizio, due cose  importanti: la prima è la certificazione dell’impossibilità della minoranza di svolgere con chiarezza e autorevolezza il proprio ruolo in seno al consiglio comunale; la seconda  è la spaccatura interna al gruppo di minoranza, che si divide così in due gruppetti, uno facente capo al capogruppo Mannina e l’altro facente riferimento al candidato sindaco Vito Barone .
Partiamo con argomentare le ragioni che ci spingono ad affermare quanto sopra analizzando la seconda evidenza (fino a prova contraria).
Nei giorni scorsi risultava a molti di noi che seguiamo le vicende politiche di Ciminna, che dopo una lunga assenza dalla scena politica, il candidato sindaco per la lista “innovazione e territorio” Vito Barone, avrebbe tenuto un comizio per parlare di questi primi sei mesi di amministrazione della giunta Catalano.
Ieri sera, abbiamo invece verificato che il discorso principale lo ha tenuto il consigliere Salvatore Mannina e abbiamo altresì verificato l’assenza, sul balcone dei comizianti, di Vito Barone cosa che, a nostro giudizio, fa pensare ad una probabile spaccatura nel gruppo di minoranza.
Nel tenere questo comizio senza la presenza del leader della lista nella quale lui si è candidato alle comunali, Mannina ha poi voluto lanciare ai ciminnesi un messaggio chiaro: lui si candida a rappresentare l’opposizione e l’alternativa futura all’attuale sindaco, costringendo così il leader della sua lista in un angusto angolo dal quale sarà difficile uscire. Noi attendiamo di capire.
Salvatore Mannina ha senza dubbio una certa stoffa politica,  però (a nostro avviso), è una stoffa antica che sa di passato, che sa di quella politica che la maggior parte di noi vorrebbe archiviare.
A riprova di questa volontà di voltare pagina anche a Ciminna, vi sono i risultati delle regionali, con le 220 schede tra bianche e nulle e le centinaia di elettrici ed elettori ciminnesi che non si sono recati a votare, senza contare i 138 voti andati al  M5S senza che quasi nessuno, (a Ciminna), abbia fatto campagna elettorale in favore di questo movimento che ha come fine ultimo il cambiamento delle classi politiche.
La seconda verità, molto più interessante per noi ciminnesi comuni, è che questa minoranza non è nelle condizioni politiche di svolgere bene il proprio ruolo all’interno del consiglio comunale, il perché di questo è facile da capire e proveremo ad argomentarlo.
Sulla testa della minoranza (come su quella della maggioranza), pesa il macigno del peccato originale che da anni affligge la politica ciminnese.
Qual è questo peccato? L’accoppiamento contro natura (politica s’intende).
Tutti noi abbiamo visto che in occasione delle elezioni comunali, i nostri politici si accoppiano e si “scoppiano” senza ritegno alcuno, dando spesso origine a incroci contro natura (politica) che ovviamente generano amministrazioni paralizzate, prive di autorevolezza e che non possono avere il pregio della chiarezza e della trasparenza. Facciamo un passo indietro nel tempo.
Nel 2006, l’ex sindaco dr. Giuseppe Leone, dopo avere condiviso 5 anni di amministrazione con Vito Catalano, rivestendo il ruolo di vicesindaco prima e di assessore al bilancio dopo, a qualche giorno dalla fine del mandato, folgorato sulla via per Damasco, si rende improvvisamente conto che lui sarebbe stato un sindaco migliore di Vito Catalano, e quindi lancia la sua candidatura in contrapposizione a quella del sig. Catalano stesso, nella cui giunta rivestiva ancora il ruolo di assessore.
In questa operazione  imbarca quasi tutta l’opposizione al sindaco, e  batte  Catalano alle elezioni.
I risultati li abbiamo visto tutti, il sindaco Giuseppe Leone ha amministrato 5 anni in un clima avvelenato e in continua tempesta politica.
Tempesta  fatta di agguati, di colpi bassi e di zuffe furibonde che non hanno portato nulla di buono a nessuno, soprattutto nulla di buono alla gente comune.
Nella  giunta capeggiata da Leone, che molti definivano come una nave senza nocchiero, Salvatore Mannina ha saputo giocare bene le sue carte, giocando un’astuta, accorta e importante  partita politica, salendo alle  cronache politiche paesane come colui che realmente esercitava il ruolo di sindaco e diventando così riferimento di molti.
Nel maggio 2012 andiamo di nuovo a votare, e la classe politica ciminnese ci delizia ancora una volta con le solite acrobazie politiche e i soliti  accoppiamenti contro natura.
L’ex sindaco Leone ritorna alla corte del sig. Catalano, che per mano dei consiglieri di minoranza più volte lo aveva attaccato durissimamente e lo aveva definito inadeguato a fare il sindaco, ma che pur in assenza di apprezzamento politico non ha saputo rinunciare alla dote di voti che Leone poteva portargli per vincere la sua battaglia.
Salvatore Mannina, a sua volta, stringe un accordo con quella parte della maggioranza consiliare che si era staccata e si era opposta alla giunta Leone nella quale lui era assessore.
Altri emeriti politici da strapazzo non sono stati da meno, saltando come cavallette da uno schieramento all’altro con una disinvoltura da fare invidia al miglior Scilipoti.
Conclusione le carte si sono ancora una volta rimescolate a tal punto che gli eletti, sia di maggioranza che di minoranza, non sono nelle condizioni di amministrare bene e di dire ai ciminnesi le dovute verità sulla reale condizione del bilancio comunale, sulla vicenda Coinres e su altre cose che verranno a galla nei prossimi mesi.
Ieri sera abbiamo assistito tutti alla dimostrazione di quello che andiamo dicendo in questo post.
Partiamo dalla vicenda dell’assemblea cittadina per parlare di tasse e di bilancio, prima deliberata dal consiglio comunale e poi rinviata dal sindaco.
La minoranza ieri sera ha giustamente messo in risalto i  molti i errori del sindaco e del Presidente del Consiglio, nel gestire  questa incresciosa vicenda. Noi ne avevamo già ampiamente parlato. (leggi il post)
Tuttavia noi vogliamo ricordare ancora una volta, che se si è parlato di assemblea cittadina, il merito va all’associazione Liberamente che l’ha proposta e al capogruppo di maggioranza, la Dr.ssa Sara Urso Miano che si è battuta in consiglio per vederla realizzata (purtroppo senza successo), e che si è anche con coerenza assunta la responsabilità di non votare gli aumenti delle tasse, subendo un’azione riprovevole e poco elegante di isolamento all’interno del gruppo consiliare del quale è portavoce.
La stessa cosa va detta per la richiesta di video ripresa delle adunanze consiliari anche questa avanzata dall’associazione Liberamente. Su Ciminnattiva ne avevamo parlato. (leggi il post)
Ieri sera la minoranza nel suo comiziare,  è stata in alcuni casi precisa, in altri incompleta, in altri ancora omissiva e in altri ha detto cose che non condividiamo.
Va dato atto al capogruppo di avere sottolineato che questa amministrazione comunale pare succube dei capiarea, i quali dettano legge dentro e fuori il consiglio comunale, portando a riprova di questa tesi, il fatto che il Presidente del Consiglio, imputava ai capiarea il fallimento dell’assemblea cittadina, in quanto i capiarea si sarebbero rifiutati di partecipare.
Opportunamente ha spiegato Salvatore, che fra i capiarea e gli amministratori vi è un rapporto fiduciario che non può essere negato da questi ultimi, e che li deve indurre  a collaborare sempre e comunque con gli amministratori, e nel momento in cui questi si rifiutano di partecipare ad una assemblea per dare il loro contributo di competenza, questo rapporto viene meno e quindi gli amministratori ne devono trarre le dovute conseguenze.
Va dato atto alla minoranza di avere chiarito ai ciminnesi l’ammontare del costo dell’aumento delle tasse per la comunità.
Il capogruppo ha avanzato una stima di un esborso per i ciminnesi derivante dall’aumento delle tasse di oltre un milione di euro, definendo questa manovra un massacro, come noi già avevamo fatto su Ciminnattiva (leggi il post) .
In effetti si tratta di una mazzata  mortale per l’economia ciminnese, un milione di euro in meno circolante a Ciminna, significa meno soldi per bar, negozi, supermercati, ristoranti etc etc. Questa è l’amministrazione che aveva predicato il bene di Ciminna.
La minoranza invece ha dato una informazione incompleta quando ha trattato il punto della stabilizzazione dei cinque precari, il capogruppo ha detto tutte cose abbastanza vere ma ha omesso il finale.
Ci risulta infatti vero che la regione ha dato un contributo di oltre 500.000 euro per la loro stabilizzazione, tuttavia il capogruppo doveva anche dire che questo contributo coprirà il costo di questa operazione solo per 5 anni, trascorsi i quali gli stipendi dei precari stabilizzati saranno interamente a carico del comune.
Se consideriamo che questa stabilizzazione è avvenuta circa due anni fa, significa che fra tre anni, il comune dovrà farsi carico nel proprio bilancio di trovare i fondi per questi stipendi, e noi siamo convinti che l’assessore comunale al bilancio sa già dove trovarli: cioè nelle tasche di tutti noi ciminnesi.
Per quel che riguarda il capitolo Coinres la minoranza è stata a dir poco evasiva, perché il capogruppo ha parlato di assunzioni, assunzioni e assunzioni.
Non ha avuto la forza politica di dire che quelle assunzioni sono illegittime come dice la sentenza della corte dei conti che condanna i vertici Coinres a pagare oltre tre milioni di euro. (leggi la notizia)
Non ha avuto la forza politica di dire che a Ciminna di quelle assunzioni illegali, hanno usufruito parenti e amici di tutti gli amministratori, (quelli importanti) e di qualche tecnico comunale passato al servizio del Coinres.
Non ha avuto la forza politica di indicare le responsabilità degli amministratori ciminnesi che facevano parte del CDA e dell’assemblea dei sindaci che gestiva Coinres, rispettivamente l’attuale Presidente del Consiglio e il Sindaco.
Non ha avuto la forza politica di dire che nessuno a Ciminna si è mai preso la briga di portare in consiglio comunale i bilanci del Coinres per analizzarli e capire come si è formata la voragine che piano piano inghiottirà e seppellirà l’economia delle famiglie ciminnesi.
Quindi il consiglio comunale l’altra sera ha votato l’aumento della TARSU senza sapere il perchè degli aumnenti.
Vogliamo essere chiari: il capogruppo di minoranza è persona di carattere che  avrebbe senz’altro la forza personale per dire tutto quello che abbiamo appena citato, il problema è che non può, perché anche lui è vittima del peccato originale della politica ciminnese.
Parlando di bilancio il capogruppo di minoranza, non ha nemmeno sfiorato l’argomento principe che ci aspettavamo venisse affrontato con chiarezza una volta per tutte, cioè le condizioni in cui versa oggi il bilancio del nostro comune.
Ci saremmo aspettati che si facesse chiarezza sui circa 200.000 euro di debiti fuori bilancio di cui ha parlato il capo area ing. Luciano Bitonto in consiglio comunale, fatti negli ultimi mesi di amministrazione dalla giunta Leone, avremmo gradito che la minoranza ci dicesse i nomi e cognomi dei responsabili di quei debiti, ci indicasse  i nomi e i cognomi di chi ha usufruito di quei soldi, ci dicesse come e perché il comune ha contratto quei debiti. Invece niente, su tutto questo silenzio di tomba. Il peccato originale degli accoppiamenti contro natura politica ne hanno frenato lo slancio.
Allora noi cercheremo di completare il quadro ovviamente con le notizie in nostro possesso, e riproponiamo ancora al sindaco e all’assessore al bilancio di venire in consiglio e dire la verità.
Nei comizi elettorali, l’ex sindaco Giuseppe Leone aveva detto che lasciava un avanzo di amministrazione, di diverse centinaia di migliaia di euro. Dove sono andati a finire quei soldi?
Se pensiamo che l’attuale assessore al bilancio ha detto in consiglio comunale, che senza questi impressionanti aumenti di tasse il comune andrebbe in dissesto finanziario, si capisce che invece in cassa non c’era un euro anzi dice l’ingegnere Bitonto che ci sono debiti da onorare. Quindi qualcuno ci ha preso per i fondelli.
Ci ha preso per i fondelli l’ex sindaco? Ci ha preso per i fondelli l’attuale sindaco? Che una volta imbarcato nella sua scialuppa l’ex sindaco doveva conoscere le condizioni di bilancio del comune. Ci ha preso per i fondelli il Presidente del Consiglio attuale? Che da capogruppo di minoranza nel passato consiglio comunale non poteva non sapere (a meno che non sappia leggere le carte cosa che dubitiamo). La risposta è chiara ci hanno preso per i fondelli tutti quanti loro
Ma ci prende più di ogni altro per i fondelli l’attuale responsabile dell’assessorato al bilancio di Ciminna, il quale  sedeva anche lui nel passato consiglio comunale, nelle vesti di oppositore del sindaco Leone, suo attuale compagno di giunta.
Abbiamo più volte chiesto all’assessore al bilancio Gino Sarullo di fare chiarezza: ha trovato o non ha trovato l’avanzo d’amministrazione? Ha trovato o non ha trovato i debiti fuori bilancio? Ci può spiegare come e perché ci sono questi ingenti debiti?
Lui deve rispondere perché sta amministrando soldi nostri.
Purtroppo sappiamo già che dagli amministratori appena citati  non verranno risposte chiare, e ci saremmo aspettati maggiore chiarezza dalla minoranza, chiarezza che non c’è stata,  per questo siamo delusi dalla mancanza di incisività  e di spessore politico del comizio di ieri sera .
Tuttavia rispettermo quello che ci ha detto il capogruppo di minoranza, il quale ci ha dato appuntamento in consiglio comunale, quando si parlerà di approvazione del bilancio di previsione per il 2012 per capire qualcosa di più, ci ha detto di andare numerosi e noi numerosi saremo.
Siamo consapevoli  che se Ciminna non sarà capace di liberarsi democraticamente dei politici con il peccato originale non potrà esprimere una classe politica diversa, che smetta il teatro dei pupi che ci ha fatto vedere fin’ora, e  non avrà mai un’amministrazione capace, chiara, competente e libera.

9 Replies to “I politici ciminnesi e il peccato originale”

  1. devo condividere in pieno ciò che ha scritto il maestro Fina. Dove sono andati a finire tutti i sogni offerti un pò di mesi fà alla villa Comunale in occasione della presentazione delle quote rosa e dei cndidati, bisogna dire che spesso oltre ai colpiti dal peccato originale,vi sono i soliti peccatori recidivi. Non sapeva per caso l’onnipresente Franco Urso Miano con chi si candidava la propria figlia????? la colpa dei padri non può cadere sui figli , ma “l’onnipresente ” conosceva i casini della scuola superiore di qualche anno passato. allora bisogna solo fare il mea culpa caro Franco!!!!!!!!. un consiglio affettuoso di un amico vero , è più dignitoso ritirarsi a vita privata.

  2. Caro Totò Fina, ho letto attentamente il tuo articolo dal titolo”I politici ciminnesi e il peccato originale” hai affrontato delle problematiche attuali e hai esternato delle considerazioni e ognuno di noi che l’ha letto se ne fatta un’idea. Ho constatato, in questi giorni, che i ciminnesi più che restii a pagare le tasse,vogliono sapere il perché bisogna pagare e il perché certi “privilegi” tra virgolette debbano rimanere, privilegi che nel nostro caso è riferito all’indennità dei capi area. Sappiamo tutti che nel nostro comune sono riconosciute n.4 figure di capo area più una figura di dirigente del servizio anagrafe ed elettorale. Queste figure è chiaro che sono state riconosciute in quanto svolgono dei compiti in cui le responsabilità non sono di poco conto. Queste figure una volta riconosciute, rimangono, queste figure ricevono un compenso annuo, compenso annuo che l’amministrazione può rivedere, ma che ti assicuro non cambia molto in quanto le 4 figure di capo area riconosciuti dal contratto nazionale di lavoro avendo acquisito l’inquadramento di dirigenti non possono essere cambiate , a meno chè non venga commesso errore grave da parte del dirigente (categ.5) quindi capirai bene che togliendo il compenso riconosciuto per legge dal contratto nazionale la somma che verrebbe risparmiata è molto lontana dai numeri prospettati di 50.000,00 euro anni. Fatta questa analisi , ritengo personalmente che in periodi difficili come questi ognuno deve fare la sua parte:
    Riguardo alla Coinres , credo che ognuno di noi la pensa come in fondo la pensi tu e che gli organi proposti, Regione e Prefettura non hanno e non stanno facendo il proprio ruolo di controllore , non sono convinto sul fatto che nulla si è fatto sulll’ingresso nel COINRES poco potevano fare le amministrazioni che hanno aderito agli ATO in quando deciso dall’alto, infatti il governo nazionale di allora (Berlusconi) con la legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Legge Galli) il legislatore nazionale ha individuato nella riorganizzazione funzionale e gestionale del servizio di raccolta dei rifiuti lo strumento per il raggiungimento di un maggior livello di efficacia ed efficienza del servizio e al tempo stesso per garantire nel tempo la salvaguardia del territorio cioè Ambito Territoriale Ottimale chiamato ATO. Stessa cosa che stà succedendo con le SRR che partiranno dal 1 gennaio 2013 e cui il consiglio comunale di Ciminna non ha aderito e la regione ha nominato un commissario regionale che si è sostituito al consiglio comunale ed ha approvato l’adesione! E’ chiaro che il maggior lievitamento dei costi è dato dal personale COINRES in forza al comune (14 unità tra operai e amministrativi). Speriamo che il neo presidente della regione, persona onesta e capace e non ultimo ex sindaco, tenga fede al suo programma è faccia ritornare la gestione del servizio rifiuti di nuovo ai Comuni! Certo è vero che bisogna incentivare la raccolta differenziata , ma resta il fatto che il servizio secondo me deve essere ripartito in modo più adeguato per poter diminuire la tassa sulla TARSU. Sai bene che aldilà del fatto che sia coinvolto in quest’amministrazione, in quanto mia moglie è assessore, sono stato sempre attento alle faccende politiche comunali e sai bene che alcune battaglie le abbiamo condotte assieme anche svolgendo il ruolo di capogruppo di maggioranza, essendo convinto del fatto che il mandato degli elettori debba essere rispettato. Non posso esimermi di fare una considerazione riguardo al comizio di qualche sera fà fatto dal capogruppo di minoranza Mannina , non entro in merito ai problemi politici dentro il gruppo di minoranza in quanto l’onestà mi impone di dire che ognuno prima deve guardare dentro casa sua, e poi sbirciare in casa degli altri ma entro in merito alla stabilizzazione degli LSU. Totò Fina aldilà che ognuno da un balcone dice tutto ciò che gli conviene, stà di fatto che il Mannina ha omesso di citare una Delibera di Giunta del 23 marzo 2012 n° 24 avente per oggetto” Piano di rientro 2012-2016 della spesa di personale a seguito di stabilizzazione a tempo indeterminato di n. 5 dipendenti part-time art. 9 legge regionale 29/12/2010” questa delibera fatta a seguito di richiesta della Corte dei Conti l’amministrazione si impegnava di incrementare la TARSU per il quinquennio 2012-2016 al fine di reperire la somma di € 125.000,00 necessaria al piano di rientro, in quanto con l’assunzione dei 5 LSU si è sforato la percentuale del 40% tra spese correnti e costi del personale,(attenzione oggi è il 50% ma allora era il 40% e comunque avendo adesso caricati i dipendenti COINRES anche il 50% sembra essere sforato) dicevo che il piano di rientro impegnava ad assicurare con l’aumento della TARSU la copertura di 125.000,00 euro per rispettare il percosso del piano di rientro dei 5 ex contrattisti, e non provvedere far assunzione nel caso in cui nei 5 anni si siano creati posti in pianta organica a seguito di pensionamenti (4 unità)! Caro Totò vedi come lievita il costo della Tarsu? E non faccio considerazioni , come dici tu, su cosa succederà dopo i 5 anni il problema sarà nuovamente proposto e sarà sicuramente una gatta da pelare di non poco conto chi vivrà vedrà. Totò Fina è chiaro che io non voglio fare polemiche con nessuno, ognuno di noi ha svolto ruoli in consiglio comunale, io sia da capogruppo di maggioranza che da capogruppo di minoranza, e per detta di qualcuno in modo ironico da assessore ombra, posso camminare sempre a testa alta in quanto ho sempre svolto il compito assegnatomi con onesta e senza mai cercare di trarne beneficio neanche nei confronti di amici o parenti, e ciò mi è costato anche in termini di voti, ma ne sono fiero, non serve raccogliere voti con cifre a 2 zeri se poi non si raggiungono benefici per tutta la comunità, preferisco rimetterci in salute, tempo e denari ma dare il mio modesto contributo per il mio paese. Ognuno durante il proprio mandato ha cercato di contribuire a far si che ciminna possa migliorare, e tu sai bene quanti sacrifici politici e di tempo sacrificando anche la famiglia ho fatto per far arrivare il Foro Boario a Ciminna, un’opera di quasi 3 miliardi di euro, di aver dotato per la prima volta di computers le scuole elementari e medie di Ciminna, e tu ricordi bene, quindi ognuno cerca di fare la sua parte, non credo che dare il suo contributo o far parte di una maggioranza significa macchiarsi del peccato originale, questo a noi credenti ci viene tolto con il battesimo, per cui ritengo che ognuno in campagna elettorale può fare qualsiasi scelta ( non mi piace il termine accoppiamento) tanto alla fine saranno gli elettori a darne il responso anche se a volte il raggiungimento non avviene in modo chiaro ma alle prossime si scopriranno gli altarelli,ma il risultato delle urne che essere accettato anche per senso civico.
    cordialmente
    Benito Campobello

  3. Una paio di precisazioni Benito.
    1.La pianta organica del comune può essere modificata ogni anno e quindi le figure dirigenziali possono essere sia ridotte che aumentate di numero;
    2. Di conseguenza le figure di capo area possono essere eliminate (capisco che poi si perdono voti e si va in contenzioso sindacale, ma chi si candida e poi amministra deve essere capace anche di scelte difficili non solo di aumentare le tasse;
    3. Se sommi i punti 1, e 2 il risparmio va ben oltre i 50.000 euro.
    4.Vicari non è mai entrata in nessun ATO rifiuti, a dimostrazione che qualcuno è riuscito a stare fuori da questa trappola mortale per l’economia dei comuni.
    5.Da tempo chiedo all’assessore al bilancio, un’operazione verità sui conti del comune che non può venire fuori a causa di quello che io ho definito il peccato originale della politica a Ciminna, che muove dagli accoppiamenti contro natura (politica) che impedisce alla verità di venire a galla.
    6. La delibera da te citata aggiunge un barlume di verità, però ti chiedo di approfondire la cosa, cioè chiedi a chi di competenza, se l’ex Sindaco era obbligato o no a farla. o se poteva disconoscere il decreto e bloccare il processo di stabilizzazione.
    Credo che questa operazione la faremo noi cittadini.
    Cordialità

    1. Non avendo ben chiari i discorsi sopra elencati non entro in merito alla discussione. Voglio però precisare una cosa.
      Vero è come dice Benito che chi ci ha amministrato non poteva fare a meno di entrare nel coinres ed è vero l’esempio riportato da Salvatore del Comune di Vicari.
      Il punto è che non bisogna condannare l’entrata nel coinres, anche l’amministrazione più virtuosa l’avrebbe fatto considerati i buoni propositi. Va condannata invece la mala gestione, e su questo punto non credo che il sindaco in carica ha scusanti perchè non è vittima del sistema ma complice in quanto ha partecipato alla creazione del carrozzone che oggi è la spina del fianco di tutti i comuni dell’ato. Comuni che non hanno avuto il coraggio di rieleggere i colpevoli di questo sfascio eccetto il nostro che non solo ha riconfermato Leone ma ha rieletto Catalano. Per dirla alla “Bersani” siam sempre a piantar sempre lo stesso chiodo con lo stesso martello. Il sistema che oggi ci penalizza ha una storia politica chiara ed è legata al nome di Cuffaro.

  4. Tusa lascia tranquillo Cuffaro,che ha dato lezione di dignità politica al tuo Pionati , Lusi e compagnia bella , i ladri e farabutti ci sono in tutti i partiti.

  5. In questi giorni i ciminnesi sono in subbuglio a causa del fatto che l’amministrazione ha aumentato le aliquote IMU sulla seconda casa, la TARSU, il canone acqua,e l’introduzione dell’addizionale IRPEF, e contemporaneamente i titoli che campeggiano le cronache della provincia di Palermo e della Sicilia tutta sono tutti dello stesso stampo, quasi tutti i Comuni aumentano o raddoppiano le aliquote IMU I^ e 2^ casa, TARSU alle stelle, addizionale IRPEF al massimo con tetto a 5.000, 00 €, leggendo tutto ciò mi sono posto una domanda, Ma non è che il Comune di Ciminna , in fondo, non è l’unico che ha aumentato le tasse!? Ed oggi aprendo il giornale che anche il comune di Marineo per bocca del suo sindaco Ribaudo denuncia che il comune di Marineo rischia il dissesto finanziario a causa del fatto che il consiglio comunale non ha approvato l’aumento delle tasse e l’introduzione dell’addizionale Comunale IRPEF. Ma come il comune di Marineo durante gli ultimi consigli comunali di Ciminna è stato tirato in ballo come comune da prendere ad esempio? Il sindaco Ribaudo, che ha anche perso la maggioranza in consiglio comunale,giustifica la sua scelta con il fatto che bisognava assicurare la copertura dei costi dei servizi per tutto l’anno ed evitare il dissesto finanziario dell’ente,. “Una delle cause sarebbe il lievitamento dei costi sulla gestione dei rifiuti, costi lievitati a causa dell’aumento del carburante, della distanza della discarica e delle minori entrate proveniente dalla raccolta differenziata.” Mi sembra di trovare molti punti in comune con quanto detto dal sindaco di Ciminna Catalano! Il Sindaco Ribaudo continua dicendo che: “la scelta dei consiglieri comunali e DA IRRESPONSABILI”!
    Io penso che aumentare le tasse non piace a nessuno, ma la situazione di tutti gli enti locali è molto simile tra loro! Aggiungo che il Comune di Marineo con delibera di Consiglio , del Dicembre 2011 ha riconosciuto un debito fuori bilancio di circa 1.600.000,00 € che il Comune di Marineo ha nei confronti del COINRES, debito che il comune di Ciminna non ha! Spero soltanto che ai comuni venga data l’opportunità di garantire i servizi essenziali ai cittadini, ma su ciò nutro grosse perplessità, a causa del Patto di Stabilità e della Spendig Rewiu, o come si dice, e se ciò non succederà sarà veramente macelleria sociale!

    1. Innanzitutto il Comune di Marineo supera i 5000 abitanti, quindi bisogna sapere che cambiano molte regole come ad esempio il patto di stabilità che ha già affossato i comuni al di sopra dei 5000 abitanti come Marineo. Penso ti sia informato sul costo della Tarsu nei due comuni, nonostante la popolazione sia doppia la cifra totale è simile. Inoltre il comune di Marineo ha avviato politiche ecologiche che porteranno ad un immediato risparmio economico appena sarà possibile portare l’umido a pochi chilometri. Tutto il resto non è una novità, il consiglio a Marineo è stato sempre contro (i marinesi hanno infatti saputo rispondere con 70 voti al candidato dei tre consiglieri ribelli) ma è stato fatto molto grazie al continuo girare del Sindaco per gli uffici di Palermo, dell’Italia e di Bruxelles. Al bilancio comunale non possiamo chiedere più niente, le risorse devono essere cercate fuori dal comune, gli amministratori devono stare fuori ogni giorno. Gli aumenti in consiglio erano stati proposti per dividere le tasse in base al reddito e non solo con la Tarsu che si paga in base ai mq. di abitazione. Stiamo comunque parlando di un aumento del 35% e non del 75% come a Ciminna, con la consapevolezza che noi siamo al 0% mentre loro superano il 60% di differenziata e dividono il residuale in umido e indifferenziato. Inoltre a Marineo è stato avviato un iter di finanziamenti che stanno portando diverse opere pubbliche in paese. Strade, strutture sportive e tanto altro. Non fermiamoci al giornale o alla politica, basta fare un giro per Marineo per notare le differenze.
      Per l’anno prossimo, dato che politica significa programmazione, come farà il Comune di Ciminna a far fronte al patto di stabilità e alla Spendig Rewiu?
      Non riporto altre eccellenze marinesi perché la mia risposta non è una pubblicità all’amministrazione ma una proposta sul tipo di politica che bisogna intraprendere. Vi rimando ai vari bollettini che il comune distribuisce per spiegare tutto ai cittadini e che troverete facilmente su internet dove trovate anche le diverse iniziative culturali.
      A conclusione ricordo come nel Comune di Marineo i cittadini vengono informati con continue assemblee cittadine anche all’aperto, bisogna spiegare i motivi e le soluzioni di chi amministra, venerdì sera infatti alle ore 20:30 c’è l’ennesima conferenza cittadina su TSE. Noi invece abbiamo assistito ad un aumento che non ci ha dato soluzioni future, un aumento che non ci fa ben sperare, un aumento che è frutto dell’indifferenza amministrativa dato che tutto è stato proposto dai tecnici e che assessori/consiglieri hanno addirittura emendato su delle cose che devono avere un indirizzo politico. Siamo stanchi di sentire che il bilancio non è stato approvato, che siamo senza soldi, e che siamo appena arrivati e non abbiamo avuto ancora il tempo. Sveglia!!! E ogni tanto senza peccare di presunzione bisogna ascoltare i cittadini che non stanno solo a criticare, ma cercano in tutti i modi di migliorare una condizione economica che porta al disastro. Leggete il sito di LiberaMente e troverete senz’altro diverse soluzioni per risparmiare in tutti i campi dalla tarsu al servizio idrico.

  6. caro francesco purtroppo benito essendo con questa amministrazione non puo che lodarla……neanche una critica……….come fa a criticare un’amministrazione in cui la oglie e’ assessore? hai detto bene tu…..non puo’ fare una differenza tra ciminna e marineo…….perche c’e’ un abisso…….li aumento del 35 %, da noi del 75%
    loro con una differenziata che in percentuale e’ la piu alta della sicilia…noi allo 0% .
    marineo con tante iniziative culturali e non organizzate dal comune…..ciminna 0%
    marineo in cui periodicamente il sindaco indice assemblee pubbliche per dialogare con i cittadini, cercare soluzioni…informare i cittadini su quello che si fa……e a ciminna?qua non si permette la diretta del consiglio per non informare i cittadini……pensa te se se vogliono fare le assemblee per dialogare con i cittadini e spiegare loro l’attivita del paese…..e poi chi dovrebbe parlare?l’unica che ha un barlume di intelligenza politica, l’unica capce di parlare un politichese corretto e’ la urso miano, che purtroppo si e’ dimessa….quindi non ci resta che ascoltare l’audio dei consigli comunali…..peccato pero’ che coloro che non parlano mai nei consigli(e di cui i cittadini disconoscono anche i loro toni di voce)non possono essere sentiti ne visti nel loro ritmare l’alzata di mano, tramite l’audio……………peccato vero……quindi caro benito noi dovremmo imparare da marineo…non sbeffeggiarlo
    saluti

  7. non ho mai pensato di sbeffeggiare Marineo nè tanto meno il suo Sindaco Ribaudo di cui delle sue capacità sono a conoscenza, ho solo voluto nettere in risalto come oggi amministrare è molto difficile, non credo che chi è da 5 mesi ad amministrare il comune di ciminna possa far lievitare la raccolta differenziata a livelli di Marineo, tutto ciò a bisogno di programmazione, cooperazione ed organizzazione. Non è vero che non ho fatto critiche a quest’amministrazione ho scritto che l’onestà mi impone di dire che ognuno prima deve guardare dentro casa propria!

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