Presentazione libro “Armonie Ciminnesi”

loc armonie ciminnesi presentazione libro

Appuntamento per Martedì 30 Aprile, ore 18:00 presso il Centro Culturale G. Alesi per la presentazione del libro: “Armonie Ciminnesi”.

Prefazione del libro a cura del Prof. Tommaso Romano:

“Una nuova scienza avanza nello scenario odierno: l’Epigenetica, secondo la quale la motivazione genetica avviene costantemente per opera di influenze esterne, determinanti la manifestazione umana, il comportamento stesso, gli atteggiamenti già nel ventre materno, vita in potenza, ma vita attiva, captatrice di ogni umore, dramma, gioia, oltre la consueta linea genealogica trasmissiva.

Un modo imprevedibile di riconsiderare il nostro esserci nel tempo e nello spazio, nella concreta realtà effettuale, nei nostri centri e paesi.

Si, perché la globalizzazione non potrà distruggere –se non interiormente- ciò che è l’humus dei popoli.

Parto da tali considerazioni, proprio riferendomi all’ultima parte del dotto seppur sintetico (ma se la sintesi è una qualità, come l’attenzione, difficile da perseguire con efficacia) saggio di Arturo Anzelmo, che si collega a quanto prima affermato.

Saggio ciminnese di ottima fattura e documentazione, accertante l’identità, l’armonia plastica e musicale di un luogo non a caso scelto da Luchino Visconti per il Suo immortale “Il Gattopardo”.

La vocazione, appunto genetica in un certo modo e che si potenzia con interpreti d’arte (scultori, pittori, saggisti, poeti e in bella parte musicisti della gloriosa tradizione bandistica che connota Ciminna), fa rivivere con acribia il testo di Anzelmo, ricordando anche gli storici municipali illustri che l’hanno studiato nel tempo ( da Don Santo Giganti e Vito Graziano, da Filippo Meli a Giulia Sommariva, allo stesso Anzelmo).

Notevoli le note dello stesso studioso sul tema”Musica e Liturgia” e “Dai sonatori di pifari all’Orchestra”, ricordando in particolare, la recente ascesa dell’A.C.A.M. e la direzione del Maestro Frangipane ed oggi del Grimandi.

Sono scorci di identità, di una tradizione che si rinnova in nome dell’arte, della bellezza, dei quasi nascondimento nei confronti del mondo. (A Ciminna si arriva e non si continua oltre, metafora non dell’isolamento, ma del lineare che non è negatività, ma alternativa spirituale).

Oggi i nostri centri, i nostri paesi, possono rivivere facendo – come è il caso di Ciminna- cantare le loro pietre, facendo accoglienza d’amore, riconoscendo nel nome della bellezza, dell’arte e della terra da riscoprire e rivivere e far fruttificare come benigna madre.

Ecco, Arturo Anzelmo ci dona uno spaccato di autenticità, nel rigore della scelta documentaria e storica e nell’amore per ciò che gli appartiene, non per nascita, ma piuttosto per elezione.”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.