La trasparenza dell’acqua di fogna.

di ciminnAttiva

Forse il titolo di questo post, può sembrare di primo acchito un controsenso se non addirittura una contraddizione in termini o peggio ancora un vaneggiamento mattutino dello scrivente.
Niente di tutto ciò, in realtà è quello che oggi ho pensato leggendo il post del consigliere comunale, Salvatore Mannina, sul suo blog (ecco il link).
In questo post Mannina descrive la procedura usata dall’amministrazione e dai funzionari comunali, per affidare all’Adecco il compito di selezionare 4 operai e 2 autisti, da assumere per 15 giorni per sopperire alla mancanza di personale che si occupa di raccolta rifiuti.
Ho pensato che continuiamo a navigare e affogare in acque torbide e putrebonde.
Ho pensato che per troppi a Ciminna il feudalesimo non è cessato.
Questa mi pare essere ancora la convinzione di molti cittadini che non hanno nessuna consapevolezza dello stato di diritto, ed è anche la convinzione dei nostri amministratori, che anziché considerare loro stessi per quello che in realtà sono, cioè dei servitori temporanei della cittadinanza, si considerano i proprietari di un feudo da amministrare secondo le proprie convenienze politiche, oltre il rispetto di ogni regola di buon senso e della dignità dei cittadini, e sempre in maniera contorta e poco trasparente.
Se prendiamo alla lettera, (e allo stato non ci sono motivazioni per non farlo) quello che scrive Salvatore Mannina sul suo blog, allora dobbiamo dire che siamo in presenza di un atto politicamente gravissimo, e per certi versi addirittura di qualcosa che va oltre la legge.
Infatti nel momento in cui, il consigliere Mannina,  giorno 6 luglio ’13 scrive sul suo blog:
“della determinazione dell’UTC, la n°2 del 28/06/2013, nulla si sa, tanto è vero che ad oggi, giorno 06 luglio 2013, nemmeno è pubblicata all’albo pretorio online”, e poi continua affermando: Com’è che io sono venuto a conoscenza di questa determinazione di settore, cioè la n°2 dell’UTC: sabato 29 giugno, una persona mi ha cercato chiedendomi come fare ad inviare all’Adecco, il curriculum vitae, per potere partecipare alla selezione di n°2 autisti e 4 operai, richiesti dal Comune di Ciminna in merito alla raccolta dei rifiuti, se ne deduce  che qualcuno ha pubblicizzato in maniera privata la determina dell’UTC, la n°2 del 28/06/2013 , che non era stata ancora pubblicata e quindi il suo contenuto non poteva essere comunicato a nessuno.
Quella determina è stata pubblicata soltanto il 06 luglio 2013 e solo dopo quell’atto che la determina assume esistenza giuridica.
Io non so se è reato o no pubblicizzare all’esterno un provvedimento amministrativo che ancora non è nato e che ancora non ha nessuna efficacia giuridica in quanto non è stato pubblicato, ma sicuramente c’è qualcosa che non quadra.
Qualcosa non quadra proprio per lo specifico e la tipologia stessa della determina in oggetto, che affidando all’Adecco di Palermo il compito di selezionare  4 operai e due autisti, da impiegare nel servizio di raccolta rifiuti, apre nel momento della sua pubblicazione la partita tra coloro i quali vogliono partecipare alla selezione, inviando all’Adecco il proprio CV appositamente per partecipare a questa specifica selezione di personale. Quindi chi è stato avvisato prima che la delibera venisse pubblicata ha avuto un  vantaggio enorme sugli altri, se poi consideriamo quello che dirò dopo, allora siamo veramente di fronte ad un comportamento partigiano e discriminante operato da chi ha avvisato gli amici prima che la determina venisse pubblicata.
Consideriamo che il rapporto tra il comune di Ciminna e l’Adecco di Palermo inizia molto ma molto prima del 6 luglio, come si evince dai documenti allegati alla determina dell’UTC, la n°2 del 28/06/2013, e allora cosa giustifica tutta la fretta dell’Adecco di aprire, allo scopo di adempiere il mandato proferitogli dal Comune di Ciminna, una finestra sul proprio portale web il sabato 6 luglio e chiuderla la domenica 7 luglio? Potevano aspettare qualche altro giorno per dare ai ciminnesi la possibilità di acquisire  conoscenza dell’opportunita di lavoro ed inviare il CV, queste cose non si fanno in 24 ore e specialmente non  si fanno durante il fine settimana.
Qualsiasi amministratore che opera in trasparenza lo avrebbe messo in determina, cioè avrebbe prescritto all’Adecco tempi più lunghi per acquisire i CV per consentire a tutti i ciminnesi di partecipare alla selezione.
Invece a Ciminna, dopo che  da almeno 2 mesi non si fa una raccolta dei rifiuti normale, il 6 luglio tutto diventa dannatamente urgente, tanto che l’amministrazione e il funzionario preposto non danno all’Adecco nessuna  indicazione sui tempi di acquisizione dei CV , la quale chiude l’affare tra sabato e domenica in appena 24 ore, con buona pace di tutti coloro che non sono stati avvisati “postu casa” di questa opportunità di lavoro, e che quindi sono rimasti tagliati fuori.
C’è da focalizzare il fatto che il sabato 6 luglio viene pubblicata la determina che affida all’Adecco di Palermo il compito di selezionare i lavoratori, l’Adecco non appena riceve la determina, (bisogna capire chi, come e quando ha informato l’Adecco della pubblicazione) immediatamente mette al lavoro i propri tecnici informatici (che evidentemente lavorano anche di sabato)  i quali in un batter d’occhio, strutturano sul portale Adecco, la necessaria finestra digitale dedicata a questa selezione per ricevere on line i CV, e la domenica (non so a che ora)questa finestra viene disattivata. Tutto alla velocità della luce.
La domanda sorge spontanea. quanti ciminnesi sono stati messi nelle condizioni di presentare il proprio CV all’Adecco per partecipare alla selezione?
Rispondo io: solo quelli che sono stati avvisati privatamente prima della pubblicazione della determina, come si dice nel blog di Mannina, oppure magari il sabato stesso.
Se consideriamo pure che uno non è che ha un CV pronto da inviare in qualsiasi momento, allora ci rendiamo conto che la vicenda è molto ingarbugliata e che va chiarita nelle sedi proprie.
L’assunzione per chi verrà selezionato è momentaneamente per 15 giorni, ma ricordo che chi sarà assunto adesso, poi avrà nei confronti degli altri il vantaggio di potere vantare un’esperienza lavorativa nel settore e quindi avere titolo di preferenza per le selezioni future. Per questo motivo l’amministrazione doveva e deve mettere tutti i lavoratori di Ciminna nelle stesse condizioni di partenza, perché chi viene selezionato adesso avrà un vantaggio sugli altri nelle eventuali selezioni future, insomma c’è la possibilità che chi si siede adesso non si alzerà più..
Mi pare che sia degno di nota il fatto che ad oggi solo Salvatore Mannina ci ha informati dettagliatamente su questa “ridicola” storia e ha preso una posizione chiara e pubblica, ma se la memoria non mi inganna i consiglieri comunali sono 15. E allora mi chiedo anche su questa vicenda nessuno degli altri 14 consiglieri ha niente da dire? Cosa stanno a fare li? Dove sono scomparsi gli altri due candidati a sindaco? Dove sono scomparsi tutti i vari “grandi politici” che erano in consiglio e in giunta nella precedente amministrazione?
Ciminna non cambia, Ciminna non vuole cambiare.
Questa vicenda mi ricorda tante altre vicende del passato ciminnese, di quelle che poi ci fanno dire che tizio e caio hanno  i voti, non perchè persone valide e competenti, ma piuttosto perché hanno agevolato qualcuno a trovare lavoro, e la ruota della melma politica gira senza sosta, mentre i nostri giovani vanno via e Ciminna sprofonda sempre più.
Ciminna continua ad essere la patria di grossi ratti di fogna che hanno la capacità di muoversi e nuotare con destrezza e abilità dentro l’acqua torbida delle fogne.
L’acqua che per le persone normali è marrone e puzzolente, per loro è acqua cristallina, è acqua trasparente.
A Ciminna ancora non c’è la consapevolezza del diritto e si aspetta e si propizia l’avviso sotterraneo e segreto di questa o di quella selezione, di questa o di quell’occasione, di questo o di quel favore per fregare il vicino di casa, l’amico e anche il parente tutto al grido di “mors tua vita mea”, per arrivare primi, ovviamente non per merito ma per appartenenza a qualche clan politico.
Un sistema clientelare da troppi foraggiato che ci ha portati nel punto in cui siamo.
Ancora abbiamo bisogno di puntare e chiedere aiuto a strani animali da palude che riescono a vedere bene anche nelle acque più luride, che un giorno si offriranno di darci una mano a trovare un lavoro, o a farci chissa quale favore in cambio del nostro voto e ci faranno loro servi politici per sempre.
Questo nostro non ribellarci a queste porcherie continua a stringere, giorno dopo giorno, il cappio della malapolitica attorno al nostro collo, che si stringerà ancora anche attorno al collo dei.
Continuando a permettere che qualche ratto di fogna ci faccia credere che ci ha dato un lavoro, ci mettiamo sotto i piedi il primo e più importante articolo della costituzione: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sulla ricerca del lavoro”.
Il lavoro è il nostro primo diritto di cittadini e quando c’è una possibilità di lavoro dobbiamo essere messi tutti nella condizione di partecipare ad armi pari e senza dovere dire grazie a nessuno, perchè quel grazie sarebbe perpetuo e ci limiterebbe per sempre nella libertà e nella dignità.
Bisogna avere il coraggio di dire basta a questo sistema, questo sarebbe il più grande gesto d’amore che possiamo fare per Ciminna, il resto sono solo chiacchiere inutili.

One Reply to “La trasparenza dell’acqua di fogna.”

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