La memoria torna viva a Villafrati. Abbattuto il muro del silenzio

da GdM

La memoria torna viva a Villafrati. Abbattuto il muro del silenzio.

Da sinistra a destra: Nino Parisi, Franco Ribaudo, Rosalia Costanza, il sindaco Albiano di Cefalà Diana, Franco Agnello e il senatore Lumia

Tra i presenti anche Ingroia, Lumia e Ribaudo.

La manifestazione organizzata dalla Consulta Giovanile di Villafrati, con la grande collaborazione della Consulta delle donne, si è conclusa con l’impegno del sindaco Franco Agnello:” La proposta dei giovani villafratesi sarà accolta, la villa sarà intestata a Peppino Impastato”.

Villafrati (Pa) 12.8.2013 – “E’nostro interesse inserirci nel tessuto sociale del paese, per cercare di diffondere una nuova cultura”, lo aveva detto Enrico Castelli al momento della sue elezione a presidente della Consulta dei Giovani di Villafrati, esattamente un mese fa, e la conferma è di quelle che fà tremare. 11 agosto 2013, una data per ricordare tutte le vittime della mafia, ma soprattutto una data da ricordare per la comunità villafratese. “Villafrati, rompe il muro del silenzio”, questo lo slogan della manifestazione, intitolata “100 passi per la legalità, che si è tenuta ieri nel piccolo Comune del palermitano, organizzata dalla Consulta Giovanile di Villafrati con l’aiuto della consulta delle donne e dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Agnello. Un lungo corteo ha preceduto l’arrivo nella nuova “Villetta Peppino Impastato”, che è partito da Palazzo Filangeri, dove Pino Manzella, ha adibito la mostra “Peppino e dintorni”.

 

Il corteo è stato diviso in diverse tappe. Nella prima, si è ricordato Vincenzo Amenduni,villafratese ucciso dalla mafia, in quel luogo sono intervenuti il vice sindaco Guarino, e uno dei consiglieri della Consulta Giuseppe Marte,un discorso forte quello del giovane cittadino villafratese, che oltre alle parentesi storiche, ha posto l’accento sulla corrispondenza tra mafia e politica, ricordando gli anni dove la mafia, aveva un chiaro logo politico.

L’ex magistrato e leader di Azione Civile Antonio Ingroia durante il suo discorso nella “Villetta Peppino Impastato

Nella seconda fermata si è ricordato Padre Pino Puglisi, in tale tappa, tre bambini hanno recitato delle poesie, per poi guidare il corteo nella terza tappa, dove è stata messa in scena una piccola recita, tratta dal film “I cento Passi”. Dopo di che, accompagnato dalle note dei Modena City Ramblers, il corteo si è diretto lei pressi della nuova “Villetta Peppino Impastato”. Arrivati, i bambini, si sono trovati davanti l’accesso, un muro in polistirolo con su scritto a caratteri cubitali la parola “omertà”, si sono trovati insomma di fronte al simbolo del “muro del silenzio”. Al via,gli stessi bambini hanno buttato giù a suon di calci il muro, aprendo l’accesso al luogo, aprendo uno scenario che forse, a Villafrati, non si era mai visto. Un luogo che fino a 2 settimana fa era sporco e abbandonato, e si è trasformato, in una bellissima villetta, dove ovunque, si vedevano cartelloni contro qualsiasi forma di mafia, e tantissime frasi inneggianti la figura di Peppino impastato.

 

E  proprio con l’elenco delle più celebri vittime di mafia seguito da un lungo applauso dei presenti è iniziata la lunga serie di interventi. Primo Enrico Castelli, il presidente della Consulta Giovanile, nel suo breve ma intenso discorso ha apertamente risposto a tutti coloro che hanno criticato la scelta di intestare la Villa a Peppino Impastato, definendola una scelta politica.

Alcuni degli striscioni portati dai membri della Consulta Giovanile

A tali critiche, forse evitabili, il giovane ha risposto in modo semplice e diretto:”Se la decisione di intestare la villetta a Peppino è giudicata una scelta politica, allora oggi non dobbiamo soltanto abbattere il muro del silenzio, ma anche il muro del non sapere”. Dopo la parola è stata data agli esponenti della Consulta delle donne, che hanno dato un aiuto enorme ai ragazzi, contribuendo all’organizzazione della giornata. Dopo di loro è intervenuto il sindaco Agnello, che ha fatto propria la proposta dei giovani di intestare la villetta a Peppino. finito l’intervento del sindaco, il microfono è passato nelle mani del senatore Lumia. Intorno alle 11 e 45 è arrivato a Villafrati anche Antonio Ingroia, al quale i ragazzi hanno riservato una calorosa accoglienza, l’ex magistrato e ora leader di Azione Civile, ha intrattenuto con un bellissimo discorso i presenti. Villafrati ha ascoltato anche l’interessantissimo racconto di Pippo Oddo, le parole del sindaco di Altavilla Milicia Nino Parisi, dell’esponente di Libera Giovanni Pagano e un interessantissima lettura di Ambra Costa, esponente della consulta Giovanile, incentrata sulla figura di Peppino.

La giornata è terminata con un rinfresco a base di Cous Cous, frutta e torta. Per Villafrati, una giornata per ricordare, ma soprattutto da ricordare.

di Silvio Guagenti

 

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