Il Prof Franco La Paglia per la pubblicazione del libro “Du Nummari”

di prof. Franco La Paglia

copertina libro.cdrDalla lettura delle poesie proposte da  Saverio La Paglia, la sensazione che ne ho ricevuto è la persistenza di forti legami che Saverio coltiva nel profondo del cuore verso il padre, la madre e i nipotini per i quali esprime un commosso e intenso amore. A queste figure egli dedica alcuni dei suoi versi più sentiti che sembrano illuminare ogni immagine nella varietà delle espressioni, nella commozione, rendendo così efficace la sua ispirazione poetica.

Saverio lo conoscete tutti: fin dal suo esordio di docente nella scuola dell’obbligo si distingueva per la sua operosità e la paziente attenzione di serio professionista. Il legame che egli manifestava per l’infanzia teneva desta la partecipazione con le famiglie dei bimbi che puntualmente rispondevano con gratitudine e riconoscenza. In qualità di amministratore Saverio ha manifestato un serio impegno nella coerenza conforme al suo ruolo di educatore.

La dedizione, la sensibilità, l’ integrità morale, convergono nella sua produzione poetica da cui emergono anche il suo legame con il paesaggio ed i toni commossi con i quali egli riesce ad interpretare ogni solennità religiosa, ogni dettaglio, ogni manifestazione della nostra gente.

Saverio tratteggia con profonda sensibilità, partecipazione, ma anche con concreto realismo la coralità del nostro popolo, così fortemente compreso nella fede e così intensamente legato alle ritualità (“sfilanu cannili” – “vènniri santu a ciminna”).

Grande partecipazione emotiva suscitano i versi dedicati a questa nostra Ciminna che Saverio dichiara di amare per le sue caratteristiche ambientali che gli richiamano ricordi del passato ancora presente in certe viuzze, in alcune case con le facciate tarlate dal tempo…

E non trascura certamente il poeta le bellezze naturali del suo paese, che imprimono, per esempio, un aspetto caratteristico alle serre che si stagliano sulla pianotta verdeggiante, e le leggende e lo spirito misterioso che connotano alcuni dei luoghi più noti ai suoi concittadini.

Così come di grande risonanza emozionale risultano le riflessioni di tipo esistenziale, l’anelito ad un mondo migliore ed ai sentimenti quale unica soluzione ai mali ed alle incomprensioni, fino ad ironiche riflessioni sui condizionamenti della società tecnologica con una velata malinconia per il tempo in cui l’incontrarsi ed il parlarsi rappresentavano la vera essenza della socialità.

Un sentito apprezzamento voglio rivolgere a questo nostro cittadino poeta, per la immutata commozione con la quale manifesta il suo legame al nostro territorio ed una sincera gratitudine per la forza con cui trascina noi lettori negli scenari fisici ed emozionali che diventano anche nostri.

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