Il comune di Ventimiglia di Sicilia delibera in consiglio comunale di sciogliere l’unione San Leonardo.

di Salvatore Mannina

Unione dei Comuni interrottaL’unione dei comuni costituitamdal comune di Ciminna e dal comune di Ventimiglia di Sicilia e denominata “Unione San Leonardo” è stata unilateralmente sciolta dal consiglio comunale di Ventimiglia di Sicilia che riunitasi qualche giorno fa si è determinata eliminando dalla propria struttura amministrativa l’ente costituitosi nel
2008-2009.  Non conosco momentaneamente le motivazioni di questo “arbitrario” scioglimento, a mio avviso un errore strategico nel medio lungo termine. Ma prescindendo dalle visione territoriale che un’amministrazione oggi deve avere, quello che mi chiedo è: la scelta di cassare l’unione dei comuni “San Leonardo” è una scelta condivisa tra il Sindaco di Ventimiglia di Sicilia e il Sindaco di Ciminna?Oppure la scelta è maturata nella sola amministrazione del comune di Ventimiglia? Personalmente ho chiesto al Presidente del Consiglio di Ciminna se fosse a conoscenza della deliberazione di consiglio comunale da parte del comune di Ventimiglia di sciogliere l’unione “San Leonardo”. La risposta è stata categoricamente no, non sono a conoscenza di questa decisione. Non ho motivo di non credere alle parole del Presidente del Consiglio comunale di Ciminna, ma ciò non toglie che l’amarezza di costatare un fatto che marginalizza la nostra comunità crea sconcerto e rabbia.

Perché provo sconcerto? Semplice, perché in un rapporto societario, se una componente decide di rompere il patto, quanto meno lo comunica alla controparte ancora prima che si avviino le procedure. Non ho chiesto nulla al nostro Sindaco. Non ho chiesto se fosse a conoscenza di questa decisione presa dal comune di Ventimiglia di Sicilia, mi riservo di farlo nelle forme dovute. Una cosa però e scontata: il Sindaco di Ventimiglia non ci considera al suo pari, tanto è vero che senza avere avviato i rapporti formali tra i vertici delle rispettive amministrazioni per arrivare ad una scelta condivisa ha deciso di staccare la spina. E pensare che nell’agosto del 2013 abbiamo anche deliberato in consiglio comunale la prossima costituzione dell’ARO proprio con il comune di Ventimiglia di Sicilia. Stando cosi le cose, siamo in una botte di ferro. Speriamo che dopo avere preso impegni anche finanziari, non ci resterà il cerino in mano.  L’essere trattati con questa superficialità evidenzia la poca considerazione che hanno di noi nel contesto territoriale. Io sono stato e continuo ad essere un assertore della governance del territorio. Sono sostenitore delle politiche di coesione territoriale, ma per fare ciò necessita autorevolezza politica. Evidentemente come amministrazione non abbiamo saputo trasmettere la dovuta competenza e la dovuta autorevolezza, prova ne sia che i nostri interlocutori del territorio ci considerano un dettaglio utile solo a riempire statistiche progettuali o peggio ancora numeri utili al raggiungimento di maggioranze nei rispettivi consorzi Metropoli est, Gal Metropoli est, Aro ecc ecc.

Dopo il danno la beffa. Ora tocca al Sindaco di Ciminna in quanto Sindaco pro-tempore nella veste di commissario liquidatore procedere alla chiusura dell’unione dei comuni “San Leonardo”.

 

29 Replies to “Il comune di Ventimiglia di Sicilia delibera in consiglio comunale di sciogliere l’unione San Leonardo.”

  1. Conoscendo i ragazzi del comune di Ventimiglia sicuramente qualcosa nn quadra. (Io sento puzza di tranello in questo commento) magari si vogliono evidenziare altre cosette…. cmq

    1. Michele io non conosco i ragazzi del Comune di Ventimiglia. Però conosco quelli del Comune di Ciminna. Non voglio assolutamente partecipare al processo di delegittimazione dell’amministrazione comunale di Ciminna fino a quando i “fatti” evidenziano una mancanza di rispetto da parte del Sindaco di Ventimiglia. Ad oggi al comune di Ciminna non sono pervenute lettere formali con la quale si chiedeva al Sindaco, che tra l’altro è il Presidente pro-tempore, di avviare il procedimento per sciogliere l’unione dei comuni. Certo come hai detto tu “conosci i ragazzi di Ventimiglia”. Quindi possiamo desumere che la puzza di tranello che vuoi evidenziare sta nell’eventualità che il Sindaco di Ciminna sapesse della decisione del Sindaco di Ventimiglia e ha fatto finta di non sapere? I fatti e gli atti danno torto all’amministrazione di Ventimiglia di Sicilia. Se poi qualcuno potrebbe dimostrare che il nostro Sindaco ha avallato informalmente la decisione di rompere l’unione dei comuni, allora si in quel caso ci faremo spiegare dal nostro Sindaco di questa sua “arbitraria” decisione che esautora per l’ennesima volta i poteri del consiglio comunale. In quel caso chiederò personalmente che il Presidente del Consiglio convochi un consiglio straordinario proponendo la mozione con la quale si sfiducia il Sindaco di Ciminna. Ad oggi però, i fatti dicono altro.

  2. Cosa ha fatto di buono questa unione dei comuni? credo sia opportuno pubblicare quantomeno a priori quanto fatto in passato e cosa era previsto in futuro; ha portato del bene in queste due comunità? possibilmente si, ma in che modo? e in che termini? chi ne ha usufruito? e in che termini di quota? ottima osservazione quella fatta nel primo commento; corretta anche la seconda risposta nel secondo commento, ma al di là delle eventuali colpe, credo che sia opportuno pubblicizzare il danno derivato da questo scioglimento e allora si che è giusto additare eventuali responsabilità del fatto, altrimenti è inutile aprire tanti forum e postare tanti discorsi ipotizzando mari e monti. Comunicate con chiarezza a cosa si va incontro con questo scioglimento e quali danni ne derivano. Certamente il sindaco di Ventimiglia credo abbia avuto le sue buone motivazioni per promuovere quest’atto! Certamente non ha un’esperienza tale da poter competere con sindaci che sono sul piano politico da molti anni, quindi possibilmente peccando di ingenuità ha preso la palla in mano e condiviso un parere o una volontà assumendosi l’onere dell’atto, ma non per tale motivo deve essere il capro espiatorio della situazione. Possibilmente nessuno aveva il coraggio di farlo e lui ne è stato l’artefice e adesso tutti lì a crocifiggerlo. Certamente credo sia opportuno dare una versione ufficiale dei motivi di detto scioglimento, assumendosi le responsabilità dell’atto compiuto, con il fine di rendere trasparente l’operato di un amministratore pubblico; lo stesso dicasi per il comune di Ciminna spiegate con parsimonia quali sono e/o saranno i danni subiti o che si subiranno per la mancanza di detta unione, ma soprattutto specificate che tipo di “finanziamenti si possono ottenere con una unione” e dei benefici che si perdono, con il fine di rendere chiaro a tutti l’eventuale errore commesso.

    1. Domenica un ente non viene mantenuto in vita perché ha prodotto, come non viene chiuso perché non ha prodotto. Se la logica dovrebbe essere questa, potremmo noi decidere di chiudere i comuni ogni qualvolta i suoi amministratori non hanno saputo produrre? Certo che no, un ente pubblico rappresenta l’identità di un popolo a prescindere del proprio funzionamento. Ma senza troppi giri di parole voglio tentare di rispondere ai tuoi quesiti. Qual’era la missione dell’unione dei comuni? Era quella di mettere in comune la gestione di determinati servizi con lo scopo di compartecipare nella stessa spesa con l’intento di avere lo stesso servizio ad un costo inferiore per i rispettivi enti, che nello specifico erano Ciminna e Ventimiglia di Sicilia. Questo si è fatto? No. Ma non per questo non si poteva cominciare a fare. Anche perché una normativa nazionale impone di accorpare alcuni servizi proprio per attuare quella tanto aspirata riduzione della spesa pubblica che limita i bilanci comunali dall’investire incrementando i propri servizi. Fino ad ieri l’unione dei comuni tra Ciminna e Ventimiglia di Sicilia è servita a finanziare feste e manifestazioni culturali. Ma di contro ha anche avviato e rafforzato i rapporti tra le due cittadinanze. Ad esempio il Comune di Ciminna ha avviato nel 2009 un gemellaggio con Plucastell Doulas, una cittadina del nord della Francia. Oggi questa iniziativa è stata condivisa anche dal Comune di Ventimiglia. Domani questi rapporti possono consolidarsi e buttare le basi per incrementare scambi commerciali. Un’altro esempio ancora: se il comune di Ventimiglia di Sicilia ha scelto di costituire l’ambito rifiuti ottimali con Ciminna lo ha fatto anche in seguito ai buoni rapporti istituzionali che si erano creati: ma dove? Stando insieme nell’unione. Con questo che voglio dire: che tutto nell’unione non è stato positivo, ma altrettanto cosi sostengo, che nemmeno tutto e da buttare via. Penso che un Sindaco giovane e dinamico, cosi me l’hanno descritto, il Sindaco di Ventimiglia, poteva avere una visione prospettica importante e di ampio respiro per l’unione “San Leonardo”. Se invece l’analisi che ha determinato la decisione di chiudere l’unione è dovuta la quanto mi costa e al quanto ci guadagno, la scelta non poteva che dare il risultato approvato in sede di consiglio comunale dal Comune di Ventimiglia. Bisognava a mio avviso discutere, ascoltare i consiglieri comunali, le minoranze consiliari e poi di comune accordo decidere con-responsabilmente il da farsi. Se poi invece, consentimi la sviolinata, il Sindaco di Ventimiglia si sia fatto mettere nel sacco da politici “più esperti e navigati” di lui che gli hanno fatto fare il primo passo, questo mi dispiace profondamente e per la piccolissima quota parte di cittadini che rappresento, non posso fare altro che chiede scusa e di considerare l’ipotetica “furbata” commessa dal Sindaco di Ciminna, veramente di cattivo gusto.

  3. Ho letto l’articolo scritto dal gruppo consiliare di Ventimiglia di Sicilia “Alternanza Rinnovamento”. Sarebbe opportuno che il Sindaco di Ciminna intervenisse per confermare che lui cosi come mi risulta, non era a conoscenza della decisione presa dal Sindaco del Comune di Ventimiglia di Sicilia. Chiedo anche al Presidente del Consiglio Comunale di Ciminna di intervenire, dipanando la discussione e sollevando il consiglio comunale dall’imbarazzo di essere considerato una sola comparsa.

  4. sig. Mannina , ma lei che incarico ha dentro l’unione dei comuni?, se effettivamente le sta a cuore questa unione la prego di rispondere al messaggio precedente, con il fine di rendere pubblico quanto richiesto e risollevare l’opinione pubblica sul caso, inutile fermarsi in un solo punto che e quello di colpevolizzare, o trovare l’eventuale colpevole, l’opinione pubblica ha il suo “PESO” ed e giusto che sia informata in merito.

    1. Signora Domenica io non ho nessun ruolo dentro l’unione dei comuni. Ma sono stato uno dei fautori insieme agli ex Sindaci dei rispettivi comuni, Giuseppe Leone e Andrea Pagano. Ma non per questo motivo difendo l’unione dei comuni. Attualmente sono un consigliere comunale di Ciminna. In merito alla sua richiesta di risposta credo che già abbia risposto. Magari non sono stato esaustivo e dettagliato nel sostenere la validità dell’unione dei comuni. Se poi invece lei deve difendere a tutti i costi la decisione presa dal Sindaco di Ventimiglia di Sicilia e sostenuta dal consiglio comunale di Ventimiglia, allora credo che nulla la potrà convincerla del contrario. Poi se effettivamente lei vuole ricercare cosi come si evince dal sul post che io dimostri del dovute “motivazione per risollevare l’opinione pubblica” io aggiungo a quanto detto le seguenti ed ulteriori motivazioni: i cittadini Ciminnesi non si sentono assolutamente afflitti e affranti dall’avere constatato che il comune di Ventimiglia di Sicilia abbia deciso unilateralmente di rescindere l’unione dei comuni. Una cosa pero tengo a precisare: quando si decide di rompere un patto, lo si fa coinvolgendo la parte interessata, senza fughe in avanti e senza esporre i diretti interessati a fare la figura degli inutili idioti che subiscono passivamente la decisione altrui. Questo tradotto in due parole si declina in “rispetto per l’interlocutore”. Mi spiace che purtroppo debbo essere io come consigliere comunale ad affrontare la questione quando a fare questo ci dovrebbero pensare le istituzioni comunali. Comprendo che magari l’amministrazione di Ciminna sia alle prese con problemi “politici” ben più gravi, ma consentitemi di dire, e qui mi rivolgo ai Ciminnesi, che il loro silenzio ad oggi sta assumendo i contorni di una vera e propria disfatta politica ed amministrativa. Sarebbe opportuno che intervenisse il Sindaco a fare chiarezza, ma visto che non lo farà o forse perché “non lo può fare” chiedo che sia il Presidente del Consiglio di Ciminna ad intervenire dicendo come stanno le cose e facendo la dovuta chiarezza, chiuda la vicenda.

  5. ritengo opportuno precisare che il post di risposta che lei ha gentilmente pubblicato , nel momento in cui io ho scritto il mio ultimo commento non era visibile nella pagina, reputo tale contesto dovuto ad un “ritardo” da parte della “rete” nell’inserire il post, quindi le consiglio di fare un controllo in questa bellissima pagina, perché sicuramente c’è qualche “virus” che non permette l’inserimento dei post istantaneamente, quindi mettendo a disagio gli utenti che nel frattempo postano delle domande che “immediatamente sono in rete”, comunque prendo atto della sua gentile e cortese delucidazione del suo pensiero in merito, ma le faccio notare che la scrivente non intende colpevolizzare nessuno, in merito alle mie precise domande, lei deve essere contento che io le chieda quale sia la sua posizione in merito, quanto chiesto non per colpevolizzarla ma onde evitare fraintendimenti mettendo in chiaro la sua posizione, inoltre le faccio notare che il mio e stato ed è una critica costruttiva con una tendenza alla chiarezza dell’indirizzo politico, considerato che detto scioglimento possa avere un non indifferente impatto mediatico sull’opinione pubblica ventimigliese e ciminnese, essendo questa unione di recente costituzione e credo che siano stati fissati degli obiettivi finalizzati al progresso di ambedue comunità, cosa c’è di meglio del rendere pubblico quanto fatto, cosa e incluso nel programma attuale e cosa si riserva in futuro, ma certamente mantenere una struttura con il solo fine di una programmazione sull’incognito, politicamente e un fallimento, se questa unione e servita a finanziare feste e manifestazioni culturali, “come scritto da lei nel suo post” la prego di voler provvedere a pubblicare e rendere pubblico quali feste e manifestazioni sono state fatte con l’intervento dell’unione, questo per CAPIRE!, non intendo entrare in merito della struttura dell’unione, e più specificatamente sul mantenimento della stessa. ”. -( Se invece l’analisi che ha determinato la decisione di chiudere l’unione è dovuta la quanto mi costa e al quanto ci guadagno, la scelta non poteva che dare il risultato approvato in sede di consiglio comunale dal Comune di Ventimiglia. )- sue testuali parole, quindi presumo che il mantenimento dell’unione aveva un costo, quindi inutile tenere in vita un contesto che porti spese e mantenimenti vari a carico di entrambe comunità, possibilmente gli eventuali costi di mantenimento verranno inseriti in capitoli che impiegati, con scrupolo e meticolosità porteranno al raggiungimento di obiettivi che non sono stati raggiunti con l’unione, ma anzi sottraevano al bene collettivo dette somme. In fine le dico se dobbiamo colpevolizzare o quantomeno criticare, dobbiamo averne le basi, per tale motivo le ho chiesto di rendere pubblico quanto era previsto in futuro dall’unione, non si può valutare per “presupposto”.

    1. Signora si colleghi al sito dell’unione dei comuni e nella sezione albo pretorio online troverà quello che le serve. Per quanto riguarda il resto credo di avere ampiamente motivato il mio dire.

  6. Scusate se mi intrometto in questa discussione a dir poco dal linguaggio di tribunale o con toni di tribuna politica, perchè una cosa è certa : uno degli interlocutori è politico e l’altro invece pure. Scusate pure se la mia esposizione non è altrettanto elegante e politichese come la vostra ….. purtroppo “haiu i scoli vasci” e non ho mai fatto politica, semmai “fatto” dai politici di turno; però ci tenevo a dire che non è necessario alzare questo polverone per capire che questa Unione stava sulla pancia per non dire () () ad entrambe le fazioni (Comuni). Prova ne è il fatto appunto che fino ad ora ha partorito solo feste e fisticeddi. Ah si, anche qualche congruo trasferimento finito sempre a festi e fisticeddi, feste di San Vito e della Madonna del Rosario eventi e spettacoli estivi ed invernali. Se realmente fosse stata a cuore a tutti quanti si sono succeduti nell’amministrarla, forse ad oggi avremmo raccolto i frutti dei reali scopi delle Unioni dei Comuni: aggregazione di servizi amministrativi e legali, turistici e culturali, tutela e sicurezza del territorio ecc. ecc. ecc., avremmo speso molto meno in servizi, personale ed altre attività, avremmo rilanciato un ambito territoriale che ci appartiene nella storia nella tradizione, nel linguaggio, nella cultura e nelle colture, nella gastronomia, nei gemellaggi, nelle famiglie, nella fede e persino nella speranza di un mondo migliore. Evidentemente così vicini eppure così lontani.
    Per fare un bilancio di questa Unione, non dei propositi, sin dalla sua costituzione, basterebbe attenzionare appunto i Bilanci economico finanziari e gli atti amministrativi, che per loro natura dovrebbero essere pubblici, per capire ”costi e guadagni”, entrate e uscite, spese e ricavi.
    Se qualcuno di voi vorrebbe farlo, (in veste di politici) attraverso la regolamentazione dell’accesso agli atti e pubblicare una analisi sintetica del quadro economico dell’unione, beh , ci fareste tutti contenti, così ognuno potrà dire la sua del tipo …. “PICCATU” …… nel senso che non c’è più trippa per i gatti, oppure “MENU MALI CA FINIU” nel senso che si sia arrestata l’emorragia o perdita di tempo e denaro, senza bisogno di tutta sta polemica e caciara.
    Certo che la forma con cui si è portato e concluso in Consiglio comunale il recesso dall’Unione lascia un po a desiderare, al di la del fatto che verbalmente ci siano stati eventuali accordi e assenzi vari , ma le istituzioni si regolamentano e si reggono, purtroppo, sulle carte. E la carta che ho letto io (delibera di consiglio, visionabile attraverso il seguente link http://www.comune.ventimigliadisicilia.pa.gov.it/ventimiglia/mc/mc_attachment.php?x=&mc=4321
    purtroppo non chiarisce o spegne inutili o sterili discussioni di chi vorrebbe specularci sopra in quanto la stessa recita nella parte del deliberato …..“Il Sindaco, chiesta e ottenuta la parola, relaziona in merito all’argomento in oggetto e rappresenta le ragioni della proposta di scioglimento dovuta anche all’assottigliarsi delle risorse finanziarie destinate all’Unione, dallo Stato e dalla Regione”. ….. purtroppo in allegato non ho trovato nulla sulla relazione, probabilmente perché non è stata messa agli atti. Ma sicuramente avrà dato le sue sacrosante motivazioni che i fortunati presenti avranno ascoltato. Sempre meglio che a Ciminna dove qualcuno sa ma tutto tace.
    Ora la palla passerà all’altra sponda: altre polemiche, altro cortile ed altre minchiate in un contesto politico generale di per se precario e confuso. Un paio di settimane di MALUCHIDDIRI e tutto finirà come era iniziato …. a tarallucci e vino.
    Verranno intrapresi altri percorsi di Unione in funzione delle costituende ARO, probabilmente ci si affaccerà su altri confini e versanti territoriali, verrà nominato nuovo personale e dirigenti, stesso disco stessa musica (RIFIUTI) e spero non gli stessi buchi tanto da farci ricredere e dire ERA MEGGHIU QUANNU SI MANCIAVA.
    Per concludere, scusandomi per qualche espressione colorita e colorata e sperando che nessuno l’abbia presa a male nell’esternare con un pizzico di ironia il mio punto di vista, sicuramente, secondo il mio personale parere, questa era una Unione presa per la “GOLA” in virtù delle sacre arti gastronomiche, quelle che nasceranno in futuro in virtù dell’istituzione dell’Ambito dei rifiuti ottimali (ARO) verranno prese per “MUNNIZZA” con la speranza che noi poveri cittadini, dopo quanto successo con le precedenti aggregazioni e consorzi non veniamo ancora presi per il “CULO”.

  7. Oggi la pubblicazione in gazzetta ufficiale: n°25 del 20/06/2014 – circolare 9 giugno 2014 n°6. Debbo dire che forse il Sindaco di Ventimiglia dopo avere mortificato il consiglio comunale di Ciminna ha fatto fare un buco nell’acqua al proprio consiglio comunale.

    Perché?

    Perché la regione Siciliana con la seguente circolare finanzia le unione dei comuni nella seguente maniera:
    € 30.000 quota fissa per ciascuna unione dei comuni;
    € 25.000 per ciascun servizio gestito fino ad un massimo di 4;
    € 5.000 per ciascun comune aderente;
    € 5.000 per la durata superiore ai 5 anni;
    € 2.000 per ciascun comune aderente con popolazione inferire a 5.000 abitanti

  8. Sig. Mannina, non devo essere io a cercare e dare la risposta in suo nome, ma deve essere lei a rispondermi, quindi visto che lei credo sia più informato di me, e in grado di rispondermi, eventualmente può pubblicare i link dell’unione dove si possano riscontrare le delucidazioni richieste, grazie.
    Sig.Vito Rosario, lei è stato molto esplicito nel descrivere questo contesto, certamente anche se lei si definisce persona che ” avi i scoli vasci” ha saputo centrare e dare una risposta chiara ai miei interventi, almeno lei “i scoli l’avi” io sono analfabeta, ma non per questo non capisco e presuppongo quanto lei presuppone nel suo post.
    certamente le posso assicurare che il “fatto” dai politici lei non è il solo, se questo le può essere di consolazione, ecco perché ho chiaramente chiesto che chi colpevolizzava un comportamento scorretto pubblicamente dia dimostrazione con atti, che tale comportamento abbia pregiudicato dei benesseri a favore di ambedue comunità, e non solo quelli all’interno di quanti all’interno dell’unione “lavoravano” per il mantenimento della stessa,
    In un post precedente mi si risponde-” potremmo noi decidere di chiudere i comuni ogni qualvolta i suoi amministratori non hanno saputo produrre? “-, ma neanche si può permettere che si mantengono amministratori inproduttivi! o quantomeno sono altamente produttivi in determinati settori? quali? lascio a lei la risposta.
    certamente la trippa e buona se fatta a (pic pac) da leccarsi i baffi, ovviamente anche in insalata bisogna vedere e calcolare gli invitati, non crede?.
    voglio lanciare una pietra a favore di Ventimiglia, proprio oggi ho letto in un post che sono stati dati o quantomeno cosi ho capito, o che siano stati stanziati dei fondi per le unioni dei comuni, possibilmente questa notizia era solamente a conoscenza di determinate persone, che non hanno informato i propri associati, e adesso visto che si e votato lo scioglimento, si sentono “traditi”? questa e solo una mia supposizione, la parola “unione” di fatto consolida il presupposto che ci sia dialogo tra le parti e di conseguenza informare nell’immediatezza, questo fatto pone a favore delle lamentele dovute allo scioglimento, ma concretizza il fatto che non c’è mai stata una unione di fatto se non sulla carta, quindi sempre a discapito delle popolazioni di detti comuni, che tranne qualche contributo per “San Vito e la Madonna del Rosario” ( cosi è stato scritto) altro non hanno visto, per tale motivo ho chiesto di essere più espliciti, pubblicando quanto ho richiesto nei post precedenti.
    Il fine dei miei post non è quello di giudicare, fatto che va oltre le mie competenze e che non mi compete, ma solamente credo sia corretto che tutti i cittadini di Ventimiglia e di Ciminna, abbiano una panoramica generale dei fatti e concretamente valutare l’operato di questi amministratori, e soprattutto poter dire -“…. “PICCATU” …… nel senso che non c’è più trippa per i gatti, oppure “MENU MALI CA FINIU” nel senso che si sia arrestata l’emorragia o perdita di tempo e denaro”- (riporto quanto scritto da lei nel suo post).

  9. leggo adesso quanto pubblicato sig mannina, cosi la gente valuterà bene l’operato di chi ha causato questa perdita, traendo le dovute conclusioni, ma non dimentichi di pubblicare anche altri stati pregressi

  10. Non voglio entrare, per nulla dentro la polemica riguardo l’uscita da parte del Comune di Ventimiglia dall’Unione dei Comuni con Ciminna, ritengo che questa scelta fatta dai rappresentanti istituzionali del Comune di Ventimiglia di Sicilia sia maturata da attente valutazioni, io voglio solo esprimere un mio parere strettissimamente personale sulla utilità o meno della costituzione e finalità dell’Unione tra Comuni; Premesso il fatto che questa mia visione è radicata dentro me sin dalla pubblicazione della legge n° 122/2010 che iniziava l’iter di costituzione, e non solo adesso, e convenendo, come tanti altri, che l’utilizzo da parte dell’istituzione Unione dei Comuni limitatamente a finanziare Sagre, Feste e iniziative culturali, per quanto utili, non doveva essere la sola e unica finalità!!!
    L’interesse da parte del legislatore per la costituzione delle Unioni dei Comuni è dovuto principalmente al fine primario della revisione e della razionalizzazione della spesa pubblica, tanto è vero che una delle principali obiettivi era la gestione associata di servizi e funzioni.
    A tal fine la normativa nazionale ha posto l’obbligo, per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti della gestione in forma associata di alcune funzioni e servizi cosiddette fondamentali (le funzioni di stato civile e anagrafe, funzioni di Polizia Municipale, funzioni di Segreteria, gestione gare di appalto, servizi di igiene pubblica ecc. ecc. a personale idoneo dell’Unione stessa o dei singoli Comuni associati) e si poneva tra l’altro l’obiettivo dell’attribuzione alla Unione medesima dell’esercizio di almeno 3 funzioni entro il 1°gennaio 2014 e a seguirne altre 6 entro 1° gennaio 2016,( obbiettivo completamente disatteso anche dalla Regione Sicilia che ha funzioni di controllo e di vigilanza sull’attuazione);
    E’ evidente che i benefici che si potevano riscontrare dalla gestione associata
    vedevano un uso più razionale delle risorse umane, finanziarie e strumentali (oggi più che mai in regime di Spending review, ovvero di razionalizzazione della spesa pubblica ), una maggiore congruenza tra gli atti di indirizzo politico delle attività svolte, eliminando burocrazia e risparmiando tempo e risorse umane.
    Inoltre, si poteva ottenere una migliore specializzazione e professionalità del personale dedicato a specifici servizi associati.
    Tutto ciò permetteva, una evidente acquisizione completa e unitaria delle problematiche comuni del territorio associato che, da una parte, garantisce una migliore amministrazione locale, dall’altra, una maggiore coerenza e condivisione nell’interpretazione della normativa generale per la risoluzione di problematiche comuni;
    In ultima analisi, non credo che le finalità e gli obiettivi poste dal legislatore siano sbagliate anzi…però ritengo anche che sicuramente dovevano essere rivedute la gestione delle finalità e degli obiettivi da parte dell’Unione dei Comuni tra Ciminna e Ventimiglia di Sicilia

  11. ottima delucidazione sig.Benito, in merito a quanto lei scrive la mia persona non ha inteso fare polemica, ma illustrare una situazione dal proprio punto di vista, quindi mi ritengo esclusa da tale contesto, nel post da lei pubblicato fa un riferimento oggettivo del funzionamento e gli obiettivi che si intendevano raggiungere con questa unione di comuni, quindi preciso che questo post che mi accingo a scrivere non deve essere inteso come una polemica e in nessun modo intendo colpevolizzare alcuna persona polita, ma è solamente un post dove analizzo il contenuto del suo post dal mio punto di vista.
    Lei scrive-” che l’utilizzo da parte dell’istituzione Unione dei Comuni limitatamente a finanziare Sagre, Feste e iniziative culturali, per quanto utili, non doveva essere la sola e unica finalità!!!”.
    corretta visione, per tale motivo ho chiesto esplicitamente che quantomeno venga reso pubblico un riepilogo di quanto fatto in questi anni con almeno dei riferimenti per entrambi i paesi dell’ammontare del finanziamento e a quale manifestazione e stato finalizzato, personalmente ho cercato sul web ma non si trova traccia di un sito dell’unione e nulla sui siti comunali, almeno io non ho trovato nessun indizio, ho chiesto al sig. Mannina di pubblicare un link dove si possa accedere a questi atti ma ad oggi nulla.
    lei scrive che la normativa nazionale pone l’obbligo di associarsi, e di gestire alcuni servizi, qui avrei tanto da dire ma presumo che sia superfluo parlarne perché credo che sia opinione comune della confusione che si viene a creare, l’apertura di una discussione in merito della gestione di questi servizi menzionati nel suo post, in seno all’unione è stata mai aperta? se è stata aperta, quali accordi sono stati raggiunti e in che termini? ecco il motivo della chiarezza e di relazionare quantomeno il lavoro svolto in merito.
    Scrive il sig Vito Rosario, -“Se qualcuno di voi vorrebbe farlo, (in veste di politici) attraverso la regolamentazione dell’accesso agli atti e pubblicare una analisi sintetica del quadro economico dell’unione, beh , ci fareste tutti contenti, così ognuno potrà dire la sua del tipo …. “PICCATU” …… nel senso che non c’è più trippa per i gatti, oppure “MENU MALI CA FINIU” nel senso che si sia arrestata l’emorragia o perdita di tempo e denaro, senza bisogno di tutta sta polemica e caciara.”- più chiaro di cosi!
    concludo con un detto della nostra terra” OGNUNU TIRA A BRACI PU SO CUDDURUNI” presumo che ci siano state delle divergenze interne all’unione che non hanno portato alcun giovamento alle comunità, ma hanno reso solo il disfarsi di una unione che sulla carta doveva portare benessere, ma di fatto solo qualche contributo per sagre e feste, questo è in nostra conoscenza di altro non si sa…………….
    sarei curiosa di sapere come era organizzato l’organico di questa unione e i costi, chissà magari trovo qualcuno che mi levi questa curiosità…………………..buonanotte a tutti ventimigliesi e ciminnesi

    1. Signora Domenica lei nella qualità di consigliere comunale ha gli stessi canali informativi. Oggi lei si lamenta che nessuna risposta ho dato alla sua richiesta. Mentre però, quando c’era da proporre al conigliere comunale del comune interlocutore la proposta di scioglimento dell’Unione dei Comuni, vi siete voltati dall’altra parte senza comprendere che stavate facendo era una atteggiamento offensivo nei confronti della mia comunità. Ora vi trincerate dietro inutili e sterili discussioni. Prima che l’unione è inutile; dopo che i ispettivi comuni sostenevano con il proprio bilancio l’unione (cosa non vera); poi che il Sindaco di Ciminna sapeva o non sapeva; e chi sa cosa altro ancora sentiremo. Io solo in una frase voglio sintetizzare tutto: mancanza di rispetto della comunità di Ciminna e incapacità di stare insieme in un contesto territoriale.

      1. Sig.Consiglire Mannina, io non sono un consigliere comunale come lei, ma sono solo una persona che mi piace la verità, la trasparenza, la correttezza morale di chi ci rappresenta politicamente, mi fermo qui e non vado oltre, ma lei mi fa capire che si è fatto carico di diventare paladino della difesa della sua comunità, per tale motivo ho richiesto che se intende avvalersi del consenso popolare dei cittadini di entrambe le comunità, dia una risposta in merito documentando il tutto con il fine di trarne consenso, altrimenti lascia aperto il dubbio che solamente una piccola parte se non numerica, inferiore credo alla dozzina, traeva vantaggio dall’esistenza di questa unione.

  12. In occasione dell’inaugurazione del bevaio ha Baucina ho avuto modo di avere un confronto con un amministratore del Comune di Ventimiglia, che gentilmente si è fermato a parlare con me dandomi la sua spiegazione sulla vicenda Unione dei Comuni. Insomma dalle sue parole si evince che il Sindaco di Ciminna secondo loro sapeva tutto ed era al corrente di tutto. Quindi uno nella parte del mentore che architetta tutto e che manda l’altra parte a “fari u survizzu comu u picciutteddu”. Solo che però questo non è il gioco a nascondino, oppure delle tre carte. In tutta questa vicenda rimane solo un fatto: la comunità di Ciminna è stata sfregiata.

  13. Cara Domenica, per avere informazioni bisogna andare nel sito del Comune di Ciminna. A sinistra c’è “Unione dei Comuni…” clicca e trovi tutto, lo statuto, l’organigramma etc, ect, ma se clicchi sull’Albo Pretorio ti ritrovi quello di Ciminna. Ma non mollare.!!!! Clicca sulla voce a sinistra in alto “Storico” e scrivi nell’oggetto “Unione dei Comuni”. Qualcosa esce, non tutto, ma qualcosa di interessante per la tua, anzi la nostra causa, c’è.
    Ma sarebbe cosa buona e giusta che l’Albo Pretorio dell’Unione fosse a parte e completa, d’altronde sono solo pochi anni, dal 2008, no?

  14. a ridaje!!!!! moh sei duro!!!!!!!
    scusi sig. Mannina, ma tra il far capire e certezza, la differenza e enorme non crede?.
    quindi inutile continuare questa “caciara” come definito in post precedenti, quindi la soluzione, visto che per lei e di base e credo anche per le comunità interessate è la seguente;
    pubblichi il nome di colui che le ha fatto capire che il sindaco di Ciminna ne era a conoscenza.
    lei ha scritto che è un consigliere del comune di Ciminna, quindi può benissimo iniziare un percorso in merito chiedendo al Sindaco spiegazioni in merito, visto che come lei definisce, che la comunità di Ciminna è stata sfregiata, quindi a maggior ragione con i mezzi offerti dai regolamenti può e in forza del suo mandato richiedere e ricevere in forma scritta quanto richiesto.
    quanto sopra per il bene della verità!!!!!!! non crede?
    inutile blaterare e poi non solidificare con atti e fatti concreti ciò che si dice!
    da una mia interpetrazione di quanto lei scrive nel suo post, io posso anche dedurre che il “picciutteddu” come lei definisce l’autore di questo scioglimento possibilmente ha fatto “u survizzu” rendendo un bene alla comunità ventimigliese per il semplice fatto che solamente la comunità di Ciminna traeva vantaggio da questa unione, oppure posso anche dire che era la sola comunità ventimigliese a trarne vantaggio, e quindi in un gioco perverso e stato fatto in modo che “u picciutteddu” attuasse lo scioglimento, tanti sono i presupposti che si possono dedurre da questo contesto, lei fa capire che l’unica comunità che ha subito un danno e Ciminna, forse questo danno e solo un danno di immagine oppure c’è in concreto un danno economico per chi fa parte di questa unione a qualsiasi titolo? per tale motivo la invito nuovamente a pubblicare quanto fatto da questa unione e soprattutto come era organizzato l’organico di questa unione, non dimenticandosi di rendere pubblica documentazione inerente costi e ricavi, ma soprattutto spese di personale, se c’è né sono in organico, o semplicemente dia un’ampia descrizione, del funzionamento di questa unione con supporto di documenti.
    Il solo fine di questa richiesta e quello della chiarezza e valutare il comportamento di coloro che devono essere la guida delle nostre comunità, apportando benessere e progresso, nessuno può essere giudicato per sentito dire, fatti non parole.

  15. sig. Mannina ho appena finito di vedere quel poco che e pubblico sull’operato dell’unione dei comuni, se quanto ho visto e letto e tutto quello che di buono ha fatto questa unione, con molta franchezza le dico che “u picciriddu” (sue testuali parole scritte nel suo post) e un “picciriddu cu du baddi ri sceccu” visto che faccio riferimento ad un commento in un post precedente a nome di “Vito Rosario” che non c’è più trippa per gatti, ma chi erano sti gatti?????? si può solo dedurre poco da quanto pubblicato ma già quel poco fa intendere il profilo dell’utilizzo di questa unione, quindi la invito nuovamente a pubblicare o quantomeno in forza del suo mandato di consigliere comunale a far rispettare i parametri della legge sulla trasparenza, con il fine di rendere comprensibile questo contesto e non lasciare dubbi in merito all’operato che sicuramente detta unione a eseguito nei parametri posti dallo stato, dalle leggi, e dal buon senso

  16. scusi, dimenticavo, ho letto una delibera che nominava un assessore, ma questa nomina oltre all’incarico da diritto ad un compenso economico?

  17. Vedo che il piglio del suo scrivere a cambiato totalmente. Quindi definisca la sua interlocuzione con lo scrivere anche il suo cognome, poi si ergerà a paladina di verità, come ha fatto Sig. Masi che combatte affinché da quell’albo esca qualcosa di utile per la sua causa. Un consiglio a questo punto le voglio dare Signora Domenica: si spulci tutto e bene l’albo pretorio on line e troverà tante belle sorprese.

  18. sig.Mannina, io non devo difendere nessuna causa, e stato lei che ha aperto questo contesto, io mi sono limitata solamente a fare una analisi, esprimendo il mio personale parere, solamente il MIO PERSONALE PARERE, certamente posso anche io fraintendere un post, ma credo che lei pubblicando il post in intestazione cerchi consenso a suo favore dell’atto compiuto, quindi mia personale riflessione, se lei non riesce a capirlo. e che si metta l’interlocutore nelle condizioni di condividere con lei il suo disappunto con mezzi idonei a prendere una posizione nei confronti di chi ha fatto questa azione, se poi lei sta attuando questa azione per un solo ed unico scopo, quello politico, la prego di non voler cercare consenso in tal senso, quindi le chiedo scusa del mio intervento, ma se il suo scopo da come si percepisce e quello di costatare il danno ricevuto da ENTRAMBE LE COMUNITA’, e non solo di Ciminna, perché lei usa solamente il termine Ciminna e mai Ventimiglia, allora le confermo tutto quello che ho scritto.
    La ringrazio del consiglio, ma pubblichi il link dove si può accedere all’albo pretorio dell’unione, e l’ennesima volta che lo chiedo, se adesso non è in grado di fornire tale dato la prego di non rispondere, non mi piace dialogare con i don Chisciotte delle situazioni astratte, ma se lei mi mette nelle condizioni di prendere atto che con il disfarsi dell’unione sussistono veramente delle perdite per entrambe le comunità, lei avrà nel mio piccolo, quanto io posso, e come aiuto morale,

  19. Signora Domenica sia le determine che le deliberazioni dell’unione sono online e li può trovare nel sito del comune di Ciminna che è, anzi che è stata capofila dell’unione. Gli atti sono consultabili e non sono trincerati dietro uno sterile anonimato dalla quale lei dispensa giudizi ed etichette. Basterebbe solo questo a farle comprendere la pochezza dei suoi sterili tentativi di portare la ragione la dove c’è solo il torto di aversi determinato senza il consulto dei consiglieri comunali di Ciminna. Veda signora Domenica quando si è costituita l’unione dei comuni, si è fatto un percorso. Questo percorso ha avuto una prima fase informale, una fase conoscitiva, una esplorativa e poi, solo poi, è venuta la fase delle formalità e della costituzione. Sindaco e consiglieri comunali, in un rapporto di assoluto dialogo, in seduta plenaria hanno dato il loro assenso alla costituzione dell’ente. Oggi invece, il solo consiglio comunale di Ventimiglia, a cui sono state raccontate delle cose su cui non entro nel merito, cosi per come lei sta tentando di fare passare, si è determinato nello scioglimento unilaterale dell’unione. Quando una unione di qualsiasi natura essa sia, si scioglie unilateralmente e senza il consenso dell’altra parte, di fatto si da luogo ad una parte che assume lo status di parte offesa. Offesa non nella sua dignità, ma nella mancata possibilità di potere legittimamente sostenere la propria tesi, che attenzione poteva essere corrispondente a quanto da lei sostenuta. Il motivo del mio dissenso, e questo mi consenta di dirle, è la parte più importante, è stato il modo attraverso cui, noi consiglieri comunali di Ciminna siamo venuti a conoscenza del fatto che l’unione non esistesse più. Ma prima ancora di noi, nemmeno i consiglieri dell’unione dei comuni sono stati messi a conoscenza di questa vostra decisione. Se poi per lei, il vostro modus operandi è confacente alle buone regole dello stare in società, bene, sotenete pure la ragione del metodo con cui avete operato. E ora per chiudere la discussione faccia cosi: vada sul sito del comune di Ciminna, apra la finestra relativa all’albo pretorio online; evidenzi nella tendina su cui è scritto “oggetto” la dizione determine o delibere dell’unione e senza il filtro dell’anonimato, a lei cosi caro, gli si apriranno le pagine da cui lei potrà tentare di farsi l’ennesima ragione di avere rotto l’unione dei comuni. Nel caso in cui le dovrebbero rimanere dubbi o vorrebbe ulteriori approfondimenti può chiamare allo 0918204220 e si faccia passare l’ufficio di segreteria, un funzionario in carne e ossa, con tanto di nome e cognome le darà tutte le soddisfazioni del caso; se occorre anche relative copie. Se poi lei vuole che tutto questo lo faccia io per lei, io sono pure disponibile; resta però solo un problema da risolvere: a quale domenica dell’anno devo consegnare tutto il materiale?

  20. Domenica tutto quà? Comunque, sono stati pubblicati sull’Albo pretorio di Ciminna, non dell’Unione, il Consuntivo di spesa 2013 e la previsione di spesa 2014. Le spese sono interessanti! Non ci capisco molto, ma mi sembra che le spese sono superiori di gran lunga di quelle per le attività statutarie, cioè culturali e sportive.
    Forse mi sbaglio, anzi sono sicuro di sbagliarmi, ma credo di aver letto € 30.000,00 IRPEF!?!?
    Comunque, guardate voi cittadini e se c’è qualcuno là fuori disposto a spiegare a tutti noi come si legge un bilancio ve ne sarò grato: Che volete, io ho studiato “ciaramiti” e la matematica non è mai stato il mio forte!
    Delibera di Giunta dell’Unione dei Comuni n.1 e n.2 .
    Pubblicato Albo Pretorio di Ciminna Doc.n.692, n.693 del 01-07-2014.

    Agorà potete pubblicarlo voi?

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