“I Venneri di Marzu” i venerdì di quaresima a Ciminna

di Vito Piscitello

La quaresima viene considerata tempo di penitenza, di preghiera e conversione. Il tempo quaresimale nasce come periodo di preparazione alla Pasqua. Il numero quaranta è simbolico, paragonato ai quaranta giorni vissuti da Gesù nel deserto; dove si sottopone al digiuno e alla penitenza, prima della sua missione pubblica a Gerusalemme.

Ogni cristiano è chiamato a rivivere il dono del perdono e della misericordia di Dio, che da forza e vigore. E’ la parola di Dio, il mistero dell’Eucaristia che danno all’uomo, debole per natura, il dono della grazia che santifica, da forza e nuova vita. Il buio della mortificazione porta alla nuova luce della Pasqua.

La quaresima a Ciminna si concentra in modo particolare nei venerdì “I Venneri di Marzu” che precedono il venerdì santo. Ogni ciminnese rende culto in modo particolare e devoto alla passione di Cristo, recandosi ai piedi del SS. Crocifisso “Patri di li grazii” venerato nella chiesa di S.Giovanni Battista. La mattina del venerdì al suono della campana i fedeli si recano in chiesa per partecipare alla santa messa; durante la giornata la chiesa rimane aperta per la venerazione “A visita o Signuri” a mo di pellegrinaggio, per pregare e chiedere al Signore il perdono e la grazia necessaria per una vita sana e santa. La giornata si conclude alla sera con il pio esercizio della Via Crucis e a seguire la santa messa. Alla fine della santa messa vengono recitate al Crocifisso delle giaculatorie particolari e i sette” Pater Noster”.
Anticamente la cappella del Crocifisso veniva chiusa al grido di alcuni ragazzi in unica voce Miserere Nobis “Misere Nostra”.

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