Un Ecomuseo per Ciminna

di Agorà Ciminna

L’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, ha riconosciuto tramite decreto, la nascita di due nuovi ecomusei, rispettivamente nei comuni di Ciminna e Baucina. L’ecomuseo si pone come obiettivo quello di custodire, promuovere e rendere fruibili alla comunità e ai visitatori l’identità culturale di un territorio. Un patrimonio immateriale che racconta la storia di una comunità attraverso la memoria di quei luoghi e il forte senso di appartenenza dei propri abitanti.

Ciminna ottiene questo traguardo grazie all’appartenenza al progetto “Dalle Valli al mare” (http://www.dallevallialmare.it/ita/) e dall’impegno dell’associazione culturale “Facitur“, dal 1993 impegnata nell’incremento turistico attraverso il folklore, l’arte, la cultura e l’animazione del territorio, le risorse locali materiali ed immateriali.

Per Ciminna, quindi, un ulteriore mezzo per rilanciare un territorio rimasto per troppo tempo nascosto dai classici itinerari turistici della Provincia, ma che può vantare tesori artistici e una storia centenaria intrisa in ogni centimetro del suo centro storico.

Un occasione per valorizzare a tutto tondo quanto c’è da vedere e visitare nel territorio, ed andare oltre quella narrativa riduttiva che racconta Ciminna soltanto come la Donnafugata de “Il Gattopardo”. Il borgo, infatti, ospita diverse chiese centenarie che a loro volta conservano innumerevoli opere d’arte all’interno. Chiese e scorci caratteristici che percorrono un centro storico che finalmente inizia a delinearsi, valorizzato dall’ottimo lavoro di recupero portato avanti dall’amministrazione attuale.

Sempre all’interno del proprio territorio ricordiamo la riserva naturale orientata “Serre di Ciminna”, un patrimonio naturalistico di rara bellezza caratterizzato da pareti a strapiombo e voragini naturali che si susseguono per circa sei chilometri e raggiungono un’altitudine di ottocento metri, oltre che da una biodiversità da salvaguardare e proteggere. Luoghi magici per ogni visitatore che avrà voglia di imbattersi nei suoi infiniti percorsi che si affacciano sulla Valle del Torto. Luoghi che in passato rappresentavano un crocevia strategico tra la Sicilia Nord-occidentale e la Magna Via Francigena.

“Proprio dai territori – spiega il titolare dei Beni Culturali del governo Musumeci Alberto Samonà – è possibile declinare in forma attiva il tema dell’identità culturale”. “Dobbiamo ripartire dalle componenti antropologiche ed economiche – aggiunge – per costruire uno sviluppo che non snaturi e violenti i luoghi ma che ne metta a reddito il valore aggiunto, espressione dell’unicità”. Una politica di rilancio e riqualificazione economica inversa e rivoluzionaria, secondo l’assessore, che disconferma le strategie attuate in Sicilia a partire dagli anni sessanta del secolo scorso. “Strategie – spiega Samonà- che hanno svuotato di valore e di prospettiva i piccoli centri della Sicilia riducendone a zero sia la capacità attrattiva che ogni possibilità di sviluppo”. “Il governo Musumeci – conclude – ha deciso di ripartire dal particolare per offrire a un mondo globalizzato e omogeneo, la possibilità di riscoprire in Sicilia il valore e la bellezza della differenza”.

Il nostro plauso va a quanti si sono impegnati per la nascita di questa realtà e a quanti si impegneranno per valorizzare Ciminna sempre di più, invitandovi in tanti a visitare (sempre con le dovute precauzioni) il nuovo ecomuseo e a farci sapere cosa ne pensate nei commenti.

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