“Dormire, guarire forse” premio speciale per la composizione del Maestro Passantino

di Agorà Ciminna

“Dormire, guarire forse” di Salvatore Passantino vince il premio speciale al concorso internazionale SOI, Scuola dell’Opera Italiana Fiorenza Cedolins 2021, come “Miglior Opera Inedita”.

Composta su commissione della fondazione Teatro Coccia di Novara, si tratta di una micro opera che in pochi minuti racconta la malattia e le sue sfaccettature: il rapporto tra un malato di Covid e il suo infermiere, la conoscenza, l’incontro tra due anime, un percorso di guarigione fisica e spirituale. Il soggetto è di Stefano Valanzuolo mentre il libretto di Vincenzo De Vivo.

“Dormire, guarire forse” è dedicata al personale infermieristico dell’ospedale Maggiore della Carità di Novara e per estensione a tutti gli infermieri che da tanti mesi stanno dando il loro fondamentale contributo per assistere chi sta combattendo la battaglia contro il Covid. Queste le parole del compositore: “Dedico questo lavoro agli infermieri perché riconoscano nella capacità di ascolto un efficace strumento di riconoscimento della dignità dei loro pazienti”.

Nel corso delle prove e ripresa dell’opera, a febbraio 2021, la partitura originale è stata omaggiata al dottor Mario Minola, all’epoca direttore generale dell’ospedale Maggiore della Carità, che ha incontrato il giovane Salvatore Passantino e il direttore del Teatro Coccia Corinne Baroni.

Mercoledì 12 maggio l’opera è stata presentata in anteprima al personale sanitario dell’Aou Maggiore della Carità di Novara in aula magna. Stefano Ferrara firma la regia, le riprese sono di Roberto Recchia per un cast tutto al femminile: i soprani Laura Ali (paziente) e Miryam Marcone (infermiera) e la pianista Eunmi Ahn.

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