{"id":8848,"date":"2018-06-01T14:53:47","date_gmt":"2018-06-01T12:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.agoraciminna.it\/ag\/?p=8848"},"modified":"2018-06-01T14:53:47","modified_gmt":"2018-06-01T12:53:47","slug":"giaculatorie-mottetti-e-invocazioni-sotto-la-vara-del-patri-di-grazi-di-ciminna-analisi-di-una-poesia-popolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/2018\/06\/01\/giaculatorie-mottetti-e-invocazioni-sotto-la-vara-del-patri-di-grazi-di-ciminna-analisi-di-una-poesia-popolare\/","title":{"rendered":"Giaculatorie, mottetti e invocazioni sotto la \u201cvara\u201d del Patri d\u2019i grazi di Ciminna: analisi di una poesia popolare."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/domenicopassantino83.wordpress.com\/2018\/05\/19\/giaculatorie-mottetti-e-invocazioni-sotto-la-vara-del-patri-di-grazi-di-ciminna-analisi-di-una-poesia-popolare\/\"><em>di Domenico Passantino*<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.agoraciminna.it\/ag\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Giaculatorie-e-invocazioni-sotto-la-vara-del-SS.-Crocifisso-di-Ciminna-analisi-di-Domenico-Passantino.png\" rel=\"lightbox\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8850\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.agoraciminna.it\/ag\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Giaculatorie-e-invocazioni-sotto-la-vara-del-SS.-Crocifisso-di-Ciminna-analisi-di-Domenico-Passantino-300x174.png?resize=300%2C174\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Particolare e interessante risulta l\u2019usanza di declamare delle giaculatorie da parte dei portatori della \u201cvara\u201d del SS. Crocifisso di Ciminna. Il dottor Vito Graziano nel suo Canti e leggende, usi e costumi di Ciminna del 1935, chiamandoli mottetti, raccolse i primi sei di seguito riportati. L\u2019architetto Arturo Anzelmo ne ha aggiunto altri due nel suo \u201cPatri di li grazii siti\u201d. Tra storia e leggenda, tradizione e culto della \u201cMiraculosa Imagine del\u00a0<span class=\"skimlinks-unlinked\">SS.mo<\/span>Crocifisso di Ciminna\u201d del 2009.<br \/>\nIo mi propongo di analizzarli dal punto di vista metrico e contenutistico: metrico perch\u00e9, pur essendo poesia popolare, si tratta pur sempre di poesia ed \u00e8 chiaro che ci troviamo davanti dei versi che hanno ritmo ed accentazione, quando non anche rima, tali da potere essere declamati ad alta voce; contenutistico perch\u00e9, come si avr\u00e0 modo di vedere, la produzione popolare che ha sempre avuto un\u2019impostazione e una tradizione di tipo orale\/aurale, non \u00e8 del tutto avulsa dalla tradizione colta (d\u2019altra parte chi pu\u00f2 indicare con certezza e senza limiti di nell\u2019esposizione cosa \u00e8 \u201ccultura popolare\u201d e cosa \u00e8 \u201ccultura colta\u201d?)<\/p>\n<p>1)<br \/>\nLa grazia di l\u2019arma e la saluti, 11<br \/>\nla binirizioni di la campagna 11<br \/>\nci avemu a dumannari 9<br \/>\na \u2018stu Patri amurusu, dicennu: 11<br \/>\nviva lu Patri di li grazi! 9<\/p>\n<p>Strofe di versi sciolti, dei quali i primi due sono endecasillabi, il terzo \u00e8 un ottonario, il quarto \u00e8 un endecasillabo e il quinto ed ultimo verso \u00e8 un novenario con accenti sulla prima, quarta e ottava sillaba, che si ripete nei mottetti 2 e 3.<br \/>\nI primi due versi, nei quali si formula la richiesta a Dio, creano climax discendente: dalla cosa pi\u00f9 importante che \u00e8 la salvezza spirituale (la grazia di l\u2019arma) si procede verso il benessere materiale (la binirizioni di la campagna).<br \/>\nIl terzo verso \u201cci avemu a dumannari\u201cin altri mottetti \u00e8 sostituito dagli equivalenti metrici \u201ccu voli grazia ricurri\u201d (mottetto 2), \u201cchi\u00f9 forti l\u2019avi a chiamari\u201d (mottetto 3) e da \u201ctrema lu \u2018nfernu chiamannu\u201d (mottetto 8).<br \/>\nIl quarto verso formulare si ripete negli altri mottetti e le apposizioni al sostantivo \u201cPatri\u201d, oltre ad \u201camurusu\u201d (nei mottetti 1-2-3-4), sono \u201cdi li peccatura\u201c (nei mottetti 5-7-8) e \u201cdi misericordia\u201d (mottetto 6).<\/p>\n<p>2)<br \/>\nE cu scinn\u00ecu 5<br \/>\nchiddu chi guverna \/ celu, terra e mari? 12 (6+6)<br \/>\ncu voli grazia ricurri 8<br \/>\na \u2018stu Patri amurusu, dicennu: 11<br \/>\nviva lu patri di li grazi! 9<\/p>\n<p>Versi sciolti dei quali il primo \u00e8 un quinario, il secondo un dodecasillabo che consta di due senari, di cui il primo piano, cos\u00ec come \u00e8 consuetudine nella poesia popolare; il terzo verso \u00e8 un ottonario; il quarto \u00e8 un endecasillabo, l\u2019ultimo un novenario, che si ripete anche negli altri mottetti come formula di chiusura in alternanza con il pi\u00f9 breve e spiccio \u201cviva\u201d, gridato da tutti i portatori della \u201cvara\u201d.<br \/>\nIl primo e il secondo verso di questo secondo mottetto sembrano ricalcare lo schema del primo e del terzo verso del terzo mottetto.<br \/>\nIl primo verso \u00e8 un quinario e il mottetto forma una trilogia con i mottetti 3 e 5: l\u2019uscita della processione, la discesa e l\u2019entrata.<\/p>\n<p>3)<br \/>\nE cu nisc\u00ecu 5<br \/>\nlu mericu di tutti li malati? 11<br \/>\nchiddu chi guarisci \/ cechi, surdi e muti? 12 (6+6)<br \/>\ne cu voli grazia 6<br \/>\ncchi\u00f9 forti l\u2019avi a chiamari 8<br \/>\na \u2018stu Patri amurusu, dicennu: 11<br \/>\nviva lu Patri di li grazi! 9<\/p>\n<p>Il primo e il terzo verso di questo terzo mottetto sembrano ricalcare lo schema del primo e del secondo verso del secondo mottetto.<br \/>\nIl secondo verso \u00e8 un endecasillabo.<br \/>\nI versi 4 e 5 sono una variante allungata e rafforzativa (indicata dal comparativo assoluto avverbiale \u201cchi\u00f9 forti\u201d) del verso 3 del secondo mottetto.<br \/>\nI versi 6 e 7 sono identici agli utimi due versi dei mottetti 1 e 2.<br \/>\nIl primo verso \u00e8 un quinario e il mottetto forma una trilogia con i mottetti 2 e 5: l\u2019uscita della processione, la discesa e l\u2019entrata.<\/p>\n<p>4)<br \/>\nTriunfa lu celu 5<br \/>\ne la terra chiamannu 7<br \/>\na \u2018stu Patri amurusu, 8<br \/>\ndicennu: viva! 5<\/p>\n<p>Si sentirebbero echi di San Bernardo: \u201cCoelum ridet, Mundus exultat\u201d, e il mottetto pu\u00f2 essere messo in coppia con il mottetto 8, dal momento che in questo l\u2019attenzione \u00e8 rivolta alla reazione che il cielo e la terra hanno quando sentono il nome del \u201cPatri amurusu\u201d.<br \/>\nNei mottetti 4-5-6 i versi che contengono l\u2019invocazione al \u201cPatri\u201d formano un crescendo di sillaba: nel mottetto 4 \u201ca \u2018stu Patri amurusu\u201d consta di 8 sillabe; nel mottetto 5 \u201clu Patri di li peccatura\u201d consta di 9 sillabe e nel mottetto 6 \u201ca \u2018stu Patri di misericordia\u201d consta di 10 sillabe.<\/p>\n<p>5)<br \/>\nCu s\u2019arricogghi 5<br \/>\nlu Patri di li peccatura? 9<br \/>\ndicennu: viva! 5<\/p>\n<p>Il primo verso \u00e8 un quinario e il mottetto forma una trilogia con i mottetti 2 e 3: l\u2019uscita della processione, la discesa e l\u2019entrata.<br \/>\nNei mottetti 4-5-6 i versi che contengono l\u2019invocazione al \u201cPatri\u201d formano un crescendo di sillaba: nel mottetto 4 \u201ca \u2018stu Patri amurusu\u201d consta di 8 sillabe; nel mottetto 5 \u201clu Patri di li peccatura\u201d consta di 9 sillabe e nel mottetto 6 \u201ca \u2018stu Patri di misericordia\u201d consta di 10 sillabe.<br \/>\nInteressante anche l\u2019accostamento tra i \u201cpeccatura\u201d che portano la vara del Crocifisso e i \u03b2\u03b1\u03c3\u03c4\u03ac\u03b6\u03bf\u03bd\u03c4\u03b5\u03c2 \u201cbast\u00e0zontes\u201d, uomini che si caricavano pesi sulle spalle, della Grecia antica.<br \/>\nBisogna infatti sapere che i Greci usavano il verbo \u03b2\u03b1\u03c3\u03c4\u03ac\u03b6\u03c9 \u201cbast\u00e0zo\u201d per significare \u201cporto qualcosa sulla spalla\u201d. In Luca, 7, 14 , per citare un esempio della tradizione cristiana, Ges\u00f9 tocca la bara da morto e si avvicina a coloro che la portano in spalla, i quali vengono definiti \u03b2\u03b1\u03c3\u03c4\u03ac\u03b6\u03bf\u03bd\u03c4\u03b5\u03c2 (bast\u00e0zontes), participio presente maschile plurale di \u03b2\u03b1\u03c3\u03c4\u03ac\u03b6\u03c9, alla lettera \u201ccoloro che si caricano sulla spalla\u201d.<br \/>\nOrbene la parola siciliana \u201cvastasu\u201d deriva proprio dal verbo greco \u03b2\u03b1\u03c3\u03c4\u03ac\u03b6\u03c9, perch\u00e9 gli scaricatori di porto, coloro che si caricavano pesi sulle spalle e lo facevano come lavoro retribuito, usavano un linguaggio scurrile ed osceno, peccaminoso.<br \/>\n\u00c8 curioso notare che i portatori della \u201cvara\u201d del Crocifisso definiscono se stessi nelle giaculatorie urlate un processione \u201cpeccatura\u201d, \u03b2\u03b1\u03c3\u03c4\u03ac\u03b6\u03bf\u03bd\u03c4\u03b5\u03c2 (bast\u00e0zontes) nella Grecia antica, \u201cvastasi\u201d nell\u2019evoluzione della lingua siciliana con accezione dispregiativa.<\/p>\n<p>6)<br \/>\nCu veru cori 5<br \/>\ncu vera fidi 5<br \/>\nl\u2019amu a chiamari 5<br \/>\na \u2018stu Patri di misericordia, 10<br \/>\ndicennu: viva! 5<\/p>\n<p>I primi tre versi sono quinari, il quarto consta di nove sillabe e l\u2019ultimo di nuovo quinario.<br \/>\nNei mottetti 4-5-6 i versi che contengono l\u2019invocazione al \u201cPatri\u201d formano un crescendo di sillaba: nel mottetto 4 \u201ca \u2018stu Patri amurusu\u201d consta di 8 sillabe; nel mottetto 5 \u201clu Patri di li peccatura\u201d consta di 9 sillabe e nel mottetto 6 \u201ca \u2018stu Patri di misericordia\u201d consta di 10 sillabe.<\/p>\n<p>*<br \/>\n7)<br \/>\nPatri di li grazi siti 8<br \/>\ne grazi n\u2019aviti a fari: 8<br \/>\na nuatri peccatura 8<br \/>\nn\u2019aviti a perdunari; 8<br \/>\ncu voli grazi chi\u00f9 \/ forti si raccumanna 13 (6+7)<br \/>\na \u2018stu Patri di li \/ peccatura, dicennu: 13 (6+7)<br \/>\n\u201cViva\u201d.<\/p>\n<p>Sono due quartine composte rispettivamente la prima di ottonari e la seconda da senari e settenari. Nel primo distico siti rima internamente con aviti e fari fa rima alternata con perdunari. PECCATURA non fa rima con nulla e la parola risulta cos\u00ec messa in risalto. Da notare l\u2019allitterazione ossessiva della r che compare 2 volte in ogni verso.<br \/>\nLa seconda quartina di settenari non presenta rime, ma si nota che i versi dispari sono composti da sei sillabe e l\u2019ultima parola \u00e8 tronca, i versi pari invece sono formati da sette sillabe e l\u2019ultima parola \u00e8 piana.<br \/>\nIn realt\u00e0 la seconda quartina si potrebbe leggere anche come un distico di tredici sillabe, nel quale ogni verso \u00e8 composto da un emistichio di sei sillabe e da un altro di sette.<br \/>\nNei versi pari si ripetono gli stessi identici suoni consonantici RCN e sembra che aprano la strada alla chiosa che \u00e8 l\u2019allocutivo cui l\u2019intera giaculatoria \u00e8 rivolta e che presenta consonanza ptr: Patri di li peccatura.<\/p>\n<p>8)<br \/>\nTrema lu \u2019nfernu 5<br \/>\nchiamannu a \u2018stu Patri \/ di li peccatura, 12 (6+6)<br \/>\ndicennu: viva! 5<\/p>\n<p>Il primo verso \u00e8 di tradizione colta; infatti Proclo , nell\u2019omelia 13 In Sanctum Pascham scrive: \u03c4\u03c1\u1f73\u03bc\u03b5\u03b9 \u1f41 \u1f051\u03b4\u03b7\u03c2 \u0398\u03b5\u1f79\u03bd, tremit infernus Deum, che, alla lettera, vuol dire: l\u2019inferno trema davanti a Dio. Celebre anche la frase di San Bernardo , riferita per\u00f2 alla Vergine Maria: \u201cCoelum ridet, Mundus exultat, infernus contremiscit\u201d ossia il \u201cCielo ride, il Mondo esulta, trema l\u2019inferno\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/domenicopassantino83.wordpress.com\/2018\/05\/19\/giaculatorie-mottetti-e-invocazioni-sotto-la-vara-del-patri-di-grazi-di-ciminna-analisi-di-una-poesia-popolare\/\">da domenicopassantino83.wordpress.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Domenico Passantino* Particolare e interessante risulta l\u2019usanza di declamare delle giaculatorie da parte dei portatori della \u201cvara\u201d del SS. Crocifisso di Ciminna. Il dottor Vito Graziano nel suo Canti e leggende, usi e costumi di Ciminna del 1935, chiamandoli mottetti, raccolse i primi sei di seguito riportati. L\u2019architetto Arturo Anzelmo ne ha aggiunto altri due nel suo \u201cPatri di li grazii siti\u201d. 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Una tradizione che quest\u2019anno abbiamo vissuto in modo inedito, riscrivendo di fatto una\u2026","rel":"","context":"In &quot;arte storia tradizioni&quot;","img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Screenshot_2.png?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8848\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoraciminna.it\/ago\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}