Emergenza Covid-19: sui balconi di Ciminna immagini dei santi per invocarne l’intercessione.

di Agorà Ciminna

#IO RESTO A CASA

Il popolo cattolico di Ciminna in questo periodo di emergenza legato alla pandemia Covid-19, fa affidamento e chiede l’intercessione dei santi. E’ una prima reazione al grande periodo di prova che stiamo vivendo, chiusi nelle nostre case, si esce solo per i bisogni essenziali come fare la spesa o andare a lavorare.

Dai primi giorni in cui il Governo nazionale ha emanato il decreto “Restiamo a Casa” sono comparse spontaneamente le prime bandierine e/o banner ad ornare i balconi dei ciminnesi come nei momenti di festa. Si tratta di immagini raffiguranti il Santissimo Crocifisso a cui noi ciminnesi rivolgiamo l’appellativo di “Padre di Grazie”, del protettore San Vito invocato anche nei momenti di prova come le carestie ed i terremoti, insieme agli altri santi veneranti in paese, a cui durante l’anno liturgico rivolgiamo le nostre preghiere attraverso ottave, novene e quindicine. E che torniamo ad invocare in questi giorni di prova, nella consapevolezza che quando tutto sarà passato li riporteremo in processione per benedire le vie del nostro paese e faremo di nuovo festa. In alcuni casi a fare compagnia ai santi anche la bandiera tricolore italiana, segno di forte unità nazionale. Diversi anche i lenzuoli con i disegni arcobaleno con la scritta “Andrà tutto bene” a cui dedicheremo un secondo articolo.

Le restrizioni del governo, anche se non hanno chiuso le chiese, non consentono ai sacerdoti di celebrare la Santa Messa con la partecipazione del pubblico, sospese infatti anche i matrimoni e i funerali, e ci si interroga seriamente sulla celebrazione del triduo pasquale. Annullati da diverse settimane i festeggiamenti del Patriarca San Giuseppe.

Ci si può recare in chiesa per la preghiera personale, anche se sottolineiamo ancora una volta quanto sia importante rimanere a casa, nelle ore il cui il nostro Parroco Don Antonino Bruno ne prevede l’apertura, pur rispettando la distanza interpersonale di un metro e mezzo e tutte le altre regole necessarie per fronteggiare l’emergenza. Per gli orari vi invitiamo a consultare la pagina facebook parrocchiale (clicca qui) grazie alla quale ci viene data anche la possibilità di metterci in comunione con la nostra comunità. Non mancano occasioni, quotidianamente vengono trasmesse delle dirette che ci permettono di unirci spiritualmente alla celebrazione della Santissima Eucaristia che i nostri sacerdoti non ci faranno mai mancare. Ricordiamo inoltre che anche quando non viene trasmessa la diretta, la Santa Messa viene comunque assicurata e sono proprio i nostri parroci a renderci presenti nella preghiera. Non ci resta che riscoprire la preghiera personale, nelle proprie case, in famiglia e invocare l’aiuto di Dio e dei santi affinché si possa sconfiggere il coronavirus.

Diversi sono i sussidi per la preghiera pubblicati online dalla nostra Arcidiocesi di Palermo e i messaggi che il Vescovo S.E.R. Mons. Corrado Lorefice ha invitato, in particolare ai giovani.

In occasione della festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia, in programma per il 19 marzo, la Conferenza Episcopale Italiana ha lanciato l’iniziativa In Preghiera per il Paese, l’invito rivolto ad ogni famiglia, ad ogni fedele, ad ogni comunità religiosa è quello di recitare in casa il Santo Rosario (misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle ore 21 di giovedì 19 marzo. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa. TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

#IO RESTO A CASA

Nella galleria che segue alcune fotografie dei balconi di Ciminna. Inviateci attraverso la nostra pagina facebook le vostre foto.

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