Babbuti: cosa significa questa parola?

di Domenico Passantino* Vito Graziano, in Canti e Leggende, Usi e Costumi di Ciminna, a p. 100, a proposito dei confrati del SS. Sacramento dice: “il distintivo consiste in un camice bianco stretto ai lombi da un cordone rosso detto cingolo, mantelletta rossa, cappuccio bianco con visiera a buchi e una placca a sinistra del petto con l’effigie del SS. Sacramento”. Sembra strano, ma il termine che siamo soliti utilizzare per chiamare il confrate così vestito non viene riportato dal…

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Giaculatorie, mottetti e invocazioni sotto la “vara” del Patri d’i grazi di Ciminna: analisi di una poesia popolare.

di Domenico Passantino* Particolare e interessante risulta l’usanza di declamare delle giaculatorie da parte dei portatori della “vara” del SS. Crocifisso di Ciminna. Il dottor Vito Graziano nel suo Canti e leggende, usi e costumi di Ciminna del 1935, chiamandoli mottetti, raccolse i primi sei di seguito riportati. L’architetto Arturo Anzelmo ne ha aggiunto altri due nel suo “Patri di li grazii siti”. Tra storia e leggenda, tradizione e culto della “Miraculosa Imagine del SS.moCrocifisso di Ciminna” del 2009. Io mi…

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La famiglia Amato ed i Libri proibiti della Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna.

di Domeico Passantino La famiglia Amato, di cui facevano parte l’architetto del Senato palermitano Paolo e il maestro di cappella della cattedrale Vincenzo, doveva essere molto influente alla fine del seicento a Ciminna e a Palermo. Infatti uno dei Libri proibiti conservati presso la Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna, cioè la “Theologia tripartita universa”, di Arsdekin Ricardi (Richard Archdekin, 1618-1693), Colonia, 1737, riporta sul frontespizio, quali possessori i Padri Bernardino e Serafino (in calce la foto del frontespizio del volume).…

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L’elezioni r’i mancia-franchi

di Angolo Poesie* So che la stavate aspettando e allora ve la regalo. Poesia pi l’elezioni r’i mancia-franchi (tantu pi farivi fari quattru cianchi!) Vitti ca sti rimi fatti cu sintimentu lassanu u me populu assai cuntentu, e siccomu ‘nta me testa ci ficiru una speci di maarìa, forsi pi sdegnu o forsi sulu pi divertimentu, ora pigghiu e ci scrivu n’autra bella poesia. È tempu d’elezioni e allura vi cuntu r’i tinti e vi cuntu r’i boni. Cca si…

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A furriata r’i torci a Ciminna. Sulla processione delle torce a Ciminna (echi pagani della Triade eleusina)

di Domenico Passantino* Durante la festa del Crocifisso di Ciminna, che si tiene la prima domenica di maggio, è tradizione la cosiddetta furriata r’i torci. Come è noto, la processione delle torce, oggi, comincia alle 15:00 del pomeriggio della domenica, da Piazza Alcide De Gasperi, procede per la via Dott. Vito Graziano e finisce davanti la chiesa di San Giovanni Battista; è preceduta da uno stendardo, cui fanno da seguito giumente delle razze più disparate arrivate per l’occasione dai paesi…

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Biblioteca di Ciminna, in arrivo un nuovo studio sulle cinquecentine e i libri proibiti

 di Domenico Passantino Presso la Biblioteca dei Cappuccini di Ciminna «con decreto del 21 aprile 1738, dato a Roma dalla sacra congregazione dell’Indice, si ottenne il permesso di tenere in essa, fatte alcune eccezioni, tutti i libri proibiti, purché la chiave fosse conservata dal padre guardiano o dal bibliotecario» . Eccone uno. Presto anche gli altri (se interesserà alle Istituzioni) Serafici Splendori compartiti per li giorni di Quaresima, di Mario Bignoni (1601-1660), Venezia-Baba, 1654. Treccani on line: «Il titolo del…

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Sugli slogan elettorali a Ciminna.

di Domenico Passantino “L’appello ai liberi e forti“, frase ad effetto lodata e in voga in questa tornata elettorale paesana (ne parla la coalizione con questo nome e ne parlava con lode oggi l’ottimo oratore, forse un po’ logorroico, a nome dell’Amministrazione uscente); frase rispolverata e tornata in auge, come si addice alla moda shabby shic postmoderna, quasi che fosse un motto di grande importanza e valore, fu la.frase d’apertura del manifesto del Partito Popolare Italiano al momento della sua fondazione nel 1919…

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Cinamu (Il Gattopardo a Ciminna)

di Domenico Passantino* ‘U ‘Gnuri Ppa[1] stava tornando da campagna. Era una fredda giornata di Novembre e piovigginava. Vitina apparecchiò la tavola: un piatto per Vito, che aveva dodici anni, uno per Totò, che ne compiva dieci e uno per Mariella, di otto anni. Infine ‘u spillongu[2] a capotavola. Il padre e i due fratellini arrivarono davanti la porta della stalla e Totò scese per primo dal mulo. La coppola gli comprimeva i riccioli alle tempie: «Ho una fame!», esclamò. Il padre…

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Sulla bugia e la menzogna dai bambini agli anziani.

Deliri seriali di Domenico Passantino Riflettendoci il verbo italiano mentire, che deriva direttamente dal latinomentiri, è identico nella formazione e nel significato al siciliano ammintari, che erroneamente connettiamo con l’italiano inventare, col quale ha pure un rapporto, ma di contiguità: inventare vuol dire scoprire per  primo qualcosa: l’inventore è chi scopre, inventa qualcosa di mai visto prima, una invenzione;una invenzione è qualcosa che ha attinenza con la realtà e con la verità. Il telefono, per esempio, è stata una invenzione dell’inventore Marconi, che l’ha inventato affinché la voce di due persone si sentisse da lontano realmente edavvero, veramente. Mentire, invece, come ammintari siciliano, è un…

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