69 casi positivi a Villafrati, quando il nemico è alle porte

di Filippo Leto

foto di PalermoToday.it dei controlli all’ingresso di Villafrati (PA)

Poche cose ti sconvolgono direttamente quando vivi in un’isola, o meglio, quando vivi in un paese nell’entroterra di quell’isola. Tutti i mali del mondo ti sembrano lontani e inavvicinabili, perché anche se non dovesse bastare il mare a proteggerti, c’è la trincea della solitudine che caratterizza i piccoli borghi dell’entroterra siculo. Poi accade che un giorno ti svegli, prendi il tuo cellulare o accendi la televisione come di consueto, e ti accorgi che quel nemico che pensavi così lontano non solo ha attraversato il mare ma è quasi arrivato alla tua porta!

È così che Ciminna, Baucina, Marineo e tanti altri comuni della provincia di Palermo si sono svegliati questa mattina di marzo. Con la consapevolezza che quel virus maledetto che senti nominare da mesi e che ha messo in ginocchio quasi tutto il nord Italia, adesso si trova a pochissimi km da te, in un paese in cui sei stato più volte e dove sicuramente conosci qualcuno. Inizi a percepire quel virus come qualcosa di reale ed inevitabilmente ti fa riflettere su cosa hai fatto fino ad adesso per tenerlo lontano e a cosa farai.

Adesso rispettare le regole e prendere quelle precauzioni che fino a qualche giorno fa sembravano eccessive sarà sicuramente più semplice. Già, perché anche se non si è ben compreso cosa implica essere considerati in una ‘zona rossa’, il fatto di averne una a pochi minuti da te automaticamente ti convince che quel colore in questo momento non vuoi proprio vederlo associato al nome del tuo paese. Non senti più come un eco lontano gli appelli dei sindaci e delle istituzioni a restare a casa. Perché adesso ringrazi di avere quelle mura domestiche a proteggerti e non ti sfiora nemmeno il pensiero superficiale di allontanarti da loro.

Villafrati adesso é diventata l’ennesima trincea di questa strana guerra ma l’eco delle sue bombe adesso puoi sentirlo. Ci si stringe forte in un abbraccio immaginario a quella comunità amica e a tutti i suoi cittadini, augurandoci che tutto ciò passi più in fretta possibile, e continuiamo a ripetere come un mantra che “ce la faremo“.

Villafrati ce la farà, noi ce la faremo, ma dobbiamo essere consapevoli che adesso il nemico è alle porte, e dipenderà soltanto da noi se farlo entrare o farlo indietreggiare.

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