Le contraddizioni di una vittoria

Riflessioni di una ragazza sull’emergenza Covid che sta vivendo la nostra comunità.

di Miriam Peri

80 tamponi!

Nuovamente tutti negativi!!!

E di questo sono, anzi SAREI, strafelice!

Ma c’è qualcosa che in questo momento blocca la mia felicità.

Ed è la consapevolezza di sapere che ieri tutti , e dico TUTTI, abbiamo esultato…ma ahimé, non tutti per lo stesso motivo (e di ciò ne sono conferma i tanti post che hanno invaso le bacheche di Facebook nei giorni scorsi).

Non importa sapere chi abbia infettato chi!!!

Non importa dove, come o quando sia successo!!!

La sola cosa importante è, che da una qualsiasi esperienza negativa, le persone sappiano trarne insegnamento per il futuro, possano tirarne fuori il meglio di se, ma soprattutto possano farne tesoro per crescere e maturare. Ma questo purtroppo non è successo!

Ma è davvero tanto difficile comprendere, che da tutta questa storia, non sarebbero mai potuti uscire vincitori e vinti allo stesso tempo? Ma, al contrario, ne saremmo usciti o tutti vincitori o tutti sconfitti.

Questa guerra non è stata combattuta, e non si combatte fra di noi, ma tra noi e questo maledetto virus! E se qualcuno ancora oggi, nonostante ciò che è successo nei mesi precedenti, la pensa ancora diversamente, purtroppo credo che si tratti di una guerra già persa in partenza.

E allora mi rivolgo a chi rimane convinto che si tratti di una guerra tra noi e a chi crede di aver vinto, e dico che:

Nella vita si può anche perdere, ma l’importante è farlo con correttezza e con dignità!

E allo stesso modo si può vincere, ma con disonore (e che forse, è anche peggio)!

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