AVVISO COMITATO “NO TARSU”

di LiberaMente Ciminna

AVVISO PER I CITTADINI CIMINNESI EMIGRATI

No Tarsu Ciminn

Viste le molteplici richieste d’informazioni pervenuteci da diversi emigrati ciminnesi, in merito alla loro partecipazione al ricorso contro l’aumento della TARSU 2012, voluto dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale, con il presente AVVISO comunichiamo che potranno partecipare al ricorso, facendo pervenire tramite un loro incaricato la quota di adesione di 20,00 euro con le fotocopie di un documento d’identità , del codice fiscale e della bolletta TARSU relativa all’anno 2012 al Comitato “NO TARSU Ciminna”.

Per eventuali info potete contattarci ai seguenti recapiti:

Filippo Ciringione cell. 3313706555 email: f.ciringione@liberamenteciminna.it

Salvatore Fina cell. 3393581673 email: sfina@libero.it

PS: SOLO CHI ADERISCE AL RICORSO POTRA’ BENEFICIARE IN CASO DI VITTORIA DELL’ANNULLAMENTO DEL 78% DI AUMENTO DELLA TARSU 2012.

27 Replies to “AVVISO COMITATO “NO TARSU””

  1. Ciminna, lì 29 marzo 2013

    Al Presidente di Liberamente Ciminna
    Sig.Filippo Ciringione

    Al Responsabile di Ciminna attiva.it
    Ins. Salvatore Fina

    A tutti i cittadini ciminnesi ed ai nostri concittadini che vivono all’estero.

    Se avete letto quanto sin qui scritto sul l’argomento che stiamo trattando, allora avete anche siceramente letto (così come da me risposto anche al nostro concittadino Giuseppe Scibetta) che io non ho niente di per se contro il comitato NO TARSU. Tant’è che ho anche scritto che se ci fosse stata la possibilità di poter vincere il ricorso che io stesso lo avrei fatto al TAR Sicilia entro i 60 giorni previsti dalla legge per poterlo legalmente inoltrare!

    Cosa che sanno anche fin troppo bene sia il Presidente di Liberamente Ciminna sig. Filippo Ciringione, sia il sig. Salvatore Fina, tant’ è che non hanno inoltrato il ricorso al TAR Sicilia facendo scadere i termini dei 60 giorni previsti dalla legge!

    Se lo avessero infatti inoltrato lo avrebbero perso e ciò significa che non sarebbero più stati successivamente legittimati (così come invece hanno fatto) a potere convocare un’assemblea cittadina per costituire un comitato NO TARSU al fine di cavalcare e di coalizzare intorno a loro un disagio popolare per poter creare una contrapposizione sociale e politica contro il Sindaco Vito Catalano e l’Amministrazione da lui guidata e cioè:

    non avrebbero potuto più sostenere (lo ripeto: una volta che il TAR Sicilia avrebbe bocciato il loro ricorso) la tesi secondo la quale il Sindaco Vito Catalano e l’Amministrazione da lui guidata mettono le mani in tasca ai cittadini ciminnesi.

    Viceversa non avrebbero aspettato un solo istante ad inoltrarlo, non credete?

    Anzi, avrebbero dovuto riconoscere inevitabilmente dinanzi a tutti i cittadini ciminnesi che il Sindaco Vito Catalano e l’Amministrazione da lui guidata non hanno colpa alcuna nell’aumento della TARSU visto che il TAR avrebbe rigettato la loro richiesta.

    E che erano disposti a farlo il ricorso al TAR Sicilia è dimostrato dall’articolo pubblicato in questo blog in data 24 febbraio 2013 da Liberamente Ciminna che vi invito di andare a leggere.

    Detto ciò, non mi è sembrato corretto costituire un comitato NO TARSU, perché non mi è sembrato giusto approfittare di una sofferenza sociale che tutti viviamo, perché è chiaro che come non piace a voi pagare le tasse più del dovuto, non può neanche piacere a me, al Sindaco Vito Catalano e a nessuno degli amministratori che fanno parte dell’Amministrazione da lui guidata.

    Il Sindaco poteva fare due cose:

    1. applicare la legge, visto che come ben capirete un rappresentante delle Istituzioni non può andare oltre tale limite oggettivo;

    2. dare le dimissioni, ma ciò, purtroppo, non avrebbe risolto affatto il problema, perché sarebbe venuto un Commissario nominato dallo Stato che avrebbe già da adesso portato tutte le tasse al massimo, al 100%, compreso TARSU, IMU ecc. ecc. Cosa questa che sino ad oggi per fortuna il Sindaco Vito Catalano è riuscito ad evitare.

    La cosa che mi dispiace è che il Presidente di Liberamente Ciminna, sig. Filippo Ciringione e l’ins. Salvatore Fina pur essendo pienamente a conoscenza di tutto ciò non hanno detto una parola in merito, anzi hanno detto altro… il che a mio avviso è molto ma molto grave!!!

    Questa è la prova che il Sindaco sta svolgendo il proprio ruolo nel pieno rispetto del mandato ricevuto al fine di tutelare come lei ben dice i cittadini dalle ingiustizie di una legge sicuramente sbagliata, ma che in quanto tale deve essere applicata.

    Cari amici e concittadini, un’altra cosa che infine emerge chiaramente è che, purtroppo, il ricorso che il comitato NO TARSU di Ciminna sta portando avanti non potrà essere vinto, ed il tutto per un motivo semplicissimo:

    perché per accettarlo il Presidente della Regione e con lui l’intera Assemblea Regionale Siciliana, dovrebbero anche annullare nel contempo tutti gli effetti di legge previste dalle logiche del FEDERALISMO FISCALE che intendono applicare anche per il prossimo futuro in tutti i Comuni siciliani, come ad esempio la TARES:

    una nuova tassa che dovrà essere applicata a quanto sembra entro quest’anno voluta e prevista appunto dalle nuove logiche del nuovo FEDERALISMO FISCALE voluto dallo Stato Italiano e dalla Regione Siciliana.

    infatti vi chiedo cari concittadini ciminnesi che vivete all’estero:

    Come mai nè Il Presidente di Liberamente, nè l’ins. Salvatore Fina vi hanno detto nulla sulle leggi che in materia sono stabilite dalle nuove logiche del FEDERALISMO FISCALE che impone per legge a tutti i sindaci di aumentare le tasse? Vi sembra corretto questo loro comportamento? A voi una risposta cari amici e concittadini!

    Purtroppo la verità è questa e cioè:

    che esistono delle Leggi nazionali e regionali, che nel rispetto delle logiche del nuovo FEDERALISMO FISCALE (che vi invito ad andare a visionare affinchè vi possiate fare un’idea chiara su ciò di cui stiamo discutendo…), impongono a tutti i Sindaci di agire istituzionalmente così, e credo anche che come tutto ciò non sia colpa vostra e dei nostri concittadini che vivono all’estero, non sia neanche colpa né del Sindaco, né dell’Amministrazione da lui guidata.

    Con affetto sincero auguro a tutti una serena Pasqua.

    Salvatore Elia Catalano

  2. Salvatore Elia Catalano
    Posted marzo 27, 2013 at 6:43 PM
    Ciminna, lì 27 marzo 2013

    Al Consigliere di Minoranza del Comune di Ciminna
    Sig. Salvatore Mannina

    E p. c.

    Lettera aperta a tutti i cittadini ciminnesi che vivono all’estero

    … Come ben sai, le leggi nazionali e regionali che si riferiscono alla materia che stiamo trattando, (giuste o sbagliate che siano) costituiscono il binario sul quale necessariamente si deve muovere qualunque amministrazione Comunale (compresa quella di Ciminna guidata dal Sindaco Vito Catalano) per reperire, garantire nelle logiche del neo FEDERALISMO FISCALE a cui tu stesso hai fatto riferimento…, tutte le risorse economiche necessarie stabilite per legge per far fronte a tutti i servizi di cui una comunità civile vive!

    Quando affermi invece sulle tasse:

    “… che la sua incidenza viene determinata dal governo locale e in questo la responsabilità degli amministratori non può essere tergiversata da alcun raggiro di parole…” (?) ti dimentichi infine di chiudere tale ragionamento, ma bisogna titarne anche la conclusione e cioè:

    che il sindaco Vito Catalano e l’amministrazione da lui guidata hanno fatto tutto ciò nel pieno rispetto di tutti i criteri e le leggi previste dalla Repubblica Democratica Italiana di cui anche tu ne sei un rappresentante, e l’hanno fatto assumendosi fino in fondo la responsabilità del mandato ricevuto!

    Ed il tutto anche al costo di essersi assunti l’onore stabilito per legge, ripeto per legge di aumentare le tasse, ma con il grande onore di non avere assunto posizioni populiste solo al fine di accaparrarsi il plauso dell’opinione pubblica di cui dobbiamo ovviamente ed indiscutibilmente avere sempre grande rispetto.

    Un’azione questa, come tu ben sai che ha evitato:

    1. di far cadere il comune in dissesto finanziario;

    2. il commissariamento del comune di Ciminna, che come ho già più volte detto…, avrebbee aumento di già, tutto in una volta tutte le tasse al 100%, cosa questa che tu in quanto Consigliere di Minoranza sai fin troppo bene, ma che però hai fatto finta di dimenticare…!

    Cosa questa, che è stata evitata dal Sindaco Vito Catalano e dall’Amministrazione da lui guidata!

    Ammenocchè tu ed altri potete affermare che il Sindaco Vito Catalano ha portato di già le tasse al 100%!

    Infatti, se non avesse aumentato le tasse entro quel limite necessario ed indispensabile per reperire tutte quelle risorse economiche fondamentali di cui il Comune aveva bisogno, la realtà dice che le famiglie ciminnesi avrebbero pagato ancora più tasse visto che il Comune sarebbe andato in dissesto finanziario, che avrebbe generato, come logica conseguenza, la venuta a Ciminna del Commissario che come ho appena detto e lo ripeto:

    avrebbe portato tutte le tasse al massimo al fine di ripianare di il dissesto finanziario del Comune di Ciminna, così come avvenuto per altri Comuni che sino a qualche mesetto fa da molti venivano definiti in questo stesso blog come comuni virtuosi… come ad esempio il Comune di Parma, del quale vi invito a vedere come è stato costretto ad aumentare le tasse al massimo, nonostante il Sindaco GIAMPELIERI ( che a mio avviso non ha alcuna colpa in merito visto che un rappresentante delle Istituzione ha l’obbligo di applicare la LEGGE), eletto fra le file del MOVIMENTO 5 STELLE, durante la campagnia elettorale aveva affermato che mai avrebbe aumentato le tasse ecc. ecc. ecc.

    Ripeto:

    Capisco che non è dei cittadini ciminnesi che vivete all’estero la colpa di tutto ciò, ma dobbiamo anche capire tutti (al fine di evitare che il vostro ed il nostro disagio possa essere strumentalizzato) che la colpa come non è vostra, non è neanchè colpa del Sindaco Vito Catalano, nè dall’Amministrazione da lui guidata, visto che non sono loro che fanno le Leggi, visto che non sono loro ad avere stabilito l’applicazione del FEDERALISMO FISCALE!

    Dunque come vedi caro amico mio ToTò Mannina…, nessun raggiro di parole nel mio ragionamento, ma semplicemente esposizione di fatti ed il tutto per il massimo rispetto dei cittadini ciminnesi affincchè si possno avere i dovuti dati in mano per potersi fare un’ idea su quanto affermiamo!

    Ad i nostri concittadini che vivono a ciminna e all’estero ogni libera ed imparziale valutazione…!

    Con affetto sincero auguri a tutti di una serena Pasqua

    Salvatore Elia Catalano

  3. Ciminna, li 30 marzo 2013

    Avviso importante

    Lettera aperta a tutti i cittadini ciminnesi ed ai nostri concittadini che vivono all’estero.

    Oggetto: diffusione dati, fonti e legge fornite dall’A.N.C.I. ITALIA (Associazione Nazionale Cumuni Italiani) che reputo necessario fornire ai cittadini ciminnesi ed ai nostri compaesani che vivono a l’estero, affinchè tutti (al fine di divenire vittime inconsapevoli di forme di strumentalizzazione) ci possiamo fare una idea chiara di chi è la vera responsabilità dell’aumento delle tasse di cui abbiamo e stiamo da diversi mesi parlando: I.M.U.; TARSU ecc. ecc.

    A.N.C.I. Italia:

    Federalismo fiscale, la rivoluzione che ora non vuole più nessuno!!!

    C’era una volta il federalismo fiscale. La «madre di tutte le riforme» per Umberto Bossi, la panacea di tutti i mali che avrebbe consentito di «raddrizzare l’albero storto delle fi nanza pubblica italiana» secondo Giulio Tremonti, la ricetta miracolosa di virtuosità per regioni ed enti locali che ora sembra non interessare più a nessuno.

    Messo in secondo piano dall’emergenza economica, affossato dalle bizze dello spread, la riforma sembra non essere tra le priorità dell’agenda politica di Mario Monti e dei suoi ministri tecnici.

    E quando in questi mesi qualcosa si è fatto il senso degli interventi è stato diametralmente opposto a quello federalista.

    Prendiamo, ad esempio, il caso dell’Imu, la cui entrata in vigore è stata anticipata dal 2014 al 2012 a opera del decreto «Salva-Italia» (e questo potrebbe anche essere un bene, così come la sua estensione alla prima casa che rafforza il legame tra elettore ed eletto espresso nel principio pago – vedo – voto, per molti la regola aurea del federalismo).

    Ma della vecchia imposta federale, ideata dal gruppo di lavoro guidato dal professor Luca Antonini, è rimasto solo il nome.

    La prima, l’Imu federalista per intenderci, di totale pertinenza dei comuni, era un tributo altamente tracciabile. Il che significa che i cittadini avrebbero pagato, ma visto che i soldi sarebbero rimasti sul territorio di competenza, avrebbero avuto la possibilità di controllare che fossero spesi oculatamente dai politici.

    L’Imu montiana, invece, il cui gettito previsto è più del doppio di quello della vecchia Ici (21,8 miliardi contro i 9,2 dell’imposta comunale sugli immobili) riconosce allo stato una bella fetta di introiti (9 miliardi, ossia la metà del gettito atteso sulle seconde case, l’altra metà andrà ai comuni) relegando i sindaci al ruolo di esattori per conto altrui.

    Saranno loro (i Sindaci) ad avere tra le mani la patata bollente di aumentare le aliquote. E non potranno fare altrimenti visto che Monti quest’anno ha previsto un taglio di 1,45 miliardi al fondo di riequilibrio che finanzia gli enti e un’ulteriore riduzione compensativa pari a 3,2 miliardi a cui si aggiunge un ulteriore miliardo in meno derivante dalla manovra di luglio 2011 del governo di Silvio Berlusconi.

    I conti sono presto fatti:

    i soldi a cui i municipi dovranno rinunciare quest’anno saranno ben maggiori del ritrovato gettito Imu prima casa (3,8 miliardi) che i sindaci torneranno a incassare dopo (chissa quando…) il «fermo» imposto dal governo del Cavaliere.

    Ecco allora che dall’Imu sulle seconde case dipenderà tutta la sostenibilità finanziaria dei comuni nel 2012 con la conseguenza che spingere al livello massimo l’asticella delle aliquote sarà per i primi cittadini una scelta obbligata.

    E le prime delibere approvate dai comuni lo dimostrano (si veda Italia Oggi del 23/3/2012).

    La domanda a questo punto si impone: tutto questo è ancora federalismo?

    No, rispondono i comuni che da un lato non ci stanno a recitare con gli elettori la parte degli esattori voraci e dall’altro chiedono al governo di rimodulare quel «fifty-fifty» che attualmente li penalizza.

    La torta infatti potrebbe essere divisa diversamente (30% allo stato e 70% ai comuni per esempio) anche se molti i sindaci spingono perché il governo riconosca ai municipi il 100% di ciò che è loro.

    Un’ipotesi difficilmente realizzabile, perché cozza contro la terribile esigenza dell’esecutivo di fare cassa, ma in definitiva l’unica strada che consentirebbe di far tornare «federalista» un’imposta ormai snaturata.

    Fisco municipale (dlgs 23/2011):

    dallo stravolgimento dell’Imu alla cannibalizzazione del decreto correttivo dello stravolgimento dell’Imu, istituita proprio dal dlgs n.23/2011, si è già detto. Vale la pena di spendere qualche parola sul decreto correttivo del fisco municipale che il governo Berlusconi ha approvato a fine ottobre 2011.

    Il dlgs doveva servire a «fare il tagliando» complessivo della riforma, alla vigilia della scadenza della delega, e infatti dispensava modifiche un po’ per tutti i decreti.
    Dall’introduzione del nuovo tributo comunale rifiuti e servizi all’estensione alle regioni a statuto speciali dell’Ipt proporzionale alla potenza del veicolo, dalla previsione dell’imposta di soggiorno anche per i comuni non turistici, all’abbandono della compartecipazione Iva sostituita da quella all’Irpef.

    Nota benissimo:

    Nel testo avrebbe dovuto trovare posto anche la cosiddetta clausola di salvaguardia, più volte promessa da Roberto Calderoli ai sindaci, che a partire dal 2013 avrebbe consentito una possibile revisione dei tagli 2011 e 2012 qualora le condizioni generali della finanza pubblica lo avessero permesso.

    Ma l’aggravarsi della crisi economica ha relegato nel cassetto la promessa e le dimissioni di Berlusconi e l’avvento di Monti hanno fatto il resto.

    Così il decreto correttivo è stato in parte accantonato e in parte cannibalizzato dal decreto «Salva – Italia». Dove sono confluite:

    1.la service tax (chiamata Tares);
    2. l’Ipt proporzionale anche per le province delle regioni autonome.

    Facile immaginare una levata di scudi da parte di chi dei due sarà chiamato a fare il sacrificio…

    Una volta fissato questo volume di risorse, che deve essere compatibile con le esigenze generali di finanza pubblica, esso viene ripartito tra le regioni, determinando così i fabbisogni standard regionali che devono collimare con «i valori di costo rilevati nelle regioni benchmark»…

    … È prevista una sperimentazione a due vie.

    Dal 2012 la riforma sarà anticipata per due anni da un drappello di enti che faranno da apripista in attesa dell’entrata in vigore a regime dal 2014.

    Si tratta di 5 regioni ( Lombardia, Basilicata, Lazio, Campania e Sicilia ), 12 province ( Biella, Bologna, Brescia, Caserta, Catania, Firenze, Genova, Roma, Pescara, Potenza, Savona e Treviso) e 54 comuni di varie dimensioni demografi che. Le amministrazioni dovranno abbracciare subito la contabilità finanziaria (che peraltro, imponendo la contabilizzazione degli accertamenti e degli impegni nell’esercizio in cui vengono a scadenza, costituisce il clou della riforma).

    Mentre dal 2013 entreranno a regime tutte le altre novità tra cui la contabilità economica, i nuovi modelli di bilancio, il piano dei conti integrato e l’obbligo del bilancio consolidato…

    … Agli enti non è piaciuto l’obbligo per sindaci, presidenti di provincia e governatori di redigere la relazione di fine mandato 90 giorni prima della ricandidatura. Nell’occhio del ciclone anche la procedura del fallimento politico.

    Sarà la Corte dei conti, infatti, l’arbitro del destino dei sindaci e dei presidenti di provincia che abbiano portato al dissesto le proprie amministrazioni.

    Nota bene:

    Il decreto legislativo su premi e sanzioni, infatti, chiama in causa esclusivamente i magistrati contabili a cui assegna il compito di accertare le responsabilità degli amministratori che porteranno poi, come conseguenza necessaria, alla loro incandidabilità per dieci anni.

    L’attuazione del decreto, tuttavia, sta procedendo a due velocità. Mentre la magistratura contabile non sembra aver avuto esitazioni nell’applicare le norme sul fallimento politico, avviando le procedure di dissesto guidato, la relazione di fine mandato va in naftalina.

    Il ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri è stata chiara:

    i Sindaci che si ricandideranno alle elezioni amministrative del 6 e 7(la data che era stata prevista prima?) maggio saranno esonerati dall’obbligo.

    Sose e Ifel hanno già elaborato i questionari relativi alle funzioni di polizia locale, amministrazione, gestione e controllo, istruzione e servizi sociali. Molti comuni sono in ritardo nella compilazione dei prospetti. Per questo, oltre che per non ostacolare l’avvio dell’Imu, è stata concessa la proroga al 2013.

    L’Imu è stata stravolta e trasformata da un tributo federalista e tracciabile in uno per metà statale senza alcuna possibilità di controllo da parte dei cittadini.
    Nota benissimo:

    I Sindaci saranno costretti ad aumentare le aliquote, per riscuotere una tassa che per metà andrà allo stato L’aumento delle aliquote disposto dal dl Salva-Italia ha spinto tutti i governatori a premere sulle addizionali regionali Irpef.

    Detto ciò, allora ditemi cari amici e concittadini:

    se le tasse aumentano, la colpa alla luce di quanto ho sino adesso esposto, è dei Sindaci oppure delle Leggi in vigore che impongono ai Sindaci di essere attuate? A voi la risposta cari amici e concittadini che vivete all’estero!

    Purtroppo lo verità è questa!

    Con affetto sincero, colgo ancora occasione per augurare ancora una volta a tutti una serena Pasqua.

    Salvatore Elia Catalano

  4. Caro Salvatore, tu hai ragione a difendere a tuo padre che purtroppo si trova in un momento di difficoltà essendo il sindaco capo di paese . Ma mettiti nei panni di tutti i cittadini residenti e non residenti specialmente noi emigrati che siamo stati sempre presenti per il nostro paese sia in politica è come cittadino lavorando lontano dei nostri cari per investire sempre a Ciminna e crearci un futuro per i nostri figli e famiglia.Come io e tanti emigrati abbiamo lavorato cosi tanto con temperature -5 sotto zero includendo turni di notte a 12 ore e Sabato e Domenica.E solo dopo 26 anni di estero 2 anni fa ho comprato una casa a Ciminna , visto il risultato ne sono pentito perché caro Salvo se io devo venire a Ciminna per circa 3/4 settimane in un anno e le spese dell’IMU che sono circa £ 1780 euro + £680 euro di TARSU + £70 euro di canon del’acqua fammi il conto tu se conviene venire a Ciminna oppure andare sempre in vacanze altrove magari spendo meno e non devo tirarmi i capelli a Ciminna.Io nell’estate scorso ne avevo parlato con tuo padre in presenza di M Savoca spigando che cera una legge sull’IMU che per chi era emigrato il comune poteva fare pagare la tassa come prima casa no come seconda casa e caro Salvo tuo padre mi ha risposto che se la legge era in vigore si doveva rispettare per noi emigrati.Io mi trovavo spesso per motivi di lavoro a Ciminna e spesso mi trovavo a chiedere quale tassa si doveva pagare alla fine abbiamo pagata sempre quella della seconda casa è in più la seconda rate con il 10 per cento in più per grazia ricevuta. Allora caro Salvo a me la tasca brucia come tutti i 20 euro in più a questo punto non li conto più ma se c’è una speranza di vittoria io li investo,e invito a tutti l’emigrati di contribuire e sperare che questa tassa venga tolta che per l’IMU gia ci stanno pensando da Brussell .

    Colgo occasione di salutare te in persona e tutti Ciminnesi sparsi per il mondo

    Salvatore Marchese

  5. Caro Salvatore Elia , ti volevo chiedere una domanda che spesso mi viene chiesta da tanti emigrati e purtroppo io non posso rispondere perché non la so.Ma quanto sarebbero il personale che lavora per il municipio di Ciminna ? E quanto ne dovessero essere effettivamente visto che noi in questo caso per coprire le spese dell’IMU siamo stati penalizzati di pagare come seconda casa , che poi in effetti è la prima casa?

    Ti ringrazio con anticipo

    Salvatore Marchese

  6. Ciminna, li 02 aprile 2013

    A Totò Marchese

    Onde evitare di darti dati approssimativi, ti posso consigliare da amico di collegarti di persona al sito del Comune di Ciminna alla voce:

    1. uffici e servizi, organigramma e contatti.

    Forse mi sbaglio, ma peso di potere affermare, che qualunque sia il numero attuale del personale che oggi lavora al Comune di Ciminna, che esso non sia stato generato dall’attuale Sindaco pro tempore del Comune di Ciminna Vito Catalano.

    Mi posso ancora sbagliare, ma credo di potere invece affermare, che la pianta organica deggli attuali dipendenti che lavorano al Comune di Ciminna, sia stato generato… durante l’arco amministrativo di quasi o tutte le Amministrazioni passate che hanno preceduto e seguito… l’elezioni a Sindaco di Ciminna di Vito Catalano.

    Per quanto riguarda il numero del personale che attualmente dovrebbe lavorare al Comune di Ciminna, non credo di poter essere io a stabilirlo, ma credo che esso dovrebbe emergere da un’analisi oculata che a maggior ragione oggi dovrebbe essere promossa dallo stesso Stato Italiano, visto che sono state le stesse Leggi ed i controlli dello Stato Italiano che hanno legittimato nei decenni scorsi i Comuni a poter fare tutte queste assunzioni…!

    Di più non so dirti.

    Nella speranza di aver soddisfatto la tua domanda, colgo l’occasione per porgere a te, alla tua fomiglia ed a tutti i nostri amici e concittadini che vivono all’estero i miei più sinceri saluti.

    A presto

    tuo amico, Salvo Catalano.

  7. A Salvo Catalano

    Ti assicuro che nessuno accusa il sindaco Vito Catalano ,di un sovracarico di personale al Comune di Ciminna ,sappiamo bene che sono circa 20 anni che il comune fa sforzi per tenere nascosti i circa 30 o forse piu personali . Ma ai tempi la regione contribuiva allo stipendio ma solo per 10 mesi,adesso a (cartedda si rumpi ) non credi che è ora di fare un raggionamento e fare dei tagli di spese visto che le cose sono messi male per tutti.E risultato porta a meno tasse.

    Ciao Salvo

  8. Ciminna, li 03 marzo 2013

    All’amico Totò Marchese

    A tutti i ciminnesi ed ai nostri concittadini che vivono all’estero

    Hai pienamente ragione…, ma purtroppo non dipende dai Sindaci poter fare tagli sul personale in riferimento ai diritti maturati e acquisiti per Legge.

    Ecco perchè ti ho scritto che tale valutazione…, (su questo stato di cose che oggi dai cittadini vengono visti come potenziali o reali sprechi) dovrebbe essere avviata da un’indagine promossa dallo stesso Stato Italiano che li ha generati…!

    Facci caso Totò:

    oggi chi parla di sprechi nella macchina burocratica amministrativa cimimmese, non dico tutti, ma sono per lo più anche i nostri stessi concittadini che in passato, dagli anni 80 ad oggi, (prima e dopo che Vito Catalano divenisse Sindaco pro tempore di Ciminna e ne fosse nuovamente riconfermato) hanno amministrato Ciminna come consiglieri di minoranza, di maggioranza, assessori, sindaco, vice sindaco ecc. ecc.

    Ma allora ti chiedo e chiedo a tutti:

    ma cosa hanno fatto tutti costoro in tutti quegli anni (visto che hanno ricoperto ruoli istituzionali) per evitare che si potesse generare tutto questo sperpero che porta tutti noi a dover pagare oggi le tasse che paghiamo?

    E ancora: dov’ erano tutti i nostri “benpensanti” concittadini ciminnesi per evitare che tutto ciò avvenisse?

    Una risposta per favore!

    E dov’ erano, cosa hanno fatto negli anni 90 uomini come l’ins. Salvatore Fina e compagnia per evitare tutto ciò… dato che anche loro hanno rivestito sia il ruolo di Consigliere di Minoranza, di assessori ecc. ecc.

    Eppure oggi molti di costoro costituiscono il comitato NO TARSU ecc. ecc. puntando il dito contro l’attuale Amministrazione comunale guidata da Vito Catalano sull’inevitabile aumento delle tasse, per altro previsto per Legge, Legge alla quale un Sindaco, in quanto rappresentante delle Istituzioni, deve e ripeto deve attuare!

    Eppure oggi queste stesse persone non fanno altro che dire che il Sindaco Vito Catalano mette le mani nelle tasche dei cittadini ciminnesi! Ti sembra, infatti, giusto che molte di queste stesse persone che hanno nei decenni scorsi anche contribuito a generare questo stato di cose, oggi, se vengono aumentate le tasse a Ciminna, ne vogliono attribuire le colpe al Sindaco Vito Catalano e all’Amministrazione da lui guidata…?

    Oppure dobbiamo pensare che il male di Ciminna e del Territorio in cui viviamo risiede solo in quella che sicuramente è stata una gestione scellerata del COINRES, come se la colpa della sua attuazione o del suo mal funzionamento è da attribuire all’attuale Sindaco di Ciminna Vito Catalano!

    Io allora, fra la fine degli anni 80 ed inizio degli anni 90, ero ancora un ragazzino, ma tutti questi ben pensanti che oggi accusano tutti e tutti, che a differenza mia hanno ricoperto già ruoli istituzionali, ti risulta che in quegli anni hanno fatto comitati ecc. ecc. per lottare i mali e gli sprechi che si andavo giorno dopo giorno generando?

    E come mai non li hanno fatte queste battaglie, visto che era ovvio che si sarebbe arrivati a questo punto? A te ancora una volta la risposta caro amico mio Totò!

    Ti ricordi, infatti, in quegli anni comitati cittadini promossi dal sig. Filippo Ciringione, l’ns. Salvatore Fina e company?

    Eppure sono quasi dei cinquantenni, il che significa che 20 e 30 anni fa avevano già l’età per poter portare avanti le stesse battaglie che oggi portano avanti, non credi? A te una risposta Totò!

    Capisco che si dice meglio tardi che mai nell’occuparsi della cosa pubblica…, ma capisco anche che ci dovrebbe essere il buon senso di essere misurati nell’accusare oggi persone che portano sulle proprie spalle il peso istituzionale di tutti gli errori politici amministrativi che sono stati commessi in passato! Non credi caro amico mio! A te ancora una volta la risposta!

    Ribadisco ancora una volta, onde evitare forme di strumentalizzazione, (così come ho ampiamente spiegato in tutti gli articoli da me postati in questo blog) che non ho nulla contro la costituzione e le finalità del comitato NO TARSU, mentre ho molto da ridire sul metodo temporale adottato per costituirlo.

    Ciò perchè, a mio avviso, da parte di Liberamente Ciminna e dell’ins. Salvatore Fina si sono volutamente fatti trascorrere i 60 giorni per poterlo inoltrare al TAR Sicilia in quanto coscienti che avrebbe bocciato il ricorso, che avrebbe reso ingiustificabile come conseguenza la successiva convocazione di un’assemblea cittadina per costituire, appunto, il comitato NO TARSU a Ciminna.

    Con affetto sincero

    Tuo amico Salvo Elia

  9. Il COINRES e le amministrazioni che l’hanno creato hanno il 99.9% della colpa. Tutti i comuni del nostro ato hanno dei seri problemi economici a causa della cattiva gestione e in molti casi vedi Bagheria o Villabate la situazione è davvero complicata. I costi del servizio sono lievitati parecchio e se la colpa non è di chi ci ha amministrato di chi è? del governo ladro? o sono tutti comunisti?
    Purtroppo, per voi, non avete nessuna giustificante a vostro favore. E non scrivete la “storiella” del fatto che il sindaco è stato obbligato.
    Anche io posso essere “obbligato” da mia madre a mangiare un bel piatto di pasta a forno, sacrifici…

  10. Ciminna, lì 03 aprile 2013

    All’amico Francesco Tusa

    Francesco non mi fraintendere… la colpa di tutto ciò non è certo tua come non lo è della generazione alla quale tu appartieni.

    Guarda, per non sbagliare scrivo una cosa: la colpa è soprattutto mia, visto che sono come ben tutti sapete una persona che non si è impegnata socialmente e culturalmente per Ciminna…!

    Visto che sicuramente, anzi senza dubbio alcuno, appartengo a quella categoria di cittadini ciminnesi che si è svegliata a 40 iniziando a dire tutte le cose che non vanno… accusando tutti e tutti…

    La colpa è di tutti o quasi, destra, sinistra, centro, di chi sta sotto e di chi sta sopra… perchè di certo noi italiani abbiamo portato lo Stato Italiano nella situazione di emergenza in cui oggi si trova…!!!

    Non è solamente una questione di mala politica, ma è una questione culturale di usi e di costume che in linea di massima coinvolge tutti gli italiani! Dunque se fa comodo allora accusiamo…

    Ma non è così che si possono risolvere i problemi che oggi affliggono l’Italia e Ciminna sotto il profilo sociale, politico, economico e culturale.

    I problemi si risolvono prendendo coscienza degli errori che gli italiani abbiamo commesso per non commetterli più.

    Con affetto sincero

    Salvo Elia Catalano

  11. Ho fatto il consigliere dal 92″ al “94, e mi pare che in quel periodo nessuno si lamentasse del costo della raccolta dell’immondizia. Forse per questo all’epoca nessuno ha pensato di costituire nessun comitato.
    La legge attuale prevede che il costo del servizio raccolta rifiuti sia interamente a carico del comune. Tuttavia la medesima legge, dà la possibilità agli amministratori dei comuni, non in dissesto finanziario come Ciminna, di coprire fino al 50% del costo del servizio con fondi di bilancio, e quindi far coprire ai contribuenti solo il rimanente 50%.
    L’amministrazione in carica ha deciso di caricare il costo del servizio tutto sui contribuenti è una scelta politica che noi non condividiamo.
    L’amministrazione ha preferito non intaccare alcuni capitoli di bilancio dai quali poi potere fare convenzioni che si sarebbero potute fare in tempi migliori, dare incarichi per progetti risibili, fare piccoli appaltini, non ha voluto provare a risparmiare un euro sui capi area, o cercare di avere un segretario a scavalco, o mettere altri servizi in comune con gli altri municipi dell’unione dei comuni, insomma ha cercato la scorciatoia di attingere dalle tasche dei ciminnesi.
    E badate bene che in tutta Ciminna l’amministrazione comunale è la sola che non ha espresso ne esprime nessuna parola di condanna nei confronti della gestione del consorzio. Chissà perchè?
    In quanto all’accusa rivoltami di avere contribuito nel passato a generare questo stato di cose al comune, rammento che io per trovare un lavoro ho dovuto “emigrare” al nord, proprio perchè sono sempre stato volutamente fuori dal sistema clientelare di assunzioni e appalti pubblici dentro il quale invece qualcuno a Ciminna sguazzava e sguazza perfettamente a suo agio.
    Suggerisco al figlio del sindaco di osservare meglio chi ha beneficiato del sistema degenerato delle assunzioni clientelari sia al comune che nelle asl, o in altre pubbliche amministrazioni, gli suggerisco di guardare a chi è entrato al municipio per fare una cosa e ne fa un’altra con l’aiuto di politici a lui non lontani. d
    Infine, sempre in tema di gestione clientelare e dannoso per del sistema Comune, gli suggerisco di osservare che la magistratura contabile ha stabilito (condannando i vertici) che la coinres ha fatto assunzioni illegali e in eccesso. La domanda che pongo al figlio del sindaco è la seguente, non è che per caso fra queste assunzioni in eccesso c’entra anche qualcuno che tu conosci bene?

  12. Ciminna, lì 03 aprile 2013

    all’ins. Salvatore Fina

    A tutti i cittadini ciminnesi

    Ma come, sei così intelligente e non ti rendevi conto di già degli sprechi che si andavano facendo mentre tu eri giovane ventenne e poi Consigliere Comunale? Mi deludi!

    Che scemo allora che sono stato io…, quando già venti anni fa davo volantini, promuovevo dibattiti e conferenze…, ma soprattutto nel dire anche a lei come ben ricorderà, che se si sarebbe continuato in quel modo presto o tardi saremmo arrivati nella situazione che oggi tutti stiamo vivendo sia socialmente, sia politicamente che economicamente!

    Che scemo sono stato, ma soprattutto che visionario sono stato non credi! Eppere tutti i ben pensanti di oggi come ho già detto, già allora o facevano finta di non vedere, o facevano finta di non sentire per così non parlare su ciò che io dicevo o facevo e parlo di cose che ancora oggi posso benissimo dimostrare visto che esite un archivio dove tutto ciò è ancora conservato e che se vuole glielo posso anche fare consultare!

    Sig. Salvatore Fina, ma lei si ricorda quando, mi ha buttato fuori dalla scuola elementare Giovanni falcone di Ciminna, nonostante io savo ufficialmente promuovendo in essa (con tanto di autorizzazione dell’allora Preside Prof. Pasquale Turrisi) un progetto cinematografico sostenuto ufficialmente dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo?

    Eppure oggi lei parla di cultura e del bene di Ciminna, apostrofando poi quanti si spendono per promuoverne lo sviluppo in campo culturale come nel caso della “GENESIS” in modo a dir poco inelegante e vergognioso studiosi che “si occupano di ciaramite”?

    Eppure lei ancora oggi non dice una parola sul fatto che non è stato resa pubblica la divulgazione del video girato durante l’assemblea cittadina da voi organizzata!

    Ma di certo però è stoto la persona, anzi l’ins. che nega il diritto a chi vuole liberamente esprimere la propria opinione durante una pubblica assembblea!

    Ma che scemo che sono, quasi lo dimenticavo, ma per fortuna c’è lei che me lo ricorda:

    io non posso dire queste cose eh…, perchè io sono il figlio del Sindaco, mentre lei li può fare perchè da persona pura, casta e onesta si che può negare tali diritti civili così come ha fatto!

    Poi, circa al fatto che lei dice che il Comune può… perchè non è in dissesto finanziario… si dimentica però di dire a conclusione di tale ragionamento, che il Comune di Ciminna oggi non è in dissesto finanziario per un motivo molto semplice:

    perchè proprio il Sindaco Vito Catalano (quello che lei dice che mette le mani in tasca ai cittadini) ha evitato che ciò potesse accadere ed il tutto agendo scrupolosamente nel rispetto delle Leggi in vigore. (A conferma di ciò la invito a leggere quanto da me sopra postato secondo quanto oggi stesso sostenuto dall’A.N.C.I. ITALIA. Per alltro di oggi la notizia che forse la TARES non entrerà più in vigore da quest’anno, ma nel 2014 e questo proprio per far capire quanto i Sindaci si battono per andare incontro alle esigenze dei cittadini che istituzionalmente rappresentano.)

    Ha evitato cioè, cosa che ancora lei non dice…, nè mai ammesso, che nel Comune di Ciminna venisse il commissario che di certo avrebbe di già fatto pagare più tasse ai cittadini ciminnesi, in quanto avrebbe portato il pagamento di esse tutte al 100%.

    Infatti, e lo ripeto ancora una volta, se la matematica non è una opinione, 100 meno 78 fa 22%.

    Il che significa che solo per la TARES attualmente il Sindaco Vito Catalano e l’Amministrazione da lui guidata, non avendo fatto commissariare il Comune di Ciminna, hanno di fatto evitato che i ciminnesi pagassero di già questo 22% in più!

    Ma ancora una volta lei che è chiaro nel suo dire enel suo fare…, si dimentica di fare tale semplice operazione algebrico-matermatica. Come mai mi chiedo…! Eppure lei si firma come Prof. e non credo che dovrebbe avere di questi problemi?

    Che le posso dire: onore al merito! Le fa onore non avere cercato di usufruire di appoggi politici per trovare lavoro. Bravo!

    Ma le ricordo che oggi c’è anche chi (a differenza dei tanti falsi giannino nostrani che si fanno falsamente chiamare e si firmano con la parola prof. non essendo veramente dottori con tanto di laurea magistrale), che con tanto di laurea, e quasi con il massimo dei voti come chi sta scrivendo, fa pure domanda presso le scuole del nord per trovare lavoro, ma non lo trova.

    Credo che questo sia pari a quanto da lei fatto, ammenocchè per il semplice fatto che pur essendo in graduatoria, chi come me, non viene ancora chiamato a ricoprire una cattedra, per lei valga meno dei sacrifici che lei e qualche altro avete già fatto.

    Circa alla domanda che lei mi ha poi posto, se c’è qualcuno di mia conoscenza che io conosco bene c’è…, ma che hanno fatto ciò sino ad oggi contro legge ed immeritatamente… le devo dire sinceramente che non ne conosco nessuno.

    Ammenocchè lei ne conosca qualcuno che a suo dire io conosca bene e che ha fatto ciò illegalmente, la prego, per una questione di chiarezza verso i cittadini tutti di dirlo, di farne il nome, ma la prego anche di dimostrarlo con tanto di documenti alla mano. Grazie! E questa domanda vale anche per le sue uscite su chi in passato oppure oggi ha sguazzato e sguazza, a suo dare ad intendere illegalmente nei lavori pubblici. Grazie!

    La voglio bene ins. Salvatore Fina

    Con affetto sincero

    Suo amico Salvo Elia Catalano

  13. Ciminna, lì 04 aprile 2013

    all’ins. Salvatore Fina

    Andiamoci per ordine:

    Scuola elementari Giovanni Falcone:

    Le ricordo che solo lei mi ha buttato fuori della scuola vietandomi di potr promuovere iniziative culturali a beneficio dei bambini e delle famiglie ciminnesi;

    Le ricordo che ero autorizzato a girate per le classi dietro autorizzazione dell’allora preside Prof. Pasquale Turrisi il che capirà che se lei era il fiduciari della scuola lui era il suo diretto superiore;

    Le ricordo che lei mente quando afferma che i docenti non volevano e che erano urtati della mio promozione socio – culturale e la prova è data dal fatto che esiste una lettera firmata da tutti i docenti della scuola elementare che si è espressa favorevolmente affinchè potessi svolgere attività culturale a beneficio dei bambini e delle famiglie ciminnesi (lettera che se vuole le faccio vedere, ma di cui lei si dovrebbe ricordare visto che lei disse, mancando anche di rispetto ai suoi colleghi, che i docenti firmarono perchè mia madre era insegnante!);

    Le ricordo, infine, che nonostante la sua ferma e assoluta opposizione, nonostante ciò, il preside compreso il corpo docente mi autorizzarono a poter proiettare i film all’interno della scuola, tant’è che, come i cittadini penso che ricorderanno nonostante la sua popposizione ad oltranza…, riuscii a realizzare l’iniziativa. Cosa questa che posso tutt’ora provare visto che esistono in archivio ancora le locandine e che se vuole le posso anche far vedere;

    Per quanto riguarda la mia laurea in Filosofia io la posseggo e me la sono sudata come tutti i laureati credo!

    Per quanto riguarda il concorso a cattedra, purtroppo non ho potuto mai partecipare ad un concorso pubblico, visto che il quello appena indetto dopo dodici anni, visto che erano ammessi in esso come lei ben sa i laureati entro il 2001… ed io essendomi laureato nel 2005 non ho potuto appunto partecipare.

    Per quanto riguarda le cose che sono riuscito a fare anche grazie alle mie conoscenze scientifiche… (tanto per citarne una) le ricordo anche che sono riuscito a fare istituire una scuola qui a Ciminna:

    la sezione distaccata di Ciminna del liceo scientifico “Nicolò Palmeri” di Termini Imerese.

    Una realtà educativa che crea dei benefici per Ciminna e per il nostro Comprensorio, non solo sotto il profilo culturale, ma anche lavorativo, sociale ed economico e le dico anche il perchè:

    1. basti pensare a tutti i docenti, personale ATA ecc. ecc. che hanno trovato lavoro presso il liceo scientifico;

    2. perchè Ciminna è diventata con il liceo scientifico ancor di più il fulcro culturale in un’ area che comprende ben undici Comuni: Ciminna, Baucina, Ventimiglia di Sicilia, Villafrati, Cefalà Diana, Godrano, Mezzojuso; Campofelice Fitalia, Vicari, Bolognetta, Marineo.

    3. perchè fra risorse finanziarie che le famiglie ciminnesi fanno rimanere a Ciminna… (visto che non sono costretti ad iscrivere i loro figli altrove) e l’indotto che da essa ne deriva a conti fatti durante un anno scolastico rimangono a Ciminna e nel Comprensorio una cifra pari 228.000,00 EURO.

    Infatti, se consideriamo che al liceo attualmente sono iscritti 127 studenti, se consideriamo che in un mese ci sono quattro settimane, se consideriamo che come minimo un ragazzo che studia fuori sede costa all’incirca in un mese alle proprie famiglie 50,00 EURO alla settimana (conto fatto per difetto), significa che una famiglia che attualmente ha un figlio fuori sede spende all’incirca 200,00 mensili.

    Ora, se moltiplichiamo 200,00 EURO per la “summa” di tutti i ragazzi che attualmente studiano al liceo e cioè: 127 per 200,00 EURO, la cifra che ne viene fuori è di 25,400 EURO al mese. Soldi che rimangono attualmente sia a Ciminna, sia nel Comprensorio ogni mese.

    Se poi moltiplichiamo questa cifra per i 9 mesi dell’intero arco scolastico e cioè: 25.400,00 per i 9 mesi di scuola, la cifra che viene fuori è di 228.660,00 EURO annui che rimangono a Ciminna e nel Comprensorio.

    Ciò significa che il sottoscritto, quello che non fa niente con la laurea che possiede, sino ad oggi a creato le condizioni per far rimanere ogni anno nel territorio di cui Ciminna fa parte, una cifra pari a più di 450.000.000 milioni di vecchie lire.

    Dunque, più di 450 milioni vecchie lire all’anno, che da più di 5 anni (conteggio fatto dal 2007 ad oggi) di cui:

    1. una parte viene quotidianamente spesa nei nostri paesi e non altrove;

    2. mentre un’altra parte viene risparmiata dalle famiglie degli studenti, con il positivo risultato di creare ricchezza a beneficio di tutti i cittadini del Comprensorio, in quanto è da ben 11 anni che si vedono diminuire il costo per il mantenimento agli studi dei propri figli.

    E ancora:

    se moltiplichiamo 228.600,00 EURO per cinque anni (sto considerando sono il periodo in cui il liceo ha raggiunto un corso completo di 5 classe) significa che negli ultimi 6 anni se moltiplichiamo: 228.000,00 per 6, che a Ciminna e nel Comprensorio di cui fa parte sono rimasti 1.371.600,00 EURO e cioè:

    una cifra superiore a 2.742.000.000 (duemiliardisettecentoquarantaduemilioni vecchie lire). Ripeto, computo fatto per difetto, visto che nel conteggio non sono calcolati:

    1. i primi 5 anni dell’avvio scolastico del liceo a Ciminna.

    2. un conteggio che se venisse fatto sul costo di 100,00 EURO a settimana per ogni studente che studia fuori sede come mi hanno detto le famiglie… porterebbe al raddoppio della cifra e cioè: quasi a 6 miliardi di vecchie lire.

    Ecco cosa ho fatto io in questi anni per Ciminna con la mia laurea:

    Aver messo sia il mio tempo, sia le mie conoscenze scientifiche e con esse anche le risorse finanziarie della mia famiglia di cui dispongo a beneficio della comunità e dei cittadini ciminnesi, al fine di promuoverne la crescita politica, sociale, economica e culturale ed il tutto mentre persone come lei caro ins. Salvatore Fina cercavano di boccare canche l’istituzione del liceo scientifico a Ciminna.

    Con affetto

    Salvatore Elia Catalano

    Ah, anche se mi dispiace dirglielo… significa che per lei da oggi ins. Salvatore Fina sono il dott. Salvatore Elia Catalano. Grazie!

  14. Ciminna, lì 04 aprile 2013

    Non si scrive o creato, ma si scrive ho creato. Devo cercare di essere meno distratto. Scusate per l’errore!

    Salvo Elia

  15. Ho chiesto alla redazione di agora di eliminare un mio commento precedente.
    A caldo ero andato un po sopra le righe per via di alcune offese ricevute, poi ho pensato che non ne vale la pena scendere a quel livello.
    Questo articolo parla di Comitato NO TARSU e non di altre fesserie, menzogne e offese che non interessano nessuno e credo da parte mia non valga la pena nemmeno smentire.
    Approfitto per segnalare che il comitato NO TARSU ha raggiunto abbondantemente la quota di 200 famiglie aderenti segno che la nostra iniziativa è stata apprezzata dai ciminnesi e contiamo di arrivare vicini a quota 300 famiglie aderenti al ricorso.
    E’ in programma un incontro con il legale e gli aderenti e quelli che ancora lo vorranno fare, nel quale verrà esposto il ricorso. Ringraziamo di cuore tutti i volontari che ci stanno dando una mano, e speriamo di vincere il ricorso e ottenere così un po di giustizia tributaria.

  16. Ciminna, lì 04 aprile 2013

    All’ins. Salvatore Fina

    A tutti i cittadini ciminnesi

    Correzione alla penultima lettera sopra da me postata (posted aprile 3, 2013 at 4:58 TM)

    Laddove ho scritto… che 100% meno 78% fa 22% e cioè:

    il 22% che già il Sindaco Vito Catalano assieme l’Amministrazione da lui guidata hanno fatto risparmiare di tasse ai cittadini ciminnesi per non aver fatto commissariare il Comune di Ciminna, non mi riferivo alla Tares, ma alla TARSU! Scusate per l’errore.

    Per quanto riguarda invece l’articolo fatto rimuovere dall’ins. Salvatore Fina dove me ne diceva ingiustamente di tutti i colori… (non solo a me, ma indirettamente anche a tutti i laureati che nonostante i grandissimi sacrifici fatti, purtroppo oggi non trovano lavoro nonostante sono in graduatoria) per quanto mi riguarda lo invito a ripubblicarlo, se realmente crede a quanto ha in esso scritto…, oppure non crede più in ciò che afferma…! Ammenocchè non lo ripubblica perchè un modo per chiedere scusa sia a me e sia a quanti lo hanno già letto, delle gravissime affermazioni in esse fatte…

    Non temo le sue ingiurie ins. Salvatore Fina e sa perchè:

    perchè dice bene quando afferma che a Ciminna ci conosciamo tutti e che tutti sappiamo cosa ogni uno di noi ha fatto per il nostro paese in questi ultimi 20 anni.

    Pertanto, visto che era indirizzato a me, la invito a ripubblicare l’articolo che lei ha appena fatto cancellare! Sa era tanto bello, mi piaceva moltissimo…! Grazie!

    Anzi, la invito gentilmente a ripubblicarlo, ed il tutto per una questione di chiarezza verso tutti i cittadini ciminnesi, oppure forse devo pensare che l’insegnante Salvatore Fina non si sa più assumere sino in fondo la responsabilità di ciò che scrive in questo blog?

    Per quanto mi riguarda io già lo stampato e anche gelosamente conservato!

    Saranno i cittadini ciminnesi a giudicare ciò che scriviamo… non crede ins. Salvatore Fina?

    Sinceri saluti

    Salvatore Elia Catalano

  17. Ciminna, lì 04 aprile 2013

    oggetto: correzione al post da me sopra pubblicato.

    Ho appena riletto il testo:

    Non si scrive io lo già stampato, ma si scrive io l’ho già stampato. Ma veramente distrattissimo sono… scusatemi!

    Salvo elia

  18. Ciminna, lì 04 aprile 2013

    All’ins. Salvatore Fina

    A tutti i cittadini ciminnesi

    Visto che si riferiva alla mia persona… perchè non pubblica nuovamente quanto ha scritto… così diamo a tutti i nostri concittadini ed ai lettori di questo blog la possibilità di valutare le sue esternazioni…?

    Era tanto bello l’articolo che lei mi ha dedicato, soprattutto nella parte dove riconfermava che anche oggi mi avrebbe buttatto nuovamente fuori dalla scuola elementare Giovanni Falcone di Ciminna ed il tutto sapete perchè cari amici e concittadini:

    perchè cercavo di realizzare in essa (cosa gravissima e deleteria per l’ins. Salvatore Fina…) in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo un progetto culturale a beneficio dei bambini e delle famiglie ciminnesi…! Ma veramente una cosa gravissima non crede? Peccato che lo ha fatto cancellare…!

    Era un capolavoro l’articolo ha fatto cancellare, perché dava pienamente e compiutamente la dimensione sia del suo modo di pensare, sia del suo modo di dire, ma soprattutto del suo modo limpido, puro e corretto di esporre situazioni e fatti soprattutto a tutela dei giovani ciminnesi che già molti anni fa si battevano per rilanciare la nostra comunità sia sotto il profilo sociale, sia sotto il profilo culturale…!

    Mi chiedo, le chiedo e chiedo a tutti:

    ma non sarà che lei, ins. Salvatore Fina uomo di cultura e quant’altro… ha fatto cancellare l’articolo da lei postato perchè non si sa assumere la responsabilità di ciò che ha scritto?

    Ha un solo modo per smentirmi:

    pubblicare nuovamente l’articolo sig. Salvatore Fina!

    Viceversa che le posso dire:

    lo vada a mettere… assieme alla registrazione video che riprendeva l’assemblea cittadina anche da lei organizzata… che lei ha contribuito anche a non fare divulgare!!!

    Con affetto sincero

    Tuo amico Salvo Elia

  19. Ciminna, 04 aprile 2013

    All’ins. Salvatore Fina

    Guarda, non posso che di rimando che dirti appunto RILASSATI, ma tanto tanto… e sai perchè:

    perchè il fatto stesso che non pubblichi nuovamente l’articolo significa che sei in grandissimissima difficoltà a farlo…! Del resto sai, mica sono stato io a chiedere alla redazione di Agorà Ciminna, queste sono le sue testuali parole:

    “Ho chiesto alla redazione di eliminare un mio commento precedente… A caldo ero andato un po fra le righe…”.

    Come vede caro ins. Salvatore Fina quello nervosetto è proprio lei… eh!

    Io sono talmente tranquillo, una tranquillità appunto che viene dal fatto di aver dimostrato pubblicamente ai lettori di questo blog, che lei in questa circostanza non è in grado di assumersi la rsponsabilità di ciò che ha scritto e ha detto nei miei confronti…!

    Più di questo… che le ho fatto rimangiare e rinnegare pubblicamente persino il suo stesso pensiero e convinzioni in merito a quanto lei aveva asserito… a cosa potevo aspirare… ! Dunque Onore alla Verità!

    Bravo anzi no, bravissimissimo. Prendo pubblicamente atto che lei ha dimostrato di avere imparato la lezione, nel senso che non si devono dire le bugie… e questo devo riconoscere che adesso le fa veramente onore.

    Con affetto grande grande, tuo amico Salvo Elia.

    Comunque, al di là di tutto non ho niente contro la sua persona, anzi LVB TTT.

    A presto.

  20. Caro amico Salvo Catalano

    Io non scrivo su questo blog per offendere ho provocare a nessuno ne in modo politico o altro,se mai per dare il mio input, e triste vedere dei commenti fuori luogo.

    Io sinceramente vedo un paese veramente in crisi e da tanto che supplico ai giovani di portare nuove idee per governare un paese in tilt.

    Rispondo a qualche domanda da te chiesta ,tu e altre persone sapete bene che ci sono delle spreghi di stipendi al comune intolerabile senza motivo, tu non puoi dirmi che per fare dei tagli sta allo Stato ma sta a chi gli a messi o quanto meno sta a chi governa perchè sappiamo che erano solo li per 10 mesi no 25 anni. Non c’è posto per le scuse la legge era solo 10mesi per articolisti se i soldi non bastano, mi dispiace ma vanno tagliati, ti posso assicurare che lo Stato ha dovuto fare dei tagli sia nel Consolato Generale di Londra e in altre nazione del mondo per fare cassa e tenere i servizi aperti a milioni di gente.

    Non si può massacrare persone con le tasse per non avere il coraggio di prendere decisione. E vero almeno parlo da qui noi emigrati non abbiamo mai avuto la possibilita di contradire o dare la nostra opinione perchè i mezzi di comunicazione non erano come oggi, è di vedere più di vicino quello che sta succedendo,grazie al sito Agorà che c’è lo permette .

    Ti volevo anche confermare che nel passato noi emigrati non eravamo chiamati in causa come ora, non fra intendere non sto accusando nè te nè tuo padre ma il governo.

    Voglio anche scusarmi che di scuro ci saranno degli errori di grammatica e di non potermi esprimere meglio come potessi fare in inglese.

    Distinti saluti

    Salvatore Marchese

  21. Ciminna, lì 05 aprile 2013

    All’amico Totò Marchese

    Totò hai ragione, ma purtroppo sono sempre i governi nazionale o regionale che in questi ultimi 25 anni… hanno concesso queste proroghe che anno dopo anno come tu dici hanno generato questo stato sociale di precariato a vita…

    Dal punto di vista razionale ti devo dire che:

    hai ragione in linea di principio su tutta la linea…;

    Dal punto di vista umano e di cuore ti posso dire che non vanno abbandonati a se stessi, perchè oramai per loro è fin troppo tardi anche per crearsi qualunque alternativa di lavoro presente e futuro.

    Diversa sarebbe infatti la cosa se non fossimo in un periodo di profonda crisi sociale e di recessione economica, perchè in un quatro di prosperità e di sviluppo di una economia reale potrebbero più facilmente trovare alte prospettive di lavoro.

    Proviamo a metterci infatti nei panni di queste persone che oggi hanno quasi 50 anni, moglie, figli, mutui e quant’altro sulle spalle ecc. ecc.

    Cosa devono fare se vengono mandati a casa senza prospettiva alcuna di trovare un nuovo impiego?

    Come devono vivere?

    Si possono forse mandare in mezzo ad una strada? Credo di no, così come credo che neanche tu lo voglia…

    Quando io parlo di Stato Italiano mi riferisco anche al Governo Italiano.

    Ecco perchè ti ho scritto che è lo Stato Italiano che deve provvedere a risolvere con leggi adeguate il problema, visto che è stato, o direttamente o indirettamente, la realtà che ha permesso comunque che si generasse tale sistema a dir poco malato…

    Di certo lo Stato Italiano ha generato un problema… che non può oggi certamente risolvere mandando di colpo padri e madri di famiglia in mezzo ad una strada…!

    Specialmente in questo particolare periodo storico che l’Italia vive!!!

    Ciò perchè il male che ne deriverebbe, sarebbe sicuramente più grande e deleterio del problema che si vorrebbe risolvere… visto l’istabilità socio – politica che ne potrebbe derivare… dal quadro generale in cui tutti viviamo!

    Il problema non è Ciminna in se, il problema è che se non erro gli articolisti in Sicilia sono oramai un esercito di più di 25.000 persone…

    Il che significa:

    1. che se hanno moglie oppure marito sono 50.000 persone;

    2.se hanno un solo figlio o figlia sono 75.000 persone.

    Persone e non cose…! Ripeto persone alle quali si leverebbe anche quella dignità minima che consiste nello sperare di non finire definitivamente in mezzo ad una strada senza prospettiva presente e futura alcuna…

    Non so che dirti amico mio, anche se sono aperto ad accettare da cittadino ciminnese qualsiasi soluzione reale che nel rispetto delle leggi in vigore ci possa aiutare a risolvere adeguatamente il problema:

    1. sia a beneficio del contribuente;

    2. sia a beneficio di chi attualmente si trova nella posizione di lavoratore precario.

    Detto ciò, spero solo che il Buon Dio possa indicare a chi di competenza, al LEGISLATORE, la strada giusta per uscire da un problema veramente grave per tutti, ma soprattutto per questi poveri articolisti che sicuramente sono in questo momento la parte più esposta oltre che più debole…

    Di certo ancora una volta non posso che affermare che un Sindaco (a prescindere da ciò che vorrebbe fare come persona o cittadino…) non può fare altro, anche in questo caso, che agire nel totale rispetto delle norme in vigore… e cioè:

    non può andare oltre il limite oggettivo che è rappresentato dalla Legge dello Stato Italiano, che deve, vuole o non vuole…, non solo rispettare, ma necessariamente applicare.

    Con affetto

    Salvatore Elia Catalano

  22. caro elia, l’amministrazione non ha fatto risparmiare il 22 per cento come tu hai detto…….perche al 78 per cento di quest’anno c’e’ l’aumento dell’anno scorso che porta il tutto al 100%…….quindi tutto a carico del cittadino….tanto vale che venga il commissario, almeno lui oltre ad innalzare il tutto al 100%offrirebbe un servizio migliore……cari cittadini siamo vicini alla verita…..il ricorso va a gonfie vele…………..finalmente sara ristabilita la verita su tutto…….cari cittadini paesani e all’estero non vi fate abbindolare dai discorsi poveri sul fatto che l’amministrazione era obbligata ad aumentare le tasse perche dovceva applicare la legge…..ecc……come dice un proverbio……una noce in un sacco non fa rumore…………..tutti uniti riusciremo a far emergere la verita

  23. Ciminna, lì 06 aprile 2013

    A Salvo Superman Vigliacco

    A tutti i cittadini ciminnesi ed ai nostri concittadini che vivono all’estero.

    Caro signor V.T. mi sembra a dir poco confuso e le dico anche il perchè, perchè lei stesso è smentito oltre che dal suo stesso ragionamento, anche dall’azione del comitato NO TARSU di Ciminna e le dico anche il perchè:

    perchè mentre lei sostie, queste sono le sue parole:

    “…perchè al 78% di quest’anno, c’è l’aumento stesso dell’anno scorso che porta tutto al 100%, tanto vale che venga il commissario, almeno lui (ripeto almeno lui) oltre innalzare il tutto al 100%…”

    Infatti se è come dice lei e cioè: che già il Sindaco Vito Catalano el’Amministrazione da lui guidata hanno portato il pagamento della TARSU asl 100%… allora me lo può spiegare perchè il comitato NO TARSU stesso per sua stessa bocca sostiene che è contro l’aumento della TARSU al 78%?

    Se è come lei dice:

    come mai sia Liberamente Ciminna, sia Ciminna attiva . hanno convocato un’assemblea cittadina per costituire un comitato NO TARSU contro l’aumento della TARSU del 78%?

    Se è come dice lei (e cioè: che il Sindaco Vito Catalano e l’Amministrazione da lui guidata hanno già portato il pagamento della TARSU al 100%…) non pensa che sia Liberamente Ciminna, sia Ciminna attiva.it avrebbero dovuto convocare un’assemblea cittadina per protestare contro l’aumento della TARSU non del 78%, ma del 100%? A lei la risposta, ma soprattutto a voi la risposta cari concittadini che vivete sia a Ciminna, sia all’estero.

    Infatti se lei stesso auspica:

    ” che è meglio che venga il commissario, almeno lui oltre ad innalzare il tutto al 100%…” ciò non significa forse, a rigor di logica, che lei stesso sta ammettendo con le sue stesse parole chiaramente ed inconfutabilmente che la TARSU non è stata già innalzata a Ciminna al 100%.

    La verità è che lei è riuscito a smentirsi con le sue stesse parole!

    Infatti se già la TARSU fosse al 100%, come potrebbe farlo anche venendo il commissario come lei auspica… ripeto come lei dice? Una risposta per favore, grazie!

    Forse lei non se ne è reso conto, ma il suo ragionamento non solo non ha dimostrato qaunto da lei scritto, ma ha semplicemente affermato e confermato quanto da me sino adesso detto e cioè:

    che Il Sindaco Vito Catalano e l’Amministrazione da lui guidata non facendo commissariare il Comune di Ciminna, hanno evitato di già che i ciminnesi pagassero questo 22% in più di tasse sulla TARSU.

    Dunque, caro signor V.T., come vede non sono io che cerco di abbindolare i nostri concittadini paesani e all’estero con dei discorsi poveri, ma lei…!

    Del resto già una volta le ho detto:

    una cosa è pensare di fare politica… un’altra cosa è invece farla!

    In realtà i fatti dicono: che lei non riesce né a pensarla, né a farla la politica!

    Ah, a proposito:

    E’ la quinta volta che le chiedo visto che i Ciminnesi apettano:

    perchè non si firma con il suo nome e cognome caro Salvo Superman Vigliacco? Forse si vergogna del nome che porta?

    Forse non le interessa più che io risponda alle domende che mi ha posto?

    Guardi che i cittadini aspettano!!!

    Ma del resto i Vigliacchi così fanno: buttano il sasso per poi nascondere la mano e lei nel fare ciò è il campione del monto caro signor V.T.: il Superman dei Vigliacchi.

    Salvo Elia Catalano

  24. La redazione di Agorà Ciminna per garantire il sano dialogo invita l’utente Salvatore Elia Catalano a moderare i toni e chiedere le dovute scuse all’utente Salvo per averlo appellato a vigliacco, l’utente Salvo ha scelto di comunicare le proprie generalità alla redazione e ha commentato seguendo il nostro regolamento. Se non verranno date le dovute scuse da parte dell’utente Salvatore Elia Catalano, non verranno più accettati commenti a sua firma.
    Grazie per la collaborazione.

  25. L’utente dott. Salvatore Elia Catalano continua a mandarci ripetutamente dei commenti senza scusarsi con l’utente Salvo.
    Alcune precisazioni in merito:
    1. L’account Agoraciminna non è di proprietà di Francesco Tusa che è semplicemente uno dei gestori, quindi bisogna rivolgersi alla redazione tutta.
    2. L’utente dott. Salvatore Elia Catalano dovrebbe fare differenza tra l’utente Salvo e gli anonimi delle passate discussioni. In quanto anonimi non avevano nulla di cui scusarsi con nessuno, da qualche settimana le regole di Agorà Ciminna sono cambiate e bisogna rispettarle senza riferimenti infantili a discussioni passate. Pertanto ribadiamo la nostra volontà a non voler pubblicare i commenti dell’utente dott. Salvatore Elia Catalano il quale non rispetta le regole di questo blog e le semplici regole del comportamento non offensivo.
    3. Essendo Agorà Ciminna uno spazio con regole ben definite, chi non le condivide può evitare di fare accesso al sito https://www.agoraciminna.it essendo una visita volontaria e non obbligatoria.

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