Il consigliere Faraci rincara la dose e chiede le dimissioni del Sindaco Catalano oltre alla censura al suo vicesindaco Nigliaccio

di Francesco Faraci

Con riferimento alla Sua nota prot. N. 5398 del 29/04/2015, relativa alla risposta riguardante la censura nei confronti del Vice Sindaco, Le rappresentiamo quanto segue.

In ordine al contenuto di detta nota, sorge spontanea la domanda: il nostro sindaco c’è o lo fa?

Altrettanto spontanea, nostro malgrado, è la risposta: il sindaco c’è e lo fa.

Entrando nel merito della relazione sulla progettazione prot. N. 5212 del 24/04/2015, redatta dal Dott. Vincenzo Lo Franco, allegata alla lettera, riguardante il triennio della Sua amministrazione, abbiamo potuto rilevare che i progetti, nonostante risultati ammessi nella graduatoria finale hanno avuto attribuito un punteggio insufficiente per ottenere il finanziamento.

Traducendo il tutto in termini concreti, il risultato finale è stato un giudizio di negatività sulla qualità dei progetti.  Ancora più pesante, se si considera che i progetti hanno avuto un costo per la loro redazione.  Costo che è stato fatto gravare sulla cittadinanza, che ha dovuto sopportare più tasse senza benefici e, quindi, meno servizi.

Il risultato ottenuto dall’Amministrazione nel triennio evidenzia in modo estremamente chiaro ed inconfutabile che la mancata ammissione al finanziamento discende solamente dal poco impegno dedicato ad accompagnare adeguatamente le pratiche nei tavoli dove si decideva l’assegnazione del finanziamento.

E quindi, il fatto che siano stati ammessi, ma non finanziati, non giustificano l’inefficienza che ha causato la bocciatura dei progetti e la mancata occasione occupazionale di 36 giovani ciminnesi.

Dai fatti constatati non si comprende, visti i risultati, vista la lunga militanza politica che ne fanno un politico navigato,  gli attestati di fiducia, stima e solidarietà che Lei ha sviscerato nei confronti dell’Assessore del ramo.

Questo atteggiamento conferma in noi il convincimento che l’unico vero responsabile dei fallimenti è Lei Signor Sindaco e pertanto, pur confermando la censura verso l’Assessore del ramo, per la quale invitiamo tutti i consiglieri a votarla favorevolmente, proponiamo, altresì, visto il malcontento della cittadinanza ormai evidente e manifesto,  la mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Un’ulteriore osservazione  riteniamo di dover fare, in relazione all’invito che Lei ha indirizzato nei nostri confronti che a suo dire consisterebbe nel fatto che bisognerebbe “ dimostrare con i fatti e non con le parole l’amore che ognuno di noi nutre verso la nostra comunità, con particolare riferimento a coloro che hanno rapporti importanti con politici”.

Quest’invito, ancorché condivisibile sul piano generale, non trova conferma nel suo operato. A questo punto diventa d’obbligo chiederLe quali siano state le iniziative da Lei intraprese in tal senso e quali e quanti politici” importanti” ha sensibilizzato e sollecitato, ed in mancanza come si è attivato al fine di instaurare ulteriori rapporti “importanti” con politici, finalizzati all’ottenimento di risultati in favore della comunità.

Di conseguenza, nasce il legittimo sospetto che l’invito da Lei rivolto agli altri mira  a coprire ciò che Lei, con il suo impegno quotidiano, responsabilmente dovrebbe fare e che non fa.

Poiché Ella è l’unica figura legittimata e quindi  unico responsabile, sia nei rapporti con le altre istituzioni, sia in quelli con la propria cittadinanza,  non deve e soprattutto non puo’  accampare nessuna giustificazione per la sua costante inefficienza e negligenza, ancor più se si considera che Ella gode di una significativa indennità che peraltro ultimamente ha reso piu’ corposa(aumento del 33%),  che e’ inutile specificare viene pagata dalla collettivita’  . Per cui non è giustificabile che Ella continui a bighellonare in lungo e in lardo per le vie del paese con la sua Batmobile, in compagnia del suo fido Vice Sindaco, delegando/scaricando agli altri le Sue responsabilità .

Sindaco, è arrivato il momento di muoverti veramente per fare ciò per cui la gente ti ha ampiamente votato, altrimenti DIMETTITI .

Lettera Consigliere Faraci

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2 Replies to “Il consigliere Faraci rincara la dose e chiede le dimissioni del Sindaco Catalano oltre alla censura al suo vicesindaco Nigliaccio”

  1. Carissimo consigliere Faraci, quella che lei stà combattendo è la stessa battaglia di Don Chisciotte e i mulini a vento, lei combatte ,magari la sua visione e una visione che è quella di un bizzarro o pazzo cavaliere animato dall’idea di combattere per una giusta causa, I suoi, caro consigliere Faraci, sono buoni principi, buoni propositi, non sono altro che lo specchio della realtà, di quello che realmente pensano i cittadini di Ciminna di questi amministratori, e cioè che dipendiamo dalla sola volontà di una persona, di una persona che ormai non gode più della stima politica dei suoi stessi elettori.
    Lei consigliere Faraci chiede, rivolgendosi ai consiglieri tutti, che votino la sua mozione di censura verso l’assessore ai servizi sociali, sa bene che questo non accadrà mai, i consiglieri di maggioranza non gliela voteranno mai, questi consiglieri sono gli stessi che dal balcone in campagna elettorale parlavano di legalità, di trasparenza, qualcuno ha anche parlato della creazione di rappresentanti di quartiere, che doveva interagire con l’amministrazione, ecc. ecc…. risultato?; questi sono gli stessi consiglieri che se chiedi loro notizie su qualcosa o su un atto amministrativo non sanno mai nulla , sono gli stessi che fuori dal palazzo parlano male del sindaco e del suo vice, sono gli stessi che si sentono allibiti per la perdita del servizio civile, sono gli stessi che si scandalizzano dell’aumento dell’indennità,poi no muovono dito e non aprono bocca nemmeno per far ricordare agli attuali amministratori che due dei quatto assessori in quota rosa(gli ex assessori Lo Pinto e Masi) e l’assessore Sarullo e il presidente del consiglio avv. Savoca hanno amministrato e amministrano con un’indennità dedotta del 25% mentre gli altri due( ops per adesso una) che chiede un’indennità per intero, mancando di rispetto verso chi ha amministrato il comune applicandosi la riduzione del 25% e lei consigliere Faraci spera in un voto di sfiducia…….. come direbbe Totò: “ ma mi faccia il piacere”! Queste persone di quello che ne pensano i cittadini di Ciminna non importa proprio nulla!

  2. Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.
    Abbiamo un Sindaco, il suo vice, Assessori e Consiglieri ARROGANTI E PRESUNTUOSI…. questo ci meritiamo e caro Michele condivido tutto quello che hai scritto.

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