53° Anniversario omicidio Carabiniere Clemente Bovi

di Agorà Ciminna

Ricordiamo con gran onore il sacrificio di Clemente Bovi, un Ciminnese che forte dell’amore per lo Stato e per l’Arma dei Carabinieri non ha temuto a mettere in pericolo la propria vita l’8 settembre 1959. Oggi a 53 anni dalla sua triste scomparsa lo ricordiamo proponendovi la sua storia, affinché non venga dimenticata.

Storia

Il Carabiniere scelto Clemente Bovi nato a Ciminna (Palermo) 29 ottobre 1926 e deceduto a Corleone (Palermo) 8 settembre 1959 apparteneva ad una numerosa famiglia di laboriosi  operai, ebbe due fratelli caduti nella seconda guerra mondiale.   Ventenne, si arruolò nella legione allievi carabinieri e, nominato carabiniere nel dicembre  1946, fu assegnato alla legione di Milano. Nel marzo 1949 venne trasferito alla legione di Messina e due anni dopo a quella di  Palermo, che lo destinò alla stazione di Caltabellotta.
“La sera dell’8 settembre 1959, lasciata la moglie ed un figlioletto di pochi mesi, presso i  propri parenti a Ciminna, mentre rientrava in caserma a bordo di un’autovettura condotta  da un amico, attaccato da banditi nei pressi di “case Moscato” sulla statale n. 118, a circa  sei chilometri da Corleone, cadde vittima, in impari lotta, del suo senso dei dovere.  Di ritorno, in automezzo privato ed in abito civile, da un permesso fruito presso la propria  famiglia, veniva fermato, a notte alta ed in aperta campagna, da sei malfattori i quali, come  avevano già fatto con altre dieci persone da essi rapinate e trattenuti, gli imponevano di  scendere e di sdraiarsi bocconi. Pur sotto la minaccia delle armi spianate, si portava d’un  balzo al di là della scarpata fiancheggiante la strada e con singolare ardimento, insigne  coraggio e sprezzo del pericolo, estraeva la pistola d’ordinanza ed ingaggiava, da solo e  allo scoperto, violento conflitto a fuoco, nel corso del quale uccideva uno dei banditi e ne  feriva probabilmente un altro, finché, colpito al petto da una fucilata, si abbatteva esanime  al suolo dopo aver volto in fuga i malviventi.   Il suo eroico comportamento, luminoso esempio di elette virtù militari e di alto senso del  dovere spinto sino al consapevole olocausto della vita in difesa delle leggi, suscitava  l’incondizionata ammirazione di autorità e popolazioni.”

Il Carabiniere scelto Clemente Bovi venne insignito di Medaglia d’Oro al Valor militare con  D.P.R. 25 settembre 1960.

(storia tratta dal sito dell’Associazione Vittime del Dovere)

La Redazione di Agorà Ciminna saluta il figlio Vito Andrea Bovi, che sempre con orgoglio porta con sé il nome e la storia del padre e gli augura una pronta guarigione sperando che presto ritorni in piena salute.
Copertina del libro “un eroe semplice”
Busto dedicato al Carabiniere Clemente Bovi –
Cimitero comunale Ciminna
I funerali
I funerali

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