Una preghiera per Pitrinu ra Matrici che è volato in cielo

di Agorà Ciminna

Pitrinu ra Matrici

Tante volte a Ciminna abbiamo sentito suonare le campane della Chiesa Madre, ma ieri le stesse sembravano avere un suono diverso, malinconico, un suono che non era quello del loro padrone. Martedì 10 Febbraio 2015, Pietro Masi,  storico sagrestano della Chiesa Madre di Ciminna, all’età di 78 ha lasciato la sua amata parrocchia e questo mondo per innalzarsi in cielo fra le braccia del Padre.

Conosciuto da tutti come Pitrinu ra Matrici, ha vissuto la sua vita a servizio della Chiesa ed è stato presente in tutti i momenti lieti e tristi della vita parrocchiale di ogni cittadino ciminnese. E proprio nella sua chiesa Madre  alle ore 15,30  saranno celebrati i funerali, dove tutti avranno modo di essere presenti come famiglia parrocchiale e come compaesani, per ringraziarlo per quanto in tutti questi anni ci ha dato.

Pietro Masi

Appresa la notizia, i parrocchiani non hanno esitato a riempire la bacheca facebook della Parrocchia di pensieri in ricordo di Pitrinu, un modo per rendere un omaggio immediato ed informare quanti ancora si trovavano all’oscuro del triste avvenimento.

Ognuno di noi nel suo piccolo ha avuto modo di conoscerlo, di apprezzare la sua umiltà e, almeno una volta nella vita, incrociare la tenerezza del suo sguardo e l’umiltà del suo sorriso. Porteremo tutti nel cuore un suo ricordo, collegandolo magari ad un qualche aneddoto di vita vissuta. In particolare lo ricorderanno tutti i ragazzi che hanno partecipato attivamente alla vita parrocchiale, tante generazioni di giovani ciminnesi che insieme a Pitrinu hanno affollato la chiesa madre quotidianamente. Lo ricorderanno sicuramente tutte quelle persone anziane che Pitrinu aiutava a recarsi in chiesa sostenendole con il suo braccio. Lo ricorderanno i Parroci che si sono succeduti negli anni, coi i quali Pitrinu ha sempre collaborato in prima persona. Lo ricorderanno tutti gli abitanti del suo quartiere, “A Matrici”, che lui viveva in ogni ora del giorno sia dentro che fuori le mura della chiesa. Lo si trovava quasi sempre davanti al portone ad aspettare l’apertura della chiesa o semplicemente ad aspettare qualche cortesia da fare ad una vicina.

Pietro Masi 1

A noi piace ricordarlo nella sua spontaneità mentre imbocca l’ingresso del campanile per andare a suonare le campane che da domani non avranno più lo stesso suono. Quelle campane che grazie a Pitrinu hanno continuato a scandire la vita della comunità parrocchiale, avvisandoci puntualmente per  le celebrazioni,  le feste ed i lutti. Oggi pomeriggio quella che viene definita dagli anziani “la Santa vuci di Diu”  suonerà per Pietrinu per l’ultima volta.  Nella foto a lato è stato immortalato di nascosto mentre con lo sguardo seguiva la funzione religiosa, aspettando il momento in cui avrebbe dovuto compiere il suo dovere e suonare le campane dopo aver ricevuto il segnale al momento della bendedizone.

Domani al suo funerale lo accompagneranno anche gli immancabili confrati del SS. Sacramento, che hanno l’uso di partecipare in corteo e con il medaglione al rito dell’esequie di un proprio confratello.

Caro Pietro, con te va via un pezzo di storia di una Ciminna che forse non tornerà mai più. Sarà difficile abituarsi a non trovarti dentro quella chiesa, a non vedere la tua sagoma adempiere a tutte le funzioni religiose, ma sopratutto sarà difficile abituarsi a non ritrovare più il tuo sorriso sincero, che come quello dei nonni dona pace e sollievo a chiunque possa goderne. La tua umiltà è il dono più bello che potevi lasciare alla tua parrocchia e ai suoi fedeli, che ogni qualvolta udiranno il suono delle tue amate campane rivolgeranno a te il loro pensiero, immaginandoti beato nell’alto dei cieli ma con lo sguardo sempre vigile alla tua Ciminna.

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