Errare è umano (anche per i computer!)

di Filippo Leto

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Non vi è alcun dubbio sul fatto che tutti possano sbagliare, da ciò ne consegue il comunissimo uso dell’espressione usata anche nel nostro titolo, ma i computer… possono sbagliare?

A quanto pare si e spesso le conseguenze sono ben più critiche di quelle che potrebbe avere un mancato salvataggio di un file sul quale stavamo lavorando. Pochi giorni fa infatti abbiamo tutti appreso la notizia che la sonda spaziale Schiaparelli, lander della missione spaziale ExoMars che prevedeva l’atterraggio su una sonda ai fini di ricerca su Marte, si è schiantata sul suolo del pianeta rosso alla velocità di 300 chilometri orari. Tutto ciò ha compromesso la missione, o almeno parte di essa, il quale prevedeva un atterraggio tutt’altro che brusco. È lapalissiano che se gli incidenti capitano anche ai più banali mezzi di trasporto possono benissimo capitare quando si guida qualche quintale di ferraglia e microchip attraverso lo spazio cosmico a velocità non proprio ordinarie. Ma ciò che forse ci risulta più difficile da accettare è la motivazione rilasciata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che addossa la colpa dell’avvenuto sinistro ad un errore di calcolo del computer!

Si avete capito bene, per una volta non vi sarà nessun martire da crocifiggere per aver bruciato un ingente somma di denaro investita a causa di un errore di natura umana ma possiamo soltanto prendercela con una macchina. Una macchina proprio come quelle alla quale sempre di più mettiamo in mano lo svolgersi delle nostre vite stesse,considerandole qualcosa di più di un semplice backup per il nostro cervello. Quindi facendo un breve riepilogo; la missione spaziale ormai possiamo considerarla “terminata”, il “reo” PC sarà “condannato” a diverse ore di lavori di ripristino e formattazione, e noi… noi potremmo per esempio fare tesoro di questo evento per ricordarci che non esiste macchina perfetta capace di annullare ogni possibilità di errore e per questo ogni tanto vale la pena staccare qualche spina e collegare qualche cervello in più!

L’atterraggio previsto dalla sonda

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