Le Bugie hanno le gambe corte

di LiberaMente Ciminna

“I proverbi sono brevi detti popolari, solitamente molto diffusi, che contengono massime, norme, insegnamenti desunti dall’esperienza. Ma di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate e per questo spesso si rivelano inattendibili”.

bugia1Ci sono però circostante in cui i detti riescono a sintetizzare in modo del tutto appropriato eventi che difficilmente potrebbero essere racchiusi in poche parole.

Se avete letto fino a queste righe, evidentemente lo state facendo perché il titolo che abbiamo dato a questo post ha catturato la vostra attenzione, per interesse o per curiosità.

Bene, allora vi invitiamo a non fermarvi al titolo ed a leggere fino in fondo il nostro articolo per comprendere il nostro ragionamento.

Il 29 aprile 2014, si è celebrato nell’Aula Consiliare Antonio Scimeca di Ciminna, il Consiglio Comunale, presieduto dall’Avv.to Martino Savoca. Come da nostra consuetudine, dalla data della nostra costituzione in Associazione Socio-Culturale, seguiamo i lavori del principale Organo istituzionale politico ciminnese per meglio comprendere le dinamiche delle scelte di chi ci amministra.

Prima di andare al sodo della spinosa questione che oggi vogliamo trattare, ci corre l’obbligo di esternare il nostro rammarico per la sempre maggiore disaffezione dei cittadini alle adunanze pubbliche dei Consigli Comunali, sintomo questo di una palese incapacità della politica ciminnese di attrarre il cittadino alla vita amministrativa. Inoltre, a distanza di anni dalle nostre Dirette Web Audio, questo Presidente del Consiglio Comunale non è stato ancora capace di attivare la “Diretta Web Video dei Consigli Comunali”. Dopo anni di modifiche di regolamenti, la Diretta Web rimane nei cassetti della scrivania della Presidenza del Consiglio con l’aggravante di avere speso oltre 2.500 euro per l’acquisto e l’installazione delle apparecchiature audio-video necessarie alla messa in onda sul web dei lavori consiliari.

detrazioniMa non vogliamo tenervi troppo sulle spine, andiamo rapidamente al punto che ieri sera ha mortificato non solo noi dell’Associazione LiberaMente Ciminna, ma tutti i cittadini ciminnesi.

Naturalmente parliamo del punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale che riguardava le modifiche al regolamento IUC che ingloba le norme di attuazione della TARI (Tariffa Rifiuti), ma cos’è successo di così grave l’altra sera?

Forse è meglio rinfrescare la memoria a chi di voi non ha seguito in passato i nostri articoli e le nostre comunicazioni agli organi comunali.

Andiamo per ordine:

  • In data 15 dicembre 2014, avevamo presentato una richiesta di chiarimenti al Comune di Ciminna in merito alle applicazioni delle riduzioni alla TARI (vedi Allegato), in cui venivano chieste le modalità d’individuazione della base imponibile per il calcolo delle riduzioni applicate ed i riferimenti normativi a copertura di tali scelte;
  • In data 5 gennaio 2015 , non avendo ricevuto nessuna risposta da parte degli Uffici Comunali preposti, abbiamo provveduto ad inoltrare un sollecito (vedi allegato) a tutti i soggetti in indirizzo, provvedendo inoltre a pubblicare nel nostro sito web un articolo dal titolo “La verità sulla TARI” in cui segnalavamo a nostro modesto avviso l’errata applicazione delle riduzioni spettanti a ciascun cittadino in materia di tariffa TARI. Infatti, dalle segnalazioni pervenuteci da diversi utenti, era del tutto evidente che negli avvisi bonari di pagamento relativi alla TARI 2014, le detrazioni erano state calcolate esclusivamente sulla quota variabile e non sull’intera tariffa, naturalmente il tutto recando un danno economico per il contribuente.
  • In data 8 gennaio 2015, pubblicavamo sul nostro sito un’articolo dal titolo “RIDUZIONI TARI” in cui invitavamo tutti i cittadini a presentare le istanze per le richieste di detrazioni, come previsto dal regolamento IUC approvato dal Consiglio Comunale, pena la mancata fruizione delle riduzioni spettanti, pubblicizzando – cosa mai fatta dall’Amministrazione Comunale – le varie tipologie di riduzioni spettanti al contribuente su richiesta dello stesso.
  • In data 3 febbraio 2015, non avendo ricevuto ancora nessuna risposta da parte degli organi competenti e trascorsi ormai oltre 45 giorni dalla data di presentazione della nostra prima richiesta di chiarimenti, abbiamo inoltrato una ulteriore richiesta di sollecito (vedi allegato), invitando questa volta tutti i Consiglieri Comunali, in qualità di rappresentanti dei cittadini ciminnesi in seno al Consiglio Comunale, di attivarsi con qualsiasi iniziativa che ritenessero opportuna, affinché venisse data una risposta alle legittime richieste provenienti da questa Associazione e a tutti cittadini che a noi si erano rivolti.
  • Alla data di pubblicazione di questo articolo non è ancora pervenuta nessuna missiva da parte degli uffici comunali in risposta alla nostra richiesta del 15 dicembre 2014.

Fin qui la cronologia dei fatti, documentati con atti regolarmente protocollati al Comune di Ciminna a mezzo posta elettronica certificata e con articoli pubblicati sul sito www.liberamenteciminna.it.

bugiaMa ritorniamo a quanto accaduto nella seduta del Consiglio Comunale in questione, in particolare alla proposta di modifica di alcuni articoli del regolamento TARI. Nello specifico, tra gli altri, prevedeva la modifica dell’art. 76, con l’introduzione al comma 4 di un punto in cui veniva precisavato che le riduzioni tariffarie TARI debbano intendersi applicate sia sulla quota fissa che sulla quota variabile della tariffa, cioè sull’intera tariffa TARI.  

Durante i lavori d’aula, l’assessore al bilancio Biagio Sarullo, nell’esporre la sua proposta di variazione al regolamento TARI, affermava in aula che tali variazioni si rendevano necessarie per sanare alcune situazioni che per l’applicazione delle tariffe Tari 2014, avevano causato dubbi interpretativi sull’applicazione delle riduzioni previste per ciascuna tipologia di contribuenti. Durante il dibattito svoltosi in aula, il consigliere Salvatore Mannina, chiedeva all’Assessore, se tali modifiche si erano rese necessarie a seguito delle segnalazioni fatte dall’associazione LiberaMente Ciminna sull’anomala applicazione delle riduzione previste per la TARI 2014.

L’assessore rispondeva al consigliere, di non ricordare e che la sua proposta era stata formulata il 9 gennaio 2015 e che in ogni caso queste modifiche servivano a sanare l’errata interpretazione dell’individuazione della base imponibile su cui applicare le riduzioni. Soprattutto alla luce del fatto che nel 2014 le detrazioni erano state applicate solo sulla quota variabile anche in assenza delle richieste dei contribuenti – come da regolamento – ed applicate ugualmente da parte del Comune sulla sola quota variabile, esponendo l’Ente Comunale e gli Amministratori a danno erariale per errata applicazione delle riduzioni spettanti ai contribuenti.

A seguito delle dichiarazioni dell’Assessore Sarullo, il consigliere Mannina faceva presente che era stato informato da parte del Presidente dell’associazione LiberaMente Ciminna, che su tale problematiche erano state inoltrate diverse richieste formali di chiarimento, i cui destinatari erano tra gli altri pure i consiglieri comunali e che nessuna missiva da parte dell’associazione le era stata recapita.

Contestualmente, anche il consigliere comunale Avv.to Sara Urso Miano faceva presente di non avere ricevuto nessuna notifica di queste lettere indirizzate a tutti i consiglieri, ma di essere a conoscenza del contenuto solo per averle ricevute informalmente tramite posta elettronica da parte dell’associazione. La stessa nell’esternare le proprie perplessità sulla mancata ricezione di corrispondenza inviata ai consiglieri comunali, faceva notare che in effetti l’associazione LiberaMente Ciminna sollevava dubbi sull’applicazione del regolamento TARI, specificatamente proprio all’individuazione della base imponibile su cui applicare le riduzioni.

Sulla mancata notificazione delle nostre lettere ai Consiglieri Comunali il Presidente del Consiglio avv.to Martino Savoca non ha dato nessuna chiarimento in merito ai consiglieri presenti, soprattutto in considerazione del fatto che il suo Ufficio di Presidenza era tra gli indirizzi dei destinatari.

Chi invece ha proferito parola, è stato l’assessore Sarullo, che giustificava la mancata notificazione delle nostre richiesta in quanto “LiberaMente Ciminna non è una associazione camerale….. se 1000 cittadini inviano 1000 lettere ai consiglieri mica si può pensare che noi possiamo notificare ogni lettera ai consiglieri!! Allora assumiamo 100 notificatori e andiamo notificando lettere. Fino a quando è un consigliere, allora li notifichiamo,  ma quando è un’associazione privatistica o un cittadino mica possiamo notificare tutte queste lettere.”

Anche in questo caso il Presidente del Consiglio avv.to Martino Savoca non ha ritenuto opportuno intervenire.

Comunque, alla fine il Consiglio Comunale ha adottato la modifica del regolamento che stabilisce che le detrazioni spettanti per la TARI vanno fatte sia sulla quota fissa che sulla quota variabile, sciogliendo il dubbio interpretativo del precedente regolamento in cui era indicato come base imponibile esclusivamente la tariffa.

Dalla lettura di quanto sopra, vi sarete sicuramente fatti un’idea chiara di come funzionano le istituzioni nel nostro territorio comunale.

Fin qui la cronaca, ma capirete bene che non possiamo esimerci dall’analizzare i fatti e dare una nostra interpretazione agli eventi fin qui riportati. Infatti, riteniamo che:

  • Non è ammissibile che in uno Stato democratico come il nostro, non venga data risposta per mesi ad un’associazione e/o qualsiasi cittadino che presenta una richiesta di chiarimenti su come siano state calcolate le tasse che dovrà pagare;
  • Non è ammissibile che un’associazione e/o singolo cittadino presenti istanze ai consiglieri comunali, nel rispetto delle forme previste e queste non vengano notificate ai diretti interessati;
  • Non è ammissibile che su tutti i Consiglieri Comunali solo due dei presenti si siano lamentati del fatto che non siano state notificate le corrispondenze a loro indirizzate;
  • Non è ammissibile che in Consiglio Comunale un’assessore, presenti una proposta di variazione del regolamento TARI, affermando di non essere a conoscenza delle segnalazioni sollevate dall’associazione Liberamente Ciminna circa un mese prima che venisse depositata la richiesta di variazione dell’assessore Sarullo, avente come oggetto le stesse argomentazioni;
  • Non è ammissibile che il Presidente del Consiglio Comunale di Ciminna non si preoccupi che le richieste inviate al proprio Ufficio ed ai membri del Consiglio non vengano notificate ai rispettivi destinatari;
  • Non è ammissibile che il Presidente del Consiglio Comunale, non intervenga in aula per fare rispettare i diritti di tutti i cittadini ed il rispetto dell’Ufficio di Presidenza, quando l’assessore Sarullo dichiara in aula che non è possibile notificare le richieste delle associazioni e dei cittadini ai consiglieri Comunali, come se tale circostanza fosse un atto facoltativo e non obbligatorio. Dimenticandosi che tale compito spetta esclusivamente all’Ufficio di Presidenza e non all’Assessore al Bilancio. A questo punto ci viene un dubbio, chi decide che cosa va notificato e a chi?
  • Non è ammissibile che nel 2014, visto che le detrazioni spettanti per la Tari, venivano applicate solo su richiesta dei contribuenti, non sia stata data ampia comunicazione alla cittadinanza al fine di pubblicizzare la presentazione delle istanze per l’ottenimento delle detrazioni;
  • Non è ammissibile che nel 2014 le detrazioni per le tariffe TARI siano state calcolate sulla sola quota variabile ed oggi il Consiglio Comunale per togliere dubbi interpretativi modifica l’articolo in questione dicendo che le detrazioni vanno calcolate sia sulla quota variabile che su quella fissa, contraddicendosi su quanto applicato nelle tariffe che i cittadini stanno pagando per il 2014;

A questo punto ci chiediamo nell’interesse dell’intera comunità ciminnese, quale sia il peso specifico ed il ruolo di ciascun cittadino ciminnese nell’ambito delle istituzioni locali e se vige o meno nel nostro Comune uno Stato di diritto.

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P.S. qualora si riscontrano circostanze riportare in maniera errata, si prega darne comunicazione per le correzioni del caso.

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