di Agorà Ciminna
Solo pochi giorni fa saltava alle cronache della nostra comunità la notizia di una festa, svoltasi nel comune di Villafrati, trasformatasi in un piccolo focolaio di contagi. A seguito di quella festa, infatti, erano risultati 8 positivi al tampone rinofaringeo e 16 al test sierologico rapido, tra cui 2 ciminnesi. Oggi Ciminna si sveglia con un’altra doccia fredda e ancora una volta si trova a doversi difendere da qual virus che, inconsciamente, avevamo quasi dimenticato.
Un’altra festa, infatti, ha acceso l’allarme nella nostra comunità a seguito della notizia che tra gli invitati del diciottesimo ci fosse proprio uno dei suddetti positivi, una ragazza di Villafrati, che potrebbe quindi aver veicolato il virus fra i ragazzi partecipanti. Tramite una diretta Facebook sulla pagina “Amministrazione Barone Informa”, il sindaco di Ciminna Vito Filippo Barone, ha aggiornato la comunità ciminnese sull’emergenza e sulle misure preventive intraprese. Gli oltre 60 ragazzi che hanno partecipato alla festa verranno sottoposti domani stesso al tampone, in modo da poter avere un quanto più rapido riscontro e monitoraggio della situazione. Inoltre, in maniera cautelativa, vige per loro l’obbligo di permanenza presso il proprio domicilio.
Dal testo della circolare n. 49 del 27/09/2020 dell’ I.I.S. “G. D’Alessandro” apprendiamo inoltre che nella sezione staccata di Ciminna per tutta la settimana, verranno interrotte le lezioni frontali a favore della modalità e-learning per la classe quinta e per gli alunni delle rimanenti classi che hanno partecipato al diciottesimo.
L’evento in questione ha aperto un vero e proprio dibattito sul web e innescato quella che possiamo chiamare “caccia all’untore”. Ma tralasciando le responsabilità oggettive, della quale saranno le autorità competenti ad occuparsene, sarebbe utile riflettere su quelle soggettive, che in maniera più o meno grave ci riguardano tutti.
Perché se è vero che è facile puntare il dito a discapito delle azioni irresponsabili degli altri, è altrettanto vero che noi stessi, come cittadini prima, e come ciminnesi dopo, ci fermassimo un attimo a riflettere sul fatto che a seguito di un estate tranquilla abbiamo celermente dimenticato i trascorsi primaverili del virus e il suo impatto sulle nostre vite. In questo momento così delicato per la nostra comunità, servirebbe molto di più tutelarci e tutelare gli altri ricordando e rispettando le normali norme igienico-sanitarie che dovremmo avere ormai ben interiorizzato, piuttosto che puntare il dito verso il nostro vicino, conoscente o concittadino.
Nell’augurare una pronta guarigione ai nostri concittadini coinvolti e nella speranza di un rapido “cessato allarme”, noi di Agorà Ciminna vi terremo informati quanto prima sui prossimi sviluppi del caso.

