*di TI CUNTU UN CUNTU – Per non dimenticare, rivolto alle nuove generazioni. 7° puntata Un detto dice: “I sordi vannu e vennu”. Dicasi così quando, per vari motivi e soprattutto per disgrazia, si spendono tanti soldi e tante energie e, in seguito, si spera di poterne guadagnare più di quanto speso o sprecato, l’importante rimanere in salute e in vita. In questa puntata vi parlerò del tesoro incantato che, secondo la leggenda, si trova all’interno della grotta di Monte…
Continua a leggere La leggenda del tesoro nella grotta di Monte Rotondo a Ciminna. Come sciogliere l’incantesimo.Autore: agoraciminna
Riprendono le processioni religiose, dopo due anni di stop.
di Agorà Ciminna Dopo due anni di stop si possono svolgere nuovamente le processioni, momenti di vera devozione popolare, attorno alle quali ruota ogni altro aspetto delle diverse tradizioni religiose che da secoli scandiscono il trascorrere del tempo in un determinato luogo. Lo hanno stabilito i vescovi siciliani, durante la sessione primaverile della conferenza episcopale siciliana. Tenuto conto del termine dello stato di emergenza dello scorso 31 marzo, legato alla pandemia da covid-19. Si ricomincia quindi anche nella nostra comunità…
Continua a leggere Riprendono le processioni religiose, dopo due anni di stop.Rosario Priolo ci racconta del soldato americano che nel 1943 si permise di scherzare “cu Santu Patri”.
di *TI CUNTU UN CUNTU – Per non dimenticare, rivolto alle nuove generazioni. 6° puntata Un detto ciminnito dice “BABBIA CU I FANTI, MA NU BABBIARI CU I SANTI”.Con questo detto si invitano le persone a scherzare tra commilitoni, amici o compagni di viaggio, ma non con i Santi. Questo detto calza a pennello per un evento accaduto nel 1943, durante l’occupazione americana a Ciminna, presso la chiesa di san Francesco di Paola, in cui alcuni soldati americani si permisero…
Continua a leggere Rosario Priolo ci racconta del soldato americano che nel 1943 si permise di scherzare “cu Santu Patri”.Ti cuntu un cuntu: A robba di Patri Bonnì.
di *TI CUNTU UN CUNTU – per non dimenticare, rivolto alle nuove generazioni 5° PUNTATA Un detto ciminnitu dice: “A URA DI ROBBA GUARDATI PURU RI TO PATRI CA TI FICI”. Dicasi così quando si procede o si pensa alla spartizione dei beni familiari, che bisogna guardarsi e stare attenti alla loro divisione o assegnazione testamentaria, anche dai familiari più stretti. In questa puntata vi voglio parlare della “robba di Patri Bonnì”, ossia della divisione dell’eredità devoluta per testamento dal…
Continua a leggere Ti cuntu un cuntu: A robba di Patri Bonnì.U cuntu di “Fra Currau, ca lu tempu lu gabbau”
di *TI CUNTU UN CUNTU – Per non dimenticare, rivolto alle nuove generazioni. 4° puntata. Un detto ciminnitu dice “A GADDINA SI SPINNA MORTA E NO VIVA”. Il detto viene utilizzato come lezione di vita, in quanto delle proprie sostanze, dei propri averi, per non beccarsi una bella fregatura, bisogna spogliarsi dopo la morte e non in vivenza. Il detto si riferisce anche ad una storia paesana realmente accaduta nel XVII° secolo a fra CORRADO BOERI da Noto che visse…
Continua a leggere U cuntu di “Fra Currau, ca lu tempu lu gabbau”“Pari u rimitu” Rosario ti cunta un cuntu.
di Agorà Ciminna* TI CUNTU UN CUNTU – Per non dimenticare,rivolto alle nuove generazioni – 3° puntata Un detto Ciminnitu dice “PARI U RIMITU”.Dicasi di persona che vive in solitudine, in isolamento, appartato e spesso anche non socievole. Il detto si riferisce anche alla figura del “RIMITU”, romito o frate laico del Terz’ordine Francescano, che per secoli è stato presente a Ciminna nel Romitorio della Chiesa di San Vito Martire al Colle. La chiesa come tutti sappiamo si erge sulla…
Continua a leggere “Pari u rimitu” Rosario ti cunta un cuntu.Rosario Priolo inaugura “Ti cuntu un cuntu” iniziativa per mantenere viva la memoria storica.
di Agorà Ciminna “Ti cuntu un cuntu” è l’espressione rivolta dai grandi verso i più piccoli per predisporli all’ascolto di un racconto, una storia oppure un semplice aneddoto. Di solito i protagonisti sono dei personaggi del passato, reali o immaginari come ad esempio il famosissimo Giufà. Ma questa non è una vera e propria peculiarità del “cuntu“, altre volte la narrazione può riguardare anche una situazione o molto semplicemente un modo di dire. L’intento di Rosario Priolo è proprio quello…
Continua a leggere Rosario Priolo inaugura “Ti cuntu un cuntu” iniziativa per mantenere viva la memoria storica.L’incendio di Odessa
di Filippo Leto Negli ultimi giorni sono diverse le città ucraine risaltate alla cronaca per via degli scontri che si stanno svolgendo fra russi e ucraini, scontri che non hanno risparmiato nemmeno le città marittime che si affacciano sul Mar Nero. Prima dell’annessione della Crimea alla Federazione Russa, la città marittima più importante dell’Ucraina era Sebastopoli, città dotata di un trafficato porto commerciale ma soprattutto una città di mare che raccoglieva il grosso della flotta della marina militare ucraina. Perdendo…
Continua a leggere L’incendio di OdessaLa fabbrica russa delle bugie
di Filippo Leto Se si pensa alla guerra difficilmente si riesce a non pensare alle immagini di soldati che sparano raffiche di proiettili dalle loro mitragliatrici, che si riparano dallo scoppio di una bomba o ancora a carri armati, aerei, navi che mostrano i muscoli tra i fotogrammi di video provenienti da qualche parte del mondo. Ciò che strano è in ogni conflitto c’è sempre un elemento che arriva in punta di piedi, quasi invisibile, ma che ne caratterizza più…
Continua a leggere La fabbrica russa delle bugie